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iUL R -- istemi/-6 idrau dell' i li San908 -- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 19.9! - 76.9( - 82.91 - fH.n - 55.4t - 10.81 - 26.7,l - 5.O~ - 2.9f - - (8 ;3 \2 ~2 9 i.92 li 2!t 58 • 3 5.90,_ o 0.7 4-1 Anticipazione del concorso nei lavori del Tevero - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.616.81.5 70 2.506.499 92 3.966.1 77 82 5.154.328 69~ 2.353.572 30 2.273.715 01 940.14,1 19 270.998 86 - - - - - - 350.000 - - - - - 902.621 37 310.240 - 262.851 67 318.565 30 231.094 55 208.785 75 50.245 59 95.564 82 97.464 85 - - - - - 21.909.713 39 TOTALE Esercizi TOTALE GENERALE 33.594.932 50 73.758.223 45 1862 39.255.985 01 79.098.883 60 1863 45.01.5.155 76 90.626.339 06 1864. 32.9OU39 59 1 17.4.91.195 70 1865 16.975. 792 52 29.354..7115 18 1866 59.172.241 90 75.492.156 43 1867 41.733.768 38 58.073.81.9 44 1868 63.855.305 49 8'1.671.959 27 1869 34.822.429 58 44.733.605 95 1870 77.121.120 48 95.874.329 14 1871 85.121.637 74 106.179.9 1O 21 1872 110.843.273 88 130. 792.652 - 1873 83.156.932 92 105.008.870 01 1874 81.2M~.H1 14 103.284.501 39 1875 63.744.750 Si 86.014.692 31 1876 71.608.850 79 95.62 1.761. 4.9 1877 98.434-.204 19 123.306.458 97 1878 72.460.000 46 97.215.680 77 1879 71.93 1.611 54 100.231.61.7 47 1880 100.5-1 6.034 91 130.945.003 07 1881 ·152.027.548 19 189.608.952 47 1882 1M:i.563 .83O 22 178.576.994 03 1883 8O.75fUO3 55 96.878.88 1 87 1884. 1 ° semestre 162.375.187 96 193.111.527 90 84-85 176.50 1.687 67 203.873.013 22 85-86 185.963.472 63 216.860.564 43 86-87 286.640.811 5'i 315.079.466 99 87-88 225.650.173 17 255.793. 183 Oi 88-89 168.227.189 91 199.628.259 31 89-90 151.353.01-7 61 182.373.749 63 90-91 130.167.958 15 159.551.069 90 91-92 11 0.870.506 61 139.1OUi6 I 76 92-93 81.868.155 51 106.959.593 74 93-94 I 21.866.237 85 145.665.762 74 94-95 70.995.9119 35 96.626.344 93 95-96 70.595.809 9·1 96.286.6·12 97 96-97 53.200.621 52 81.326.096 01 97-98 53.0112.315 70 1.158.718 82 98-99 5t53O.561 44 82.O6M21 43 99-900 56.029.851. 43 82.25Vi24 17 900-90·1 60.250.044 52 86.893.506 02 901-902 68.408.5/4.3 45 96.79t587 73 902-903 59.1125.016 10 86.77U55 /12 903-904 62.185.758 95 9·1.242.232 48 904-905 54.177.595 64 82.043.858 64 905-906 61.705.295 35 89.675.896 So 906-907 76.821.797 26 106.897.930 26 907-908 104.840. 791. 75 ·134.128.H5 78 908-909 139.254.271 25 174.855.110 70 909-910 - - - - '1.508.838.949 81 5.876.858.376 16
11 ,. i, I
REGI OD' ITALIA MOSTl{A DELLE OPERE PUBBLICHE Esposizjone Ìnternazionale di Torino 19rr
__,0LJ' '. LJ.□L □[ 0[ ~ DI TORINO ~ sca\a 1 : 10.000. . Cl . •.
REGNO D'ITALIA MOSTRA DELLE OPERE PUBBLICHE CATALOGO DEGLI OGGETTI, DISEG I I-<--OTOGRAFIE, PUBBLICAZlO II E MODELLI l):\"J.A"l J all'E PO IZIONE I TERNAZION LE di TORl)JO del 1911 DAL i\IINISTERO DEl LAVORI PUBBLICI lN CO:S: OR. O DEL MINISTERO DELLE FINANZE DliL CON 'ORZIO AUTONOMO DEL PORTO DI GENOVA DEL MAGISTRATO À.LLE ACQCE DI VENEZIA DEI CONSORZfl CONC SIONAR.I Dl BONIFICAZIONE E DT VARIE DITTE CO, TR TI'RICT BERGAMO I TITUTO ITAUANO D'ART! GR FICHE 19 1 [
Roma, addì 20 Aprite 191, . E ccellenz a, Col decreto del 30 aprile 1909 pubblicato nel bollettino ufficiale del 1 giugno successivo, . E. l'on. Ministro BERTOLINI coinpiacevasi costituire con me e con gli Ingegneri ARwo,vn1 e P ETTAzz1, l'uno Ispettore superiore di Compartimento, e l'altro Ingegnere capo del Genio Civile 'a Torino, una Conimissione coll'incarico di preparare ed ordinare la Mostra dei Lavori Pvtbblici alla Esposizione Internazionale, da tenersi a Torino nel corrwte anno. L ,;r, Commissione si è posta all'opera e pri1na sua deliberazione si fu quella di procurare che, assie111,e alle opere pubbliche dipendenti direttamente dal J..Iinislero da V. E. presieduto1 figurassero raccolte in unico padiglione o galleria, anche quelle am11iinistrativame11te affidate ad altri enti governativi o consoriali, escluse però le strade ferrate e le opere 1nilitari, che sfuggivano alla co1npetenza della Commissione, e che formano, in ogn'i modo, parte di separati gruppi o classi della Esposizione. E neppur vi sono coniprese le opere edilizie, architettoniche e 11iom11ne11tali che figurano nella Jfostra
-0di Belle Arti di Ro,,na, e sono pertanto escluse dall'Esposizione di Torino. Le trattative all'uopo condotte riuscirono a bene, tanto che, pur conservando la loro individualità di esponenti autonomi e indipendenti, figurano nella Galleria delle opere pubbliche d'Italia, o i tre al Jvl.inistero dei Lavori Pubblici, quello delle Finanze pei Canali Cavour ed altre aziende demaniali, il Consorzio autonomo del porto di Genova, il lllagùtrato alle Acque e i Consorzi idraulici del Veneto, i Co11sorzi di bonificazione dell'Agro mantovano-reggiano, di Burana, della Grande bonifica Fèrrarese, del 2° Circondario di Ferrara, e alcune ditte fornitrici di apparecchi e meccanismi per opere idrauliche, di bonifiche e di fari. Dopo le opportune intelligewe colla benemerita Commissione esecutiva dell'Esposizio11e di Torino, si stabilì che la .Jlostra delle opere pubbliche dovesse sorgere 11e.1 - l'ala meridionale del grande padiglione situato sulla riva sinistra del Po, fronteggiante l'accesso al ponte del Pilonetto. Lo spazio occupato da questa Jl!Iostra, che ha le sue libere entrate verso il Po, occupa in pianta una superficie di metri quadrati 1760, divisa in Xl riparti ove sono esposti gli oggetti che vengono indicati nel Catalogo che 111i onoro di presentare a V. E., sperando voglia con grande benevolenza gradirlo. Una parte di questi oggetti figurarono giét all'Esposizione interna,,,ionale di Bruxelles del decorso anno, ove furono assai apprezzati e ottennero grandi premi, diplomi d'onore e 1rnedaglie. In occasione però dell' Esposizione di Torino venne naturalmente data mag0 iore estensione alla .11ostra, aggiungendo disegni, fC'- tografie, modelli, relazioni. Orm,ai il Jlinistero dei Lavori Pubblici h,a lunghe ed onorevoli tradizt'oni nella riuscita delle sue mostre
