zioni e difficoltà gravi, spe o in ormontabili quando il Lago era in burrasca. Il Piana ideò allora di condurre le acque direttamente a terra, e il Demanio con entì al co1wen.ienti simo propo ito, assentendogli di fruire gratuitamente delle acque stes e per un determinato periodo di tempo, qualora egli i fosse assunto - come assun e - l'onere tecnico e :finanziario delle opere relative. :vla la pratica attuazione del progetto non corrispo e in tutto all'attesa, in quanto le acque termali nel lungo percor o di circa 900 metri attraverso le acque fredde del Lago, perdernno col loro calore naturale il principale elemento balneo-terapeutico. ll Piana tenacemente tornò ad affrontare il problema e riuscì da ultimo a conseguirne la soluzione , più soddisfacente ; dopo di che, di concerto col Demanio, intraprese sostanziali migliorie negli impianti, .costruendo un nuovo Stabilimento ispirato a concetti razionali e cientifìci, rimuoYendo le cause di incrostazione e o truzione dei tubi o tituendoli con altri più adatti in metallo Muntz, i tituendo una doppia condmtura , e dando in, omma ali' e ercizio dcli' Azienda quell'impul o e quello sviluppo che ono necesari alle gestioni della pecie, con grande beneficio .anche per il Comune e la popolazione di Sirmione. Oggi l'utilizzazione della < Boiola » è affidata al Cav. Gennari, sub-concessionario del Comm. Piana, che l'ebbe in conces ione per virtL1della convenzione febbraio 1 908 la quale andrà a cadere nel 1944. Le ditte conce sionaric ri~ ortarono una grande medaglia di bronzo all' Espo izione di Ror11a del 1907 ed un dono speciale di . M. la Regina Madre. Oltre l'annua corrispo ta pattuita a favore dell'Erario è ri, erbato al Demanio il diritto di entrare in proprietà di tutti gli impianti di tubazione, allo scad re dél contratto. L'uso de!Je acque termali del la Boiola, per bagni, docce ed inalazioni, è raccomandato nei casi di artropatie ubacute e croniche, di dermatosi, di malattie delle vie re piratoric, nei po turni di traumatismo, nelle affezioni se suali femminili. AttLlalmente il numero dei frequentatori annuali si aggira intorno al migliaio. 1a è fuor di dubbio che qualora Sirmione, quale tazione termale, segna la via di progre iva a censione che ha percorso ino ad ora, in breve il suo Yalore terapeutico sarà as ai più largamente apprezzato, e le rive ridenti del Benaco conteranno un centro di attrazione di più. e) GROTTE DI SA TA CF.SAREA. La costa sud-est della peni ola Salentina (Provincia di Lecce), co tituita da roccie di calcare compatto, è ricca di grotte naturali. Talune di que te, al confine tra 1 Comuni di Ortelle e di Minervino, hanno per caratteristica un'abbondarrte produzione di acque termo-minerali clorurato- ulfuree, e dalla pros imità di una antichis ima Cappella dedicata a Santa Ce area prend no appunto la denominazione di Grotte di Santa Cesarea. Le prime notizie sulla località si hanno da un rnventario del r 54 ; più tardi un cata to del 1742 allibrava alla Università di Cer:fignano < un demaniale detto Santa Ce area, montagno o, agre to, impraticabile :i- . . Oggi, n n ostante l aspra natura della regione, le condizioni del po to sono migliorate assai e più lo aranno in avvenire, quando l'efficacia delle cure che vi si possono compiere saranno maggiormente conosciute dalla generalità. 16
RkJQdWJsaXNoZXIy MTUzNDA1OQ==