- 220 - Poi nel periodo più torbido del Medio Evo e nei primi secoli dell'Evo Moderno, il dominio del I' l ola, per quella parte almeno comprendente la proprietà delle miniere, pa ò a traverso più signorie: quella degli Appiani più notevole e duratura fra tutte, po eia quella dei Ludovi i e dei Boncompagni-Ludovisi che durò ino al 1801, epoca in cui la sovranità della Repubblica Francese si estese anche all'Elba. Nel J 8 14 l'L sola ebbe la sua pagina di toria apoleonica, e i redditi delle miniere furono a egnati al suo Governo mede imo. . el 18 r 5 il Trattato di Vienna assegnò l'Elba al Granducato di To cana: il quale però dovette indennizzare la famiglia Boncompagni-Ludovisi, eh~ ultima ne aveva tenuto il principato (Principato di Piombino) smo all'avvento della occupazione France e. E dal Governo Granducale, la proprietà delle miniere ferrifere passò al Demanio 1 azionale, col diritto esclusivo di e trarre il minerale di ferro in tutta l'Isola, e di fare suoi ai1che i minerali di altra natura che i trovassero nell'ambito delle e. cavazioni pcl minerale ferrifero; salvo l'obbligo di indennizzare i proprietari dei terreni occupati e occupandi ai fini della escavazione, per la perdita della uper:fìcie. Le miniere effettivamente in esercizio 0110 localizzate nella parte orientale dell'Isola e designate coi nomi di Rio Albano, Rio Vigneria, Terranera, Capobianco, Calamita e Ginevro. E se comprendono una uperfìcie di poco superiore ai 2000 ettari: 0110 caratterizzate da giacimenti a forma di grossi banchi e di ammas i lenticolari e dànno un materiale costituito da varie . pccie di o sidi a ganga silicea, commista ad alluminio, magnesia e manganese. - 221 - L'effettivo tenore di ferro contenuto in detto materiale varia a ·econda delle località da un minimo del 50 ¾ (Capobianco) a un mas imo del 68 ¾ (Terranera). La media si calcola al 63 ¾, . Commercialmente poi, il minerale escavato si di- . tingue : in andante (pezzi da rn a 30 centimetri di diametro di qualsia i qualità e miniera); in scarto (proveniente per lo più da Rio Albano e Vigneria, e che contiene pezzi di roccia); in minuti lavati (minerale proveniente dalle gettate e lavato naturalme1te oppure meccanicamente nei così detti patouillets ). Le miniere Elbane hanno ora in consistenza un valore intrin. eco calcolato in lire 35 milioni e ½ circa, cui va aggiunto un altro milione e più per terreni afferenti alle miniere stesse, i fabbricati e dipendenze, i materiali, attrezzi, mobili, macchine, ecc. Ma è ovvio che data la natura dell'Ente esso è soggetto ad una_progres iva svalutazione, corri ·pondente alla utilizzazione che e ne compie. Si ritiene dai tecnici che la capacità produttiva delle miniere Elbane fos e in origine di 20 milioni di tonnellate : nel r 904 in base a studi e calcoli i titui ti da competenti la residua potenzialità della miniera fu designata in 7 milioni e ½ circa di tonnellate: ciò che darebbe, nei 3000 anni circa dacchè supponsi siano note e utilizzate le miniere stes e, una estrazione annua media di poco superiore alle 4 000 tonne ll ate. A tutto il 30 grngno 19 10 sul quantitativo dianzi designato si arebbero prelevati 2 milioni e ½ circa di tonnellate, e in conseguenza la disponibilità a quella data si dovrebbe ritenere ridotta a 5 milioni di tonnellate. Sicchè, ulla base della escavazione massima an-
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