-,- alle Esposizioni internazionali, ove con molta soddisfazione dell'a111,or proprio nazionale, l'opera sua e quella dei suoi organi è stata giudicata assai favorevolmente. E coll'augurio che alla Esposi,,,ione di Torino non sia inferiore la riuscita della ·mostra ordinata sotto ,gli auspici del dicastero dei Lavori Pubblici, prego F. E. di voler benignamente accogliere i sentimenti della mia devozione ; il Pr eside11 f t I. MAGANZTXJ. t A. S. E. l'on. Avv. Comm. ETTORE SACCHI MIN ISTRO DET LAVORI PUBBLICI ROMA
INDICE ., NOTIZIE PRELlMINAR l L'amministrazione dei Lavori Pubblici in Italia Quadro delle spese generali del cinquantennio . Mostra delle opere pubbliche italiane a Torino CATALOGO PARTE PRIMA - ildinisle?'o dà Lavori Pubblz"ci. Po?'tz' 11anltimi - otizie generali . - - Oggetti esposti. . .... Fari· e Fanali" - Notizie ger.erali - - Oggetti esposti . . . . . . Boni.ficazz·oni - Notizie generali. . Ogg'ètti espo ti . . . . . . • Opere ldraulzdze - Notizie generali . Fiume Tevere Acquedotto Pugliese . Silvicoltura nel bacino del Sele - Oggetti esposti. . . . Fiume Po - Notizie generali. - - Oggetti esposti . . . . . .Vavzgazz"one interna •·- Notizie generali. -- - Oggetti esposti. . . . . Ponti e Strade - Notizie generali . . . - - Oggetti esposti. . . . . . . . . . Terremoto Calab?'o-Siculo - Notizie generali - - Oggetti e posti.. . . . ..... . . PARTE SECONDA ~ Jl.fagz"strato alle Acque per le Provincie Venete e di Mantova. Notizie generali Porto di Venezia Ufficio Idrografico 13 33 35 37 --1-9 54 64 70 73 79 82 85 go 91 93 95 103 I06 l T O I 14 I L5 125
- IO Sen-izio fore tale 14-1Con orzi veneti I 4 .=; Oggetti esposti t -1-9 PARTE TERZA - Consor:::io a1tfonomo del Porto di Genova. Notizie generali . . . . . . . r 6 - Oggetti esposti . . . . . . . r 7 1 PARTE QUARTA - Consor:::,/ di Bo11ifìcaào11e. Ag1·0 J_fautovano-Rrg0ia110 - ì'\otizie generali 1 77 - - Oggetti esposti . . . . . . . . . . . r r Bo11ifìcaz/onc di Burana - Kotizie o-enerali . r J - - Oggetti espo ti . . . . . . . . 186 Grande bonificazione Ferrarese - Notizie generali 1 7 - Ogo-etti esposti . . . . . . . . . . r 93 Il Circondario Ferrarese - Notizie o-enerali 196 - Oggetti esposti . . . . . . . . . 200 PARTE QUINTA - 1l_fz'nistero delle Fù1an:::.e. L' 111t111r"nùt1'a:::,io11e del De11tam·o 201 Canali' de111a11iaù - Iotizie generali . Canali avour . . . . . . . - - Canali dell'antico Demanio - - Oggetti esposti . . . . . . Tratturi· di Puoùa - Notizie generali . - - Oggetti esposti . . . . . Jlim'ere dell'Isola d'Elba - Notizie g nerali - -- Oggetti esposti . . . . . . . . Baci11z" dc111anzàlz' di }esca e acquicollura - ~otizie generali. . . . . . . . Mare Piccolo di Taranto - Lago Trasimeno . . . . . - Oggetti esposti Sfabzùme11ù ft'r111ali dnna11/ah Notizie generali . . ...... . . Terme di Montecatini Stabilimenti di alsomaggiore Fonti di Recoaro orgente Boiola di Sirmion Grotte di Santa Cesarea Oggetti esposti 205 206 210 2 l.j. 2 16 21 ' 2 2 .j. 2 24 2 26 2 37 240 2 -J- " 246
L' A '.IMI !STRAZIO E DEI LAVORI PUBBLICI I ITALIA
L'AMMINISTRAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI IN ITALIA Cenni riassuntivi SOMMARIO: 1. Competenza ed ordi11amento del Ministero dei Lavori Pubblici. 2. Notizie sulla competenza e l'azione dei rnrii Uffici centrali e del Genio Ci ,,ile. 3. Corpi consultivi e Commissioni permanenti. 4. lscituci e rnagiscracure speciali. 5. Personale. 6. D:Hi sull'azione complessiva del Miniscero. 1. - Competenza ed ordinamento I del Ministero dei Lavori Pubblici. La competenza del ~ini tero dei Lavori Pubblici, econdo l'attuale ordinamento, quale risulta dalla legge organica ulle opere pubbliche 20 marzo 186 5, n. 2248, allegato F, e modificazioni uccessive, riguarda: a) opere relative a strade nazionali, provinciali, comunali e vicinali ; b) opere di navigazione interna, opere idrauliche, polizia delle acque pubbliche, relative conces ioni e derivazioni ; e) opere di bonificazione di terreni; d) opere marittime; e) attuazione delle leggi, per quanto concerne
- r4 - opere pubbliche, a favore della Ba ilicata e della Calabria - provvedimenti a favore dei paesi colpiti dal t rremoto - opere di Roma e di Napoli; f) Yigilanza sulle ferrovie conces e alla industria privata, ulle trarnvie, ulle automobili e ulla nayigazione lacuale; g) dichiarazioni di pubblica utilità; h) edilità e regolamenti edilizi; i ) lavori per conto di altre Amministrazioni dello tato. Per quanto concerne la parte arnministratiYa, serv1z1 di cui alle lettere a) b) c) d) e) 0110 affida ti ri, pettivamente alle Direzioni Generali di PONTI E 'TRADE, OPERE lDRA LICHE, OPERE DL BONIFICA, OPERE MARITTIME E SERVIZI SPECIALI; i ervizi di cui alla lettera f ) all' UFFICIO SPECIALE PER LE F ERR0VJE; i ervizi di cui alle lettere g) h) ed i) alla Dtv1s101E Ila del EGRETARtAT0 GENERALE, del quale pure fa petrte la RAGI01ERIA CENTRALE del Ministero. Per quanto si attiene alla parte tecnica, i ervizi di cui alle lettere a) b) c) d) e) g) h) cd i) sono di impegnati dagli Uffici del Genio Civile, sotto la sorveglianza di Ispettori Superiori Corn,partiwientali; e i servizi di cui alla lettera f J dai Circoli ferroviari d' ispezione, che fanno parte dell' fficio speciale delle Ferrovie. Dal egretariato Generale dipende poi l Ufficio tecnico di revisione, che ha il compito di rivedere e controllare i progetti e le contabilità finali dei lavori. Forma altre ì parte del Mini tero dei Lavori Pubblici la Dm.EZIONE GE ERALE DELLE FERROVIE DELLO TAT0, istituita con la legge 22 aprile 1905, n. 137, in virtù della quale l'esercizio delle Ferrovie fu a - sunto dallo Stato; essa però è autonoma, con bilancio e personale proprii.
