Regio Istituto idrografico della Regia Marina m Genova (1909) risulta che di fari fissi di portata uguale o superiore a r o miglia, di fronte a1 36 delle coste italiane, ardegna e Sicilia compre e, se ne hanno 20 sulle coste france i del Mediterraneo, di cui 7 in Corsica, 5 1 sulle coste spagnuole del Mediterraneo, di cui 23 nelle isole Baleari, e ben 36 sulle coste au troungariche dell'Adriatico. Innumerevoli poi ulle dette coste, sono i fari e fanali di minore portata a luce fi a. Queste cifre, assai eloquenti, valgono a dimostrare come eccessive sieno state sempre le lagnanze contro il numero dei fari italiani a luce fissa, tenuto anche presente il maggiore viluppo del litorale marittimo italiano in confronto di quelli mediterraneo e adriatico appartenenti ad altre nazioni, e la grande differenza di pesa che specialmente negli anni andati passava fra l'impianto di una luce fissa ed una variata. OGGETTI ESPOSTI < 1l (Gruppo VI, Classe 37) r. Carta dei fari di navigazione e loro caratteristiche nel 1 60. 2: Carta dei fari di navigazione e loro caratteristiche nel 1905. 3. Carta dei fari di navigazione e loro caratteristiche nel 19w, colla indicazione delle proposte di fari nuovi. 4. Atti e Relazione della Commissione per il riordinamento della illuminazione delle coste del Regno, nominata col decreto del Ministero dei Lavori Pubblici, del 16 maggio 1 905 ( 2 volumi e 2 carte). ( 1) Gli o getti elencati dal 11. 1 al 17, dal 11. 20 al2.J edaln. 33 al 4+ sono espo ti dal Miui tera dei Lavori Pubblici, colla collaborazione degli uffici litoranei del Genio civile. Quelli ai numeri 18 e , g sono e po ti dalla ditta Ing. A.. Salmoiraghi e C. (Filotecnica) di Milano. Quelli dal n. 2+ al 3 2 sono esposti dalla Società. per Imprese di illuminazione cli Roma, rappresentante della Società AGA di Stoccolma. - Per i fari del Veneto, veggasi il riparto IX (Magistrato alle acque). Aumento dell'z·ntensità luminosa dei· fari· coll' ùttroduzz'one dell'z'llumz'nazz'one ad ùzcandcscenza di· vapori· di· petrolio o aceti'lenica a fiamma li'bera. 5. Fotografie relative all'applicazione dell'incandescenza a vapori di petrolio econdo il tipo Chance, con nrnnicotto di media dimensione, al faro della Lanterna a Genova. 6. F otografìe e disegni relativi all'applicazione dell' incandescenza a vapori di petrolio econdo il istema " Lux », con manicotto di media dimensione, al faro principale di Livorno. 7. Fotografìe relative all'applicazione dell'incandescenza a vapori di petrolio econdo il sistema Barbier e' C ie, con manicotto di grande dimensione, al faro di Civitavecchia. 8. Fotografie relative all'applicazione dell'illuminazione ad acetilene a fìamma libera al faro di Cozzo Spadara. Becco a beccucci multipli. Generatore a funzionamento automatico continuo del sistema Società Acetilenotecnica di Roma. Trasjormazz"one di anti'chi fari a luce fissa z'n f ari· a luce intermz"ttente mediante l' z"llumz·nazione acetilem'ca ad intermittenza. 9. Fotografie relative alla trasformazione del faro di 1° ordine del Capo Mele, da luce fis a a luce acetilenica re a intermittente coll'apparecchio a funzionamento automatico Rocco utilizzante la stessa pressione del gas ed adatto soltanto pei fari a grande erogazione oraria di gas nel becco. 1 o. Fotografìe relative alla trasformazione del faro di II0 ordine di Razzoli da luce fis a a luce acetilenica resa intermittente coll'apparecchio ad orologeria sistema Lo Gatto adatto pei fari di qualsiasi importanza. 11. Fotografìe relative alla trasformazione come sopra del faro di 1° ordine di Palinuro. r 2. Fotografie relative alla tra formazione come opra del faro di VI0 ordine di Fuenti. Ti'asj,oYmazione di' autic/;i fari a lenta rotazione a splendori· assai distanziati", in fari a splendori' o gruppi· di splendori' succedentisi· a più brevi z'ntervalli. 13. Fotografie relative alla trasformazione del faro di Gaeta, anticamente a splendori distanziati di 3 minuti prnrn, a gruppi di due plendori distanziati di 50 minuti secondi.
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