- 86 - la Puglia, nonchè le prime attendibili mi ure di portata delle principali di e ·c. Concluse proponendo l'acquedotto unico per l'alimentazione delle tre provincie di Puglia con derivazioni dalle org □ ti del ~ele. Tali sorgenti g rgano sulla mezza costa pres o l'abitato di Caposele al piede dell'ultimo contrafforte più orientale del monte rialunga alla quota di metri 420 ul mare. Esse sono alimentate da un e te o gruppo di monti calcarei e vengono a giorno per tramazzo, attraverso i crepacci della roccia al di sopra di una cintura impermeabile, in voluminosi riv li, che subito, riunltl in unico volume, si precipitano giù per la china fino a raggiungere il fondo della valle alla quota di circa m. 385, dando co ì origine con una meravigliosa e imponente ca cata, al fiume Sele, fiume che va man mano ingros ando pel contributo di parecchie altre pure voluminose argenti che s'incontrano lungo la valle. La temperatura dell'acqua alla sorgente è co tante di O 1!J centigradi e la portata durante l'anno o cilla da un minimo ordinario invernale di mc. 4 al secondo ad un ma imo ordinario estivo di mc. 5, che non di rado arriva anche a mc. 6. Le analisi chimiche e batteriologiche e eguite a cura della Direzione della Sanità pubblica provano che quet'acqua può clas ificarsi fra le migliori per potabilità. Colla legge 14 luglio r 98, n. 304, fu ordinato lo tudio e la presentazione del progetto di ma ima del1Acquedotto, i tituendo in vellino uno peciale Ufficio del Genio Civile, otto l'alta direzione dell'ispettore JJa oanzini, il quale, dopo un anno di lavoro, preentò il progetto di massima otto la data del 30 etter11bre 1899. Questo progetto considerava la derivazione di mc. 2 . 500 a econdo dalle argenti di Caposele detinati emplicemente ad uso potabile, colla co truzione di un canale principale da Capo ele fino al confine tra ì - le provincie di Bari e Lecce, mi ·urante la lunghezza di km. 272.607. na diramazione peciale per la provincia di Foggia di km. 59.610 ed unaseriedidirarnaz1001 secondarie per km. 1.332.641, e ciò oltre a km. oo di canalizzazioni nell'interno degli abitati. L'acqua veniva di tribuita a tutti i comuni della provincia di Bari e cioè a n. 56 di cui n. 12 con elevazione meccanica, a n. 20 comuni della provincia di Foggia di cui n. 2 con elevazione meccanica, e n. , 4 r in quella di Lecce di cui n. 2 con elevazione meccanica, rimanendo esclusi in quest'ultima provincia n. 1 r abitati più alti. Posteriormente con legge 5 magg10 1901. n. 156, venne stanziata la pesa di r milione per lo studio del progetto definitivo e pei lavori alle argenti e con R. Decreto 16 stes o me e venne rico tituito in Roma un Ufficio speciale del Genio Civile ponendovi a capo l'Ispettore del Geni Civile Giou. Bruno. Detti progetti furono presentati in data 20 ottobre 1 902 e le pese preventivate ·per tutto l'Acquedotto ascesero a 1 36 milioni. Col nuovo studio si ottenne la creazione di grosse cadute lungo l'Acquedotto a pelo libero che permettono l'utiliuazione dell'energia relativa. La popolazione comples ·iva servita dall'Acquedotto calcolata in ba e all'ultimo censimento, tenendo conto dell'aumento fin all'anno 192 r è di circa 2.274.703 abitanti, CO Ì uddivisi: Provincia di Foggia abitanti 11. 286. I I I )) I , )) Bari )) )) 1.032.836 )) )} Lecce )) )) 99.36 r )) )J vellino )) )) 8.407 )) )) Potenza )) )I 47.98 TOTALE abitanti n. 2.274.703
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