2. - Notizie sulla competenza e sulla azione dei varii Uffici centrali e del Corpo reale del Genio Civile. Il Segretariato Generale comprende due Divisioni, alla prima delle quali sono attribuiti gli affari generali e quclli concernenti il personale del i\1linistero , del R. Corpo del Genio Civile e dei Circoli ferroviari d'ispezione; alla seconda le que tioni di ma ima gli studi di legislazione, l'edilità, i contratti, i servizi di economato e ca sa e quelli relativi alla biblioteca del .Vlini:tero. Al 1 ° gennaio 1908 gli impiegati sottopo ti alla giuri dizione del Segretariato Generale erano 2900, ora 0110 Circa 35oo. ln materia di edilità meritano particolare ricordo per la importanza del fine pubblico cui mirano, o per la gravità delle controversie cui die:lero luogo : le dichiarazion~ di pubblica utilità relative all'impianto idroelettrico 1altellinese del Municipio di Milano, ai laYori per l'E ·po izione del I 91 I in Torino agli acquedotti ligure e di Arenzano, di ChiaYari, di Resuttano, di 2\aro; i piani regolatori di GenoYa, Venezia, Catania, Rimini Padova Spezia, Savona Co enza Mc ina Reggio Calabria ecc.; i regolamenti edilizi di Roma Milano, Genova, Venezia e delle provincie colpite dal terremoto. nche il servizio dei contratti, di recente opportunamente riformato, ha anlto negli ultimi anni un notevole aumento. Il numero degli atti tipulati, che nel 1907 fu di c995, alì nel 19co a 2676. La Ragioneria centrale a cui sono affidati 1 servizi contabili è ripartita in dodici Sezioni. Di e se le prime quattro trattano affari d'indole generale· la
- r6 - quinta, la sesta, la settima, l'ottava e la nona s1 occupano rispettivamente degli affari dipendenti dal egretariato Generale, e dalle Direzioni Generali di Ponti e Strade, Opere Idrauliche, Bonifiche, Opere Marittime; la decirna e l'undicesima degli affari di competenza del la Direzione Generale dei Servizi Speciali ; e la dodicesima degli affari dipendenti dall'Ufficio speciale del le Ferrovie. La Direzione Generale di Ponti e Strade, istituita con R. Decreto 20 settembre 1871, ha tre Divisioni: la prima tratta gli affari concernenti la costruzione delle strade nazionali e provinciali, dipendenti da leggi speciali; la seconda quelli relativi alla manutenzione delle strade nazionali; la terza quelli riguardanti le trade ed opere comunali e le strade vicinali. La Direzione Generale delle Opere Idrauliche, istii 1 .. tuita con Decreto Reale 20 settembre 187 1, e che ·1 i occupa delle opere intorno ai corsi d'acqua, comprende dL1e Divisioni, l' una per le opere idrauliche di 1a e 2 a categoria e per le opere di navigazione interna, l'altra per i bacini montani, opere idrauliche di 3U, 4a e 5" categoria, polizia idraulica, concessioni, derivazioni di acque pubbliche, canali demaniali, acquedotto puglie e. Per quanto concerne la navigazione interna, in base alla legge 2 gennaio r91 o, si procede ora alla classificazione delle linee navigabili, alla costituzione di consorzi e ocietà, alla concessione e alla esecuzione delle opere, per le quali sono già alltorizzati ro milioni. Sino al 3 1 marzo r9041 le opere di bonifica e qL1elle portuali rientravano nella competenza della Direzione Generale delle Opere Idrauliche. Ma l'importanza assunta da quei due rami di servizio idraulico rese necessaria la costituzione di un'apposita Dire-
- 17 - z10ne Generale, la quale preci amente fu i tituita con Decreto Reale 3 1 marzo 1904, n. 145, e prese il nome di Direzione Generale delle Bonifiche e dei Porti. In seguito però allo sviluppo ognora ere cente sia delle opere di bonifica, sia di quelle marittime, per effetto delle imgortanti leggi ad e se relative, con H.. Decreto 22 novembre I 908, alla Direzione Generale delle Bonifiche e dei Porti furono sostituite le attuali due delle Bonifiche e delle Opere Marittime. La Direzione Generale delle Bonifiche ha due Divisioni, di cui l'una tratta gli affari riguardanti cla - sifiche, costituzione di consorzi per opere di bonifica di Ia e 2" categoria, concessioni, opere di ardegna opere contemplate nella legge 19 luglio 1906, n. 390 relativa ai danni prodotti dal \ esuvio, bonifica dell'Agro H.omano, opere di bonifica contemplate nella tabella III della legge 22 marzo 1900, n. 19 5, e quelle di cui alla tabella annes a alla legge 7 luglio 1902, n. 333 ; l'altra, 1~ bonifiche contemplate nella tabella I e li della detta legge 22 marzo 1 900, e il compimento delle bonifiche, di cui all'art. 66 della legge stes a. La Direzione Generale delle Opere J11arittime comprende pure due Divisioni: la prima si occupa delle classificazioni, costruzioni e istemnzioni dei porti ; la seconda, della manutenzione e del miglioramento dei medesimi. Attualmente sono in corso di esecuzione opere marittime per oltre 70 milioni ed altre se ne dovranno appaltare tra breve, per una omma che supera i I oo milioni. Di pari passo aumentano le esigenze per il serv1z10 delle escavazioni e delle manutenzioni, poichè i ampliano gli specchi acquei e aumenta il numero delle opere da mantenere e sempre più crescono le dimen2
- 18 - 10111 e il tirante delle navi richiedenti maggiori spazi, maggiori fondali. Sino al 1 9 IO anche il ervizio di illuminazione delle co te del Regno era affidato a tale Direzione Generale, la quale aveva già concretato un piano organico di ampliamento, di cui la prima parte piL1 urgente doveva eseguirsi col fondo di 4 milioni autorizzato colla legge 14 luglio 1 907, n. 542. Ora il servizio andrà diviso fra il Ministero dei Lavori Pubblici e quello della Marina, lasciando al primo le costruzioni ed al seconçlo l'e ercizio dei fari. La Direzione Generale dei Servizi Speciali, istituita col Decreto Reale 22 novembre 1908, comprende oggi tre Divisioni : una per le strade nazionali, provinciali e comunali in Ba ilicata e Calabria - consolidamento di frane - costruzione di condutture di acqua potabile; un'altra per le opere di Roma e Napoli, per le opere idrauliche, di bonifica e marittime in Basilicata e Calabria; e finalmente una terza per i provvedimenti a favore delle regioni colpite da terremoti o nubifragi e per lo spostamento e consolidamento di abitati. Avvenuto il di astro del 2 8 dicembre 1908, ad essa fu attribuito tutto il lavoro per il ricovero delle popolazioni superstiti, per la ricostruzione degli abitati, per la riparazione dei danni1 ecc., ed ora la ua gestione può valutarsi, comple sivamente, in oltre 300 milioni. Dell'Ufficio speciale delle ferrovie, tram vie ed automobili, creato col R. Decreto 25 giugno 1905, fanno parte tre Divisioni, di cui la prima si occupa delle concessioni, la econda delle costruzioni ferroviarie, la terza della vigilanza e del sindacato sull'esercizio delle ferrovie conce se all'industria privata, delle tramvie e delle automobili.
- 19 - Dal 1 905 ad oggi, sono state conce se 39 linee ferroviarie per Km. 220 1 , ed ora stanno per concedersi 26 linee lunghe Km. 994; sono poi m corso di avanzata istruttoria altre r r linee, per una lunghezza di 3 1 2 Km. Quanto alle tramvie, le urbane già autorizzate sono in numero di 59, per una lunghezza di 1 66 Km. Le tramvie extra-urbane conces e, ma non sussidiate, sono 40, per una lunghezza complessiva di Km. 466. Le extra-urbane sussidiate e finora concesse sono 5, lunghe Km. 145: per altre 8, lunghe Km. 144, è ultimata l'istruttoria, e questa è in cor o per altre 7, lunghe 203 .Km. Finalmente circa le linee di automobili in servizio pubblico, ne sono state già concesse e ovvenzionate 126 per 5973 Km. e sono in via di concessione altre 25 per 1 227 Km.; vennero pure autorizzate all'esercizio senza sovvenzione dello Stato 1 6 linee per Km. 339. Relativamente alle costruzioni ferroviarie si nota che, mentre nell'esercizio 1907-908 furono spese Lire 5.543.706,01, nell'esercizio 1909-1910 la spesa ammontò a Lire 18.098.257-,75, e che per il 1910-1911 la previsione è di 43 rt1ilioni e per il 1 9 1 1-9 1 2 di circa 83 milioni. Le nuove ferrovie complemeutari eseguite per cura diretta dello Stato ammontano a Km. 1037 e quelle affidate in concessione di sola costruzione a Km. 172. Le ferrovie pubbliche concesse alla industria privata in esercizio misurano chilometri 356 r, le ferrovie private Km. 209, le tramvie Km. 4144, le linee automobilistiche in servizio pubblico Km. 4307 (oltre quelle di imminente apertura). Sono quindi in tutto oltre 12.200 Km. di vie di comunicazione a trazione meccanica in esercizio da vigilare, oltre a quelle in corso di costruzione, ed alle linee di navigazione lacuale e fluviale. È una rete quasi uguale a quella delle ferrovie di proprietà dello Stato (Km. 13.334).
