Mostra delle opere pubbliche. Esposizione Internazionale di Torino 1911

r - 206 - CA1 ALI CAVOUR. Un jn_jcmc di canali che per 1n sua e tensione cd importanza merita di essere cgnalato per primo è quello dei Canali Cavour. I canali così dc ignati nell'uso, dal nome del più notevole fra e si, traendo le proprie acque dal Po, dalla Dora Baltea, dalla Se ia, dal Cervo e dall'Elvo, nella complessiva mi ura massima di 2900 moduli, svolgono a traverso le quattro provincie di Torino, Alcsandria, ovara e Pavia, con uno sviluppo quasi di, 1 500 chilometri, come appari cc dal quadro che egue: Cl e:: ::a Gruppi cli anali '-< -o colle rispettive dipen· -o r e: denze ed attinenze ~ Canali Cavour e Farini II Canale d'Ivrea III Canale Depretis già Cigliano IV Canale del Rotto V Canali dell' E lvo e del Cervo VI Roggione Busca VII Roggia Rizzo Biraga VIL Derivatori 85.+53 73·9 20 31.3/ I 1 1.9Go 3o. 193 58.000 59· 00 VIII Roggione di artirana 6 5.0 57 IX Cavi già dell'Asse Ecclesias tico 7 .+o o X Canale Gazelli 1 5. 3 1 6 XI Canale Lanza 1 6.7 o Totali 45++501 PPO CI-IILOMETRICO Dira· Secon· Totale di ogni matori dari gruppo 96.5 I 3 r . 2 t 3 263.2+9 37.619 I 67.282 278. 21 37o 6.500 3 '.2+1 97.667 I 62.749 272.376 I .050 46.1 7G 77·+ 19 76.+70 13+470 22.200 8 ]. 200 1+· 5 I 13.293 193.20 27.000 73· 50 J08.2 50 I 5•3 I 6 IO. I jO 3· 50 3 .780 ---- 28 5.227 753.653 1.493.33° Ai primi dello scorso secolo il Demanjo del Regno ardo non possedeva che i Canali Rotto (IV) e Cigliano (III) e circa nel 1820 acqui tò anche jl Naviglio d' Ivrea dalla Casa Solaro del Borgo ; canali tutti ... - 2 / - esclu ivamcnte derivati dalla Baltca e ge titi mediante affitti. Fu solo nella seconda m~tà di detto secolo che, auspice Camillo di Cavour, mente aperta alle neces1ta della industrja agraria non meno che alle lotte e alle finezze di quella politica che doveva ricostituire la Patria, il Goyerno Subalpino dapprima, quello Nazionale di poi, dedicaronsi progressivamente all' incremento, alla estensione e alla integrazione della rete; alla qual opera recò valido sussidio anche la Compagnia Generale dei Canali di Irrigazione cui forono per legge ceduti nel 1 862 i canali esi tenti, e che fu incaricata della costruzione del nuovo grande canale per derivare dal Po a Chiya so ben 1 1 o mc. d'acqua a beneficio dell Agro Vercellese, Casalese, ovare e e Lomellino. È questo appunto il Canale che pre·e il glorioso nome di Cavour, denominazione estesa poi a tutta la rete. Ma gli affari della Compagnia volsero in seguito al peggio; sicchè fra il 1872 e il r 874 il Governo riscattò la concessione ad essa precedentemente asentita, e costituì la gestione dell'Azienda sotto forma di peciale Amministrazione, tuttora in esercizio alla diretta dipendenza della Direzione Generale del Demanio. Con tale riscatto e col nuovo as etto della gestione, non vem1ero meno per altro i propo iti di rendere completo il sistema irrigatorio che già era nel programma del Governo Piemontese; i acqui tarono nuovi Cavi (la Roggia e il Cavetto Busca, il Cavo di Ba- ,gnolo, la Roggia Rizzo Biraga), altri se ne costruirono ex novo o i ampliarono quelli esistenti per una migliore distribuzione delle acque. Ed oggi ancora l'Amministrazione Demaniale, per mezzo della Speciale mmini trazione dell'Azienda dei Canali di CLÙ i tratta, studia e promuove una sempre

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