- 20 - Il Corpo reale del Genio Civile costituisce una organizzazione tecnica a disposizione dello Stato per il servizio dei lavori pubblici, come esiste in molte altre parti d'Europa e come esisteva anche prima del . 1860 in tutti gli Stati italiani con denominazioni diverse (1 ). Varie, ed ispirate ad intendimenti spesso diversi e talora opposti, furono le vicende legislative subite dal Corpo reale del Genio Civile dal 1860 in poi. L'ordinamento trasmes~o dal Regno sardo ebbe vita _fino al 1882, allorquando fu promulgata la legge del 5 luglio di detto anno, modificata poi colla legge del 1 5 giugno 1893, n. 294, e quindi ancora colle leggi 19 luglio 1894, n. 328, 22 agosto 1895, n. 547, 3 marzo 1904, n. 66, 8 luglio 1906, n. 304, e 8 luglio 1908, n. 403. Gli organi distinti dell'attività del Genio Civile sono in concreto gli uffici esecutivi localizzati nelle varie provincie, od anche interprovinciali, o anche multipli per determinate provincie, e il Compartimento superiore con funzioni ispettive. Gli Uffici del Genio Civile sono ottanta, provvedono allo studio e alla redazione dei progetti, nonchè alla direzione e sorveglianza delle varie opere pubbliche ed a tutte le complesse funzioni di tutela, assistenza, consulenza in molteplici materie loro affidate da leggi generali e speciali, interessanti non solo lo Stato, ma gli enti locali e privati concessionari. I Compartimenti superiori hanno sede a Torino, Genova, Milano, Venezia, Verona, Parma (per il Po), Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo e Cagliari. A Roma vi è pure un secondo ufficio su- ( 1) Genio Civile negli Stati sardi ; Pubbliche costruzioni in Lombardia e Veneto; Fabbriche, acque e strade a Parma; Lavori pubblici a Modena; Acque e strade, e Bonifiche in Toscana; Acque e strade negli Stati pontifici; Ponti e strade, e Bonifiche nei Napoletano; e Ponti e strade in Sicilia. - 2l - periorc di compartimento speciale per l'Acquedotto pugliese. Questi sedici Ispettori Compartimentali esercitano funzioni di vigilanza sui vari Uffici del Genio Civile appartenenti alla circoscrizione del proprio Compartimento. 1 Circoli ferroviari d'ispezione creati col Regio Decreto 25 giugno 1905, sono nove, ed hanno sede a Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona, e costituiscono l'organo localizzato per i servizi dipendenti dall'Officio speciale delle ferrovie, tramvie e automobili. 11 personale tecnico addetto ai Circoli di i,pezione costituisce il Ruolo del personale di vigilanza che fa parte del1' Amministrazione centrale dei Lavori Pubblici. 3. - Corpi consultivi e Commissioni permanenti aventi sede presso l'Amministrazione centrale dei Lavori Pubblici. I Corpi consultivi organici sono tre : a) 11 Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; b) Il Consiglio di Amministrazione e di disciplina; c) Il Comitato per il personale del Genio Civile. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, istituito con la legge 20 novembre 1859, n. 3574, dà parere sui progetti di opere pubbliche e su molteplici quistioni tecniche amministrative, contenziose, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni legislative o regolamentari. Secondo le vigenti disposizioni, esso è costituito \ come segue: 1 Presidente :-- 3 Presidenti di Sezione -- 27 Ispettori Superiori del Genio Civile, in servizio attivo, di cui attualmente tre presso il Magistrato alle acque - 1 lspettore Generale preposto alla direzione del2'
- 22 - l'Ufficio speciale delle Ferrovie presso il Ministero - 5 Ispettori generali e superiori del ruolo di vigilanza dell'Ufficio predetto - 4 funzionari tecnici superiori delle Ferrovie dello Stato. Al Consiglio sono aggregati: 2 Ispettori supenon del R. Corpo delle Miniere ; e vi è pure aggregato il Comm. Guglielmo Marconi quale Membro straordinario, a termini dell'articolo di legge che consente l'aggregazione di ingegneri segnalati in opere di singolare importanza e per meriti riconosciuti. I Direttori Generali dell'Amministrazione centrale; un funzionario superiore amministrativo dell'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato; un Ispettore Generale del Tesoro, ed il Capo dell'Ufficio Trasporti presso il Corpo di Stato Maggiore, intervengono, con voto deliberativo, alle adunanze generali del Consiglio, quando si tratti di affari concernenti i servizi a cui sono addetti. Il Consiglio delibera in adunanza generale o diviso in Sezioni, secondo l'importanza delle questioni e secondo le norme del regolamento approvato col Regio Decreto 16 settembre r 906, n. 541. Le Sezioni del Consiglio sono tre : 1" della viabilità ordinaria e dei fabbricati; 2" delle opere idrauliche, terrestri e maì·ittime; 3a delle strade ferrate, delle tramvie ed automobili. In adunanza generale, di rego'la mensile, salvo le convocazioni straordinarie, vengono esaminati i progetti di massimçi., le concessioni, le classificazioni di opere, i piani regolatori, i regolamenti, ecc. Alle adunanze di Sezione, le quali sono bimensili, è deferito l'esame dei progetti esecutivi di importo superiore alle 200.000 lire e di tutte le questioni riguardanti riparazioni, manutenzioni, liquidazioni, collaudi, varianti, consorzi, sussidi, concessioni, espropriazioni, .. - 23 - dichiarazioni di pubblica utilità, affari di edilizia, contravvenzioni e ricorsi. Dall'unito specchio riassuntivo rilevasi il numero degli affari trattati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell'ultimo sessennio I go 5- 191 o. '-' Affari giunti ed assegnati Affari Affari rimasti ~ ·::: e r ~ a discutersi e.e: iii "' "O "' o ~ nelle - '-' alle Sezioni '-' :.., '" u o ib·c ~ '-' o p Sezioni - !" e o iii z :..:::l (!) V, C z "' c.. tlll - ~ "'~ ·e <li > C N ·;;; "' -a ·e i > <li -< C o g ~ 5 - bD '-' '-' C C o ~ "' ·- . ...., o -;; C C u <li f- -;; "' o o "' ,~ òI'., l a 2" "" "' C V, ~ 1" 2a '"'a f- E~ J o O" V, J "' '-' V, ·- "' fC 0::"u -2 ::l E o I V, "' u (2+7) V, I 2 3 4 5 6 7 8 ~ .s 1905 3 139 513 572 )) 1224 1227 11 1214 I )) I )) 2 1906 2 158 573 59 5 102 q 28 1..J. 30 28 1388 -+ I 3 4 12 1907 12 183 557 5..J. l 335 1616 1628 2 I 1597 2 5 I 2 10 1908 IO 210 642 607 43-+ 1893 1903 22 1873 2 I )) 5 8 1909 8 165 58 5 ..j.62 514 1726 1734 7 17 I 5 2 6 I 3 12 1910 12 160 541 487 582 1770 1782 9 1766 I 2 2 2 7 Il Consiglio di A1111ninistrazione e disciplina è presieduto dal Ministro o dal Sotto-Segretario di Stato, ed è composto dei Direttori Generali, degli Ispettori Generali e Vice-Direttori Generali e del funzionario dirigente la Divisione del personale. Il Consiglio dà parere in tutti i casi previsti dal testo unico 22 novembre 1 908, n. 693, delle leggi sullo stato degli impiegati civili, dal regolamento generale 24 novembre r 908, n. 756, e dal regolamento 2 5 luglio 1 g r o, n. 5 7 5. \ Il Comitato del personale del Genio Civile (Art. 42 legge 3 settembre 1906, n. 522, sull'ordinamento del Genio Civile) è presieduto dal Sotto-Segretario di Stato ed è composto del .Presidente del Consiglio
upenore dei Lavori Pubblici, dei tre Pre identi di Sezione del Consiglio stes o, dei Direttori Generali, e di cinque Ispettori Superiori del Genio Civile. Tale Comitato e prime il uo parere sulle promozioni, sui premi e sulle punizioni e ul ruolo d'anzianità del personale, nonchè u qualunque altra quetione relativa al personale che venga dal Mini tro ottoposta al uo esame. Le Commissioni permanenti aventi sede presso l'Am-:. mini trazione centrale dei Lavori Pubblici, ono: a) Commissione permanente pel « Giornale del Genio Civile ». (D. M. 16 dicembre 1 906) ; b) Commissione centrale consultiva per i provvedimenti a favore della Basilicata. (D. R. 18 dicembre 1904) ; c) Commissione centrale per i provvedimenti a favore delle Calabrie. (D. R. 27 gennaio 1907); d) Commissione Reale per il 1onumento azionale al Re Vittorio Emanuele ll. (D. R. 5 dicembre 1900); e) Sotto-Commis ione tecnico-arti tica per il detto monumento. (D. R. 4 marzo 1906); f) Commi sione con ultiva per i lavori del Palazzo di Giustizia di Roma. (D. R. 21 gennaio 1900); g) Commissione arti tica con ultiva per il Palazzo di Montecitorio. (D. R. g febbraio 1908); h) Comitato amministrativo della Cassa di mutuo occorso fra i capi cantonieri e cantonieri delle trade nazionali. (D. R. 27 febbraio r 88 5) ; i ) Commi sione di vigilanza sui lavori di sistemazione del Tevere urbano. (Legge 6 luglio r 87 5) ; h) Commissione centrale per le opere idrauliche di 3" categoria. (D. M. g maggio r 906); l) Commi sione centrale permanente per l'esame preventivo delle domande di derivazioni di acque pubbliche. (D. R. 1 1 giugno 1 99); m) Commi ione permanente per gli studi sul regime idraulico del Po. (D. R. 1 6 ottobre I g I o); n) Commis ione permanente per la tutela della silvicoltura nel bacino del Sele (D. M.1 6 dicembre i 903); o) Commissione tecnica centrale per le bonificazioni. (D. R. 1 1 dicembre 1904 e 1 o febbraio r 907); p) Commissione per il per onale di cu todia delle opere di bonifica. (D. M. 1 o febbraio 1907); q) Commissione centrale pei porti, spiagg1e e fari. (D. R . 26 settembre 1904); r ) Commissione permanente per le norme sm materiali di co ·truzione. (Decreti M. 22 febbraio 1 go 5 e 2 1 gennaio 1 g 1 1 ) ; s) Commis ione per l'equo trattamento del personale delle ferrovie concesse ali' indu tria privata. (D. R. 22 novembre 1906); t) Commissione per lo studio dei ri catti delle ferrovie conces e all'industria privata. (D. R. 8 marzo I 908) j u) Commissione per l'assegnazione dei sussidi continuativi al personale straordinario licenziato delle costruzioni ferroviarie. (D. M. 1 luglio r 907 ). 4. - Istituti e Magistrature speciali. Conimissariato civile per la esecuzione delle opere pubbliche nella Basilicata. Con la legge del 3 1 marzo 1904, n. I 40, fra gli altri provvedimenti disposti a favore della Basilicata, furono autorizzate rilevanti spe e per l'e ecuzione di opere pubbliche in qL1ella regione e preci amente per la sistemazione idraulica, per le strade ordinarie,
per i rimbo camenti, per il consolidamento delle frane, risanamento degli abitati, fornitura di acqua potabile e strade ferrate. Per provvedere all'e ecuzione di tali opere, e eluse le ferroviarie, è istituito un Commissariato civile con sede a Potenza, giusta l'art. 87 della predetta legge. Ai servizi di ordine tecnico il Commi ariato provvede con personale del Genio Civile e forestale; ai servizi amministrativi con personale del Mini tero dei Lavori Pubblici e di quello di Agricoltura, Industria e Commercio. Per il disimpegno delle attribuzioni di competenza del Commi sariato è istituito un apposito Consiglio, pre ieduto dal Commi ario Civile. Il Commissariato dovrà compiere la sua missione in venti anni da quello della promulgazione della citata legge. Magistrato alle acque per le provincie Venete e di Mantova (' ). Con legge 5 maggio 1907, n. 257, è stato i tituito, con ede a Venezia un appo ito ufficio per le opere idrauliche e fore tali delle provincie di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Rovigo Udine, Belluno e del bacino della provincia di Maritava, compreso tra la sini tra del Po e del Mincio, ufficio che prende il nome di Magistrato alle acque. Il Presidente della Magistratura ha alla ua dipendenza l'occorrente personale tecnico e amministrativo dei Ministeri dei Lavori I ubblici e di gricoltura, Indu tria e Commercio. Consorzio autonomo per il porto di Genova (2). Di esso, in virtù della legge 11 gennaio 1903, (1)V. la parte econda a pag. 129. (2) V. la parte Terza a pag. 165. n. 50, fanno parte lo Stato, le Provincie e i Comuni indicati negli articoli 3 e 1 2 della legge tes a, la Camera di Commercio ed Arti di Genova e l'ente dirigente il ervizio ferroviario nel porto di Genova. Il Consorzio ha la durata di 60 anni, e, per ciò che riguarda i ervizi che, altrimenti, sarebbero competenza del Ministero dei Lavori I ubblici, provvede alla esecuzione delle opere portuali ordinarie e straordinarie, nonchè alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla riparazione delle opere stesse e di quelle già esistenti nel porto di Genova. All'uopo il Con orzio si vale di personale del Genio Civile. Collegi arbitrali e speciali a Messina e in Calabria. Con Decreto legge 2 s novembre i 909, n. 756, furono i 'tituiti due Collegi arbitrali a Me ina ed a Reggio Calabria per la liquidazione delle indennità d'espropriazione per la costruzione di baracche e di edifici nei Comuni colpiti dal terremoto del 28 dicembre 1 908, nonchè per i piani regolatori ed altre opere prevedute colla uccessiva legge i 3 luglio 1 9 1o, n. 466. Tali Collegi si compongono di tre membri e cioè di un magistrato con grado di consigliere d'Appello od equiparato, il quale ne ha la pre idenza, e due ingegneri nominati l'uno dal Mini tero dei LL. PP. e l'altro dal Con ·iglio provinciale. Negli altri Comuni, la determinazione delle indennità viene inappellabilmente fatta da Collegi compo ti da tre membri, di cui uno nominato dalla Deputazione provinciale, l'altro dall'espropriante, il terzo dal Presidente del Tribunale del luogo. Salva infine la competenza dei varii Collegi arbitrali anzidetti, la cognizione di tutte le questioni, che po sono sorgere in ordine a diritti sugli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto del 28 dicembre
- 2 - r go , è deferita temporaneamente a tre Collegi speciali aventi ede rispettivamente a Messina, Reggio Calabria e Palmi, costituiti da due magistrati di Tribunale e da un ingegnere. Le decisioni di tali Collegi, se riguardanti controversie eccedenti il valore di L. 5000, sono soggeti:e ad appello innanzi a Collegi di secondo grado aventi sede l' uno a Messina e l'altro a Reggio Calabria, e composti di due magistrati di Corte d' Appcllo, e di un ingegnere capo del Genio Civile. 5. - Personale. Gli impiegati di ruolo dell'Ammini trazione centrale dei Lavori Pubblici, in numero di 402, 0110 npartiti in tre categorie. Appartengono alla prima categoria, m numero di 1 48, gli impiegati ai quali compete la trattazione degli affari amministrativi e giuridici e m numero di 87 quelli incaricati della vigilanza ulle ferrovie concesse all'industria privata, sulle tramvie ed automobili. Appartengono alla econda categoria 111 numero di 75, gli impiegati ai quali compete la trattazione degli affari di contabilità. Alla terza, in numero di 92, gli impiegati ai quali ono affidate la tenuta degli archivi, la registrazione, la copiatma e la spedizione degli atti. Fanno parte inoltre dell'Amministrazione centrale, in numero di 79, gli impiegati che, giusta la tabella E anne a alla legge g luglio 1 908, n. 403, co tituiscono il ruolo transitorio del personale aggiunto. Il personale di servizio consta infine di circa roo agenti. Il ruolo del personale del Corpo Reale del Genio - 29 -- Civile, come venne stabilito dalla legge del g luglio 1908, n. 403, e modificato con la legge 13 luglio 1910, n. 466, è il seguente: Consiglio Superiore - Presidenti e Ispettori Supenon 31 Ingegneri Capi, Ingegneri e ingegneri allievi 5 5 t Personale tecnico di 2·' categoria (aiutanti) 705 Personale d'ordine 293 I 580 Ruolo aggiunto (Ingegneri, Aiutanti, Disegnatori, Assistenti, impiegati d'ordine) . . 480 Totale 2060 Questo per onale è coadiuvato da impiegati provvisori as unti transitoriamente econdo i bi ogni degli tudi e dei lavori. Il personale ubalterno di servizio raggiunge il numero di 200 circa, fra ruolo ordinario e ruolo aggiunto. Dipendono inoltre dal Ministero dei Lavori Pubblici: a) Gli ufficiali e guardiani idraulici, per i erv1z1 della difesa e con ervazione delle arginature, e per il ervizio di piena dei fiumi. 11 ruolo comprende 42 5 ufficiali e 730 guardiani. Essi dipendono dalla Direzione Generale delle Opere Idrauliche e 0110 soggetti al regolamento 30 giugno 1 907, n. 667. b) Gli ufficiali e guardiani di bonifica. Gli ufficiali sono r 55 e i guardiani 30 ; dipendono dalla Direzione Generale delle Bonifiche e sono ottoposti al regolamento 1 8 aprile 1 909, n. 407. e) I Capi cantonieri e Cantonieri di trade nazionali, in numero di 344 i primi, e 2153 i secondi. Questo per onale è alla dipendenza della Direzione Generale di Ponti e Strade, ed è sottopo to al regolamento 31 marzo 1874, n. 1921, modificato con R. D. 20 novembre 1908, n. 7 16.
d) I capi fanalisti e fanali ti pel erv1z10 dei fari e fanali, in numero di go i primi e di 320 i secondi. Questo personale dovrebbe pas are quanto prima alla dipendenza del Ministero della Marina. Il numero compie ivo del personale di ruolo ed aggiunto, attualmente appartenente al Ministero dei Lavori Pubblici, ascende a circa 7000 impiegati ed agenti. 6. - Dati sull' azione complessiva del Ministero dei Lavori Pubblici. Nel cinquantennio ora tra corso, sono ·tati spesi per lavori pubblici, compre e le ferrovie, quasi e1 miliardi, come risulta dal prospetto generale a pag. 33, con un massimo annuo di L. 315.079-466,99 nell'esercizio finanziario r 887-88 ed un minimo di Lire 29 .3 54-745, 1 8 nel 1 866. Il lavoro compiuto è poderoso e meraviglioso, quando si pensi alle condizioni in cui si trovavano i servizi nel 1 860, ed alla somma di cure e di opere cui dovevasi dare avviamento, impulso e coordinamento. Pre • ochè dappertutto si è dovuto procedere qua i a precipizio per riparare alla mancata azione di taluni fra i cessati Governi, aprendo nuove vie ordinarie e ferrate, escavando o proteggendo con nuove opere i porti mal icuri o interriti, illuminando le buie e spes o in idiose coste del litorale, estendendo e fortificando le difese contro i fiumi, riprendendo e viluppando il risanamento dei terreni. E molte di queste opere, che avrebbero in altri tempi alimentato per lunghi anni l'attività di una grande nazione, l'Italia ha dovuto 1111z1are e compiere in brevi simo tempo per assicurare la ua indipendenza e assodare la sua unità. Pa ato il periodo vertiginoso del primo assestamento, attraver o o tacoli, difficoltà e inconvenienti, non esclusi quelli derivati dalla frettalo a preparazione di progetti e da esecuzioni tumultuarie di lavori, e di fronte anche alle esigenze del bilancio, a volte tirannicamente avaro, i andò con alterna vicenda inten.ificando o rallentando l' attività, ma sempre tuttavia progredendo. Ora siamo ritornati ad un periodo di maggiore operosità, veramente straordinaria, cau a anche le necessità imperio e, dovute alle vicende catastrofiche che· funestarono il nostro pae e, ed alla prevalenza di con iderazioni di indole politica o ociale. Nell'ultimo decennio infatti, lo sviluppo di tutti i ervizi ha pit.1 che raddoppiato il lavoro del Minitero dei Lavori Pubblici. E di con eguenza, mentre nel r go r, oltre il Segretariato Generale e l' Ispettorato Generale delle Ferrovie, vi erano soltanto due Direzioni Generali, ora le Direzioni Generali, come sopra i è accennato, sono sei, compre o l' Ufficio speciale delle Ferrovie e Tramvie. ln eguito all'incremento ognora crescente delle opere pubbliche, e per l'attuazione di leggi speciali, il lavoro, sia dal lato amministrativo, sia da quello tecnico, tende sempre ad aumentare; tanto che, malgrado i parecchi concorsi banditi in questi ultimi tempi per reclutamento di nuovo personale nelle varie categorie, il numero dei funzionari non ancora può dir i adeguato alle esigenze dei servizi. I pagamenti e eguiti per spese ordinarie e straordinarie, negli ultimi esercizi furono i seguenti : nell'esercizio I 907-908 L. r06.897.930id. id. I 908-909 I 909-9 I O » 134.r28.r45 » 174.656.1 I O e nel primo emestre dell'e ercizio 111 corso Lire I I 4. I 90.086,40.
- 32 - Tali cifre dimostrano che il lavoro disimpegnato dall'Amministrazione dei Lavori Pubblici si estende e si intensifica sempre più, ed è vivamente da augurar i che l'azione ua continui a progredire, e che le omme pese sieno tutte per lavori, nuovi, e non per riparare a danni cata ·trofici, e ,Po sano quindi e sere l'indice preci o e sicuro della prosperità economica del Paese. All'Espo izione internazionale di Milano del 1 906 il Ministero dei Lavori Pubblici con eguì un diploma speciale d'alta benemerenza, e cinque grandi premi nelle ezioni stradale, agraria, di porti e fari, di igiene e di architettura, oltre a diplomi d'onore alla Commissione organizzatrice, alle Direzioni generali di Ponti e tracie, Opere idrauliche, Bonifiche e Porti, al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e diplomi e medaglie a varii Uffici del Genio Civile e a varie Commis-ioni permanenti ed a parecchi funzionari. Alla Mostra del Po del 1 908, a Piacenza, gli uffici del Mini tero dei Lavori Pubblici, il compartimento del Po, e molti funzionari riportarono le più alte onorificenze e distinzioni. Ugualmente ebbero il maggior .premio le opere di bonifica esposte dal Ministero alla Mo tra Nazionale delle Bonifiche del 191 o .a Ferrara. All' Espo izione internazionale di Bruxelles del 19 1 o il Mini tero dei Lavori Pubblici meritò il Gran Premio per la mostra collettiva di tutti i servizi ed inoltre la Commi sione organizzatrice, le varie Direzioni Generali, il Consiglio uperiore e varii Uffici del Genio Civile riportarono diplomi d'onore e medaglie di cooperazione. I MOSTRA DELLE OPERE PUBBLICHE D'ITALIA TORINO - 191 I 3
- 35 - MOSTRA DELLE OPERE PUBBLICHE ITALIANE A TORINO Ottenuto il concorso del Mini tero delle Finanze per le aziende demaniali da lui dipendenti, del Consorzio autonomo del porto di Genova, e di altri enti e di varie ditte industriali, perchè i uni sero alla Mostra dei servizi a1J1-mini trati dal Mini tero dei Lavori Pubblici e dal Magistrato alle eque di Venezia, i è potuto pre entare, in unica Galleria dell' Esposizione di T orino, una inte i abbastanza completa delle opere pubbliche d'Ttalia, escluse soltanto quelle militari e ferroviarie ed e clu e pure le opere architettoniche, comprese nelle Espo izioni di Roma. La Commi ione ordinatrice nominata dal Mini tero dei Lavori Pubblici con decreto del 30 aprile I 909, tabilì, di concerto colla Commissione esecutiva dell' E posizione, che la Mostra prendesse po to nell'ala meridionale del grande padiglione prospiciente l'imbocco sini tro del nuovo ponte ul Po al Pilonetto, nel sito distinto con velatura peciale nel piano generale po to in principio del pre ente catalogo. Grazie alla valida cooperazione degli enti opraindicati e degli Uffici del Genio Civile, la Mostra delle Opere Pubbliche che figurano a Torino rie ce abbastanza completa come può dedursi dall'esame del catalogo ove, prima di pas are alla indicazione degli oggetti ituati nei ditTerenti reparti, i premettono brevi notizie generali ui singoli ervizi. Per ali opportuni riferimenti al Catalogo Generale della Espbsizione, i indicano nei ri pettivi elenchi <li ogni ripart , i gruppi e le eia i corrispondenti alla classificazione ufficiale tabilita dalla Commis ione esecutiva. Per facilitare la visita i uni ce pure una planimetria particolare della galleria, dalla quale risultano gli comparti in cui la Mo tra è divisa, e la posizione degli oggetti.
Tali scomparti, m ordine di succes ione da ud a Nord, sono i seguenti : I. Vestibolo comune. II. Consorzz'o autonomo del Porto di' Genova. III. Porti e fari (Mùnstero Lavori· Pubblz'cz). IV. Con orzi concessionari di Bonificazioni sulla de tra del Po, e cioè : Bonz/icazz'one Agro mantovano reggiano. Bouijicazz'one di Burana. Grande Bonificazione ferrarese. Bonzflcazio11e del 11 Circondario ferrarese (Polesine S. Giorgio). V. Bonificazioni eseguite dallo Stato ( Mù1z'stero Lavori· Pubblz'cz' e Commùsz·one centrale delle Bonijicazz·onz). VI. Opere idrauliche (Nfùzz'stero Lavori· Pztbblzà). Tevere, Arno e altri fiumi, Acquedotto pugliese. VII. Fiume Po (Minz'stero Lavori P ubblz'à e Ufficz'o superz'ore del Compartz'mento del Po a Parma). VIII. avigazione interna (iv.fùn'stero Lavori Pnbblz'cz' e Co11nnz'ssz·orà reali' per la Navz'<razio11e ùzterna). trade (Jl!fz'- nùtero Lavori· P ubbltà). IX. Jvlagistrato alle Acqzte di Vencu'a e Co11sorzz' z'drault'cz' del Veneto. X. Lavori pel terremoto (ilt:fù1z'stero Lavori P ubblz'ct). XL Canali Cavour ed altre aziende demaniali (Jviinz·- stero delle Fz'nanze). L'ordine tenuto nelle illustrazioni dei singoli servizi che ora seguono, non è esattamente quello topico dal I ali' X I ri - parto, avendo dovuto raggruppare in 5 separati Capi i ervizi dipendenti da un unico ente, e così cominciando da quelli la cui ge ·tione è direttamente esercitata dal Ministero dei Lavori Pubblici, si passa a quelli affìdati al Magistrato alle Acque, al Consorzio autonomo del porto di Genova. Quindi si dice delle opere compiute dai Consorzi conces ionari di bonifiche ·ulla de tra del Po, ed infine la parte quinta ed ultima è dedicata alle aziende demaniali del Mini tero delle Finanze. w .....J <1: z o - N <1: z o::: w r z - w z o - N " -U) o o.. Cf). w ' \ • ' "" ' • / //~ aI o z - / o::: o r - o - a ~ rn ODO EJJi ~ ç:rJ .....:i .....:i i ~ a r ~ ~ I ~.., o <G •l > ~ ! ~r_J~ ~ ,.... ~ Il ~ e: ~ ~ ~ ~ B' ~ ~ < ....J -----~ o ;;@~ .....:i ~ ~ < z o 0 > o j "' :;: 1h□1rt, n ~ 0~ - o o&·,-:,, - m I o o: • o~ ; ., O ~ ,. > I -- oO I ..$ o :e ~ s i ~O• J ij: ~ I - • D O o□ ~ ;::; I- o t.~ ~ ~ ~ o.. z 8
PARTE PRIMA Servizi dipendenti direttamente dal Ministero dei Lavori Pubblici PORTI E FARI· czione I" - PORTI M RITTIMI <1 > Notizie generali. La penisola italiana, gittata per tutta la sua maggior lunghezza tra il Mediterraneo e l'Adriatico, per 1200 chilometri in cifra tonda, e con i ole grandi - sime, presenta un numero imponente di porti, di approdi, di atterraggi, di marine. Colla legi lazione vigente, fissata dalla legge 2 aprile 1885, i porti ono distinti in 2 grandi categorie, e cioè porti interessanti la sicurezza della navigazione ed il rifugio dei ba timenti, e porti commerciali. I porti della 2" categoria sono suddivi i in 4 clas i, tenendo principalmente pre ente il traffico delle merci. Per la 1" categoria tutte le pese ono a canco dello tato, mentre che per la seconda categoria, lo Stato contribuisce parzialmente, in ragione direttamente proporzionale alla importanza dello calo. I porti di 2" categoria sono di 1 ", 2" e 3" classe secondo l'e tensione del territorio da essi ervito, e secondo che il tonnellaggio di merce imbarcata e bar- .cata è stato nell' ultimo triennio non inferiore rispettiva- (1) Riparto III. Vedi planimetria a pag. :l,.
mente a tonnellate 250.000, 25.000 e 10.000. Gli altri porti sono di 4" da e (Il . La divisione nelle due grandi categorie di cm precedentemente, vale non solo pei porti presi nel loro compie so, ma anche per le ole opere, di guisa che in un medesimo porto vi possono essere opere di 1 a e 2 " categoria. Co ì in un porto _di rifugio, in cui vi sieno opere interessanti il commercio, i moli di dife a dello specchio acqueo ono in 1 a categoria e le altre opere in 2". Per quanto concerne la ripartizione delle spese dei porti o delle opere di 2 a categoria, esse vengono sopportate dallo Stato in ragione dell'8o % pei porti di 1" cla se, del 70 % pei porti di 2" classe ( I a serie os ia con tonnellaggio uperiore a 1 00.000 ton.), del 60 °/0 pei porti di 2" classe ( 2 " serie o ia con tonnellaggio superiore a 2 5.ooo ton. ), del 40 % pei porti di 3a cla e; venendo le residue percentuali di pesa addebitate alle Provincie e Comuni intere sati al porto. In quanto ai porti di 4" classe: per nuove opere e per lavori di miglioramento, lo Stato concorre col 50 °;0 delle pe e, mentre le Provincie concorrono col 1 o 0/4; cosicchè per tali opere e lavori resta a carico del Comune o Comuni interes ati il 40 '1/ 0 - Salvo che per i porti di 4a cla e, m cui le opere vengono e eguite a cura dei Comuni o Consorzi dei Comuni intere sati, per tutti gli altri porti è lo tato che provvede in generale, non solo ai lavori di natura essenzialmente marittima, ma anche all'arredamento delle calate; cioè alla posa dei binari ferro- ( 1) E la legge giustamente mette a base della classifica il tonnellaggio di merci ejjetlivameute sbarcai o imbai·calo, il quale cosrirui ·ce l'indice veritiero del traffico, e in base al quale i debbono regolare le opere portuali. È erroneo e induce confusione, il criterio di citare il tonnellaggio di sta;;::a , cifra puramente conven7,ionale che ra1 presenta la capacità interna delle navi. viari, degli apparecchi meccanici per trasbordo delle merci, e delle tettoie e magazzini di deposito, alvo ad affidare poi la gestione di tutto ciò a corpi constituiti, come Camere di Commercio, o Società conces ionarie. In alcLmi porti gli arredamenti sono istemati ed esercitati da privati conce ionari. I porti di qualunque categoria e clas e, sono demanio dello Stato, il quale in tutti percepisce i diritti marittimi sulle navi. Il ervizio tecnico (costrnzione e manutenzione) dei porti è affidato al Corpo Reale del Genio Civile otto la dipendenza del Ministero dei Lavori Pubblici, Direzione Generale delle Opere Marittime. Il servizio di polizia navale e sanitaria dei porti è affidato alle Capitanerie di Porto che dipendono dal Ministero della Marina. Fa eccezione il porto di Genova, il quale, come già i è accennato a pag. 26 e meglio si dirà in eguito, nella parte terza del pre ente Catalogo, è sotto la gestione sì tecnica che ammini trativa del Con orzio autonomo. Tutti i progetti di lavori marittimi debbono e sere esaminati in linea naLltica da una Commis ione centrale permanente, detta dei porti, piaggie e fari, co tituita da ufficiali superiori tecnici civili e militari, e da funzionari amministrativi dei due .\!Iinisteri dei Lavori PL1bblici e della Marina. Il lavoro di tale Commis ·ione nell' ultimo sessennio risulta dal seguente pecchio: Annj umer Nurn. affari sedute I esam inati 19 5 3 30 t906 3 I 37 1907 -+ 76 190 -+ 53 1909 ~ 22 19 to 2 ? - - 1 t8 ? .-, - -JJ
Il numero comple ivo dei porti marittimi propriamente detti e di scali o marine è di 493 dei quali 121 amministrati dallo Stato. ono di 1 a. categoria n. 66, dei quali 20 cla sificati anche in 2n categoria - e così 46 unicamente di I n Categoria. Quelli di 2" categoria sono co ì ripartiti: I a clas5e 2a clas e, 2a )) 3" )) I Il sene )) 13 9 29 24 4" )) 372 Dei principali porti, offre la tabella seguente il tonnellaggio di merci imbarcate e sbarcate e gli introiti relat1v1 a favore dello Stato, secondo le ultime statistiche del 1 909 e 19 1 o. la tabella contiene anche, per gli opportuni confronti, il tonnellaggio del 1 8 r < 1>. Savona Genova Livorno Civitm·ccc. Napoli Brindisi Ancona Venezia Messina Catania Trapani Palermo Cagliari Tonnellaggio di merce Riscossioni Esercizio 1909-1910 .imbarcata e sbarcata +o+ G86 I. +-!--2 + 510.23~) 13+.98+ 728.o93 J 53•22 / 1 1 ~1.Gri 5 7G I. 2+ + I O.+3O 2() 5-Il 9 1 G3.2++ +12 ·737 2(i+.04, D gane 1.G,++02 .31G.501 -;.07 .8G7 ,o. 5 .. 13 1. 5 12. 50() I 5.()j2 .(ì28 5S<. 3, 3· 1 5.772 2.05 1.353 3o.G5o.355 2,9.2+3 1.583.015 (Ì9El'.) I +.8fiO.'.), 3 2.7 13.833 23. __ G.1 71 3J+.c9+ 3-753-20() ,G'.J -'.JJ , 296.5G7 03.32; 3 5(ì.83'.) 8.0+2.203 1.3 5o.2 9 5.20 .198 2.G2 1.78 I Diritti marittimi Totale 89+.o+ 9.2 t0.5+9 5.0+0.301 5.899.21+ + 3.755 1G.+3G.383 21ì3.930 3-++9-702 2.+(>7.176 33.17,.53 I 2'.)2. '79 I. /G•+9+ 3 2.1 02 5.1 03.075 1.260.0:q 2 5.2 50.2 I I 1'1.337 3-93+:i+G 30, . r 2 5 5 I . f 27 +20. 98 I 10.032 .+10.32 1.40 1.+1 6 5.62'.J .096 2.73 I. I 3 ( 1) ~ arebhe stato interessante fare il confronto colle cifre del 1 'Go o in quel torno, ma i lati sulle merci sbarcate e imbarcate nei singoli porti nazionali cominciarono ad essere raccolti solla11l0 11el 1881, anno in cui 'la pubblicazione sul movimento della Navigazione passò dal Mini- ·tero di A. L e C. a quello tielle Finanze e la raccolta degli elementi statistici pa sò dalle Capitanerie di porto alle Dogane. Precedentemente le tati tiche della Marina e dell'Agricoltura non darnno che le tonnellate di stazza, notizia che non offre affatto la misura dcli' importanza commerciale di un I reo, ed anzi ne dà una idea molto falsa. - 43 - I el 1 60, tra le varie regioni italiane, v1 era una grande ineguaglianza di condizioni rispetto ai porti marittimi. Nel Regno ubalpino, governo e popolo si applicavano a sviluppare il commercio marittimo con lavori sapientemente concepiti e diretti in Liguria e Sardegna, dal Genio Civile Sardo. La Toscana non aveva esitato ad impegnar i in forti dispendi per il porto di Livorno. Nel rimanente del litorale tutto era negletto. Si è perciò che molto ha dovuto fare anche in que to servizio il Governo nazionale, rattenuto a far di più soltanto dalle esigenze del Te oro. el cinquantennio testè decorso si sono compiuti nei porti italiani lavori di singolare importanza per un importo di 300 e piL1 milioni per opere traordinarie, oltre a I oo milioni per opere ordinarie. L'anzidetta spesa fu autorizzata con sL1ccessive leggi, fra le quali fu molto importante quella 14 luglio 1884, n. 6280, che stanziò per lavori portuali 64.000.000. PiL1 recentemente un'altra importantissima legge, del 14 luglio 1907, n. 542, ha autorizzato altri lavori ne1 porti del Regno per L. 132.543.000, dei quali una parte è già in corso di esecuzione, mentre è previ to che l'intera somma debba spendersi entro l'esercizio 1921-1922. Tale legge i basò su estesi studii fatti da appo ita Commissione tecnica nominata col decreto 26 gennaio 1904, che, fra il r go 5 ed il 1 909, prese m esame lo stato dei porti nazionali in relazione alle esigenze del momento ed a quelle presumibili in un ventennio, proponendo per ciascuno di essi una serie di lavori da eseguirsi gradualmente e secondo opp9rtuni piani regolatori ('). Secondo que ta Comr (1) La Commissione fu costituita come segue : Inglt:se Ignazio Isp. sup. del Genio Civile, Pres. ; Arimondi, L11-iggi, Rossi [spettori superiori del G. C. ; Belloc Ispettore delle Industrie ; Cenina Ferroni Capitano di fregata uccc sivamcnte sostituito dai colleghi Sommi Picenardi. Biscaretti di Ruffia, Boualdi della R. Marina; lo Gatto, Cozza, Peri/li, Verdinois Cesare Ingegneri capi del Genio Civile; [,1tlrario Vice Direttore Generale della anità ; Coen Ca15li Ing. del G. C., s_gretario.
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