può valutarsi in 1 50.000 chilometri e cioè circa 50 chilometri per miriametro quadrato di territorio, e di 4 chilometri 1/4 per 1 ooo abitanti. La Direzione Generale di Ponti e Strade ha trovato in circa 60.000 chilometri la lunghezza delle tracie pedonali o mulattiere nel Regno. Mancano notizie certe sulle strade vicinali. ~ cl comple so le nuove strade nazionali, provinciali e comLmali costruite nel cinquantennio costarono assai a causa delle numerose e importanti opere d'arte, della natura franosa dei terrnni e delle altre Clrcotanze orografiche e climatiche già accennate. OGGETTI ESPOSTI /Gruppo VI, Clas,e 3 1 ) 1 . Relazioni uflìciali sulle strade pubblicate a cura della Direzione Generale di Ponti e tracie (rnlumi 3). 2. N. t fot. di opere d'arte di maggiore importanza e costo. 3. N. 12 album contenenti la carta topografìca al roo.ooo ove sono segnati a cura degli Uflici del Genio Civile delle varie provincie : a) in ro. so le tracie costruite o sistemate a tutta cura dello Stato dal 1 86 in poi ; b) in verde le strade provinciali sussidiate dallo Stat , co truite o sistemate dal 1 60 in poi; e) in giallo le strade comunali sussidiate dallo Stato, costruite o i ·remate dal 1860 in p i; d) in azzurro le tracie co truite o istemate a tutte spese degli Enti locali enza sussidio governativo dal I 60 in poi. 4. Album contenent dis_gni relativi ad opere stradali e eguite in provincia di Campobas o. 5. Prospetto statistico delle tracie, ripartito per provincie, indicante: a) lunghezze m chilom.etri; b) importo spe e a carico dello tato ; e) spe a totale di co truzione o sistemazione. 6. fodello del ponte in cement armato sul fìume E aro di luce 37. 50 e freccia 5"' 20. - 115 - LAVORI PEI DANNI DEL TERREMOTO<1 ) Notizie generali. La catastrofe tellurica del 28 dicembre 1 908 111 Calabria e Sicilia è la maggiore di quelle che si ncordino a memoria d'uomo. ll territorio fu orrendamente scosso per una superficie di seimila chilometri quadrati; un immane maremoto, per ceutinaia di chilometri, desolò le ridenti piaggie; oltre trecento luoghi abitati furono distrutti e gravemente danneggiati, fra cui due grandi città (Me sina e Reggio). Piu che 70.000 furono le vittime umane, di cui oltre 50.000 nella sola Mes- ·ina ; innumerevoli i feriti ed i rima ti ·enza tetto. Sollecite furono le di ·posizioni del Governo, con cio della gravità del disastro, intese a lenire tanta sciagura, cd in i pecie a dar ·ollccito ricovero agli abitanti. Ed in meno di un anno dalla data fa tale ri ·orsero Messina e Reggio, nella forma provvi oria di città baraccate, ma con la soddisfazione di tutte le nece,:;- ità della vita civile, riattivati e attivi tutti i servizi ed uffici pubblici. Tutti coloro che si recarono sul luo0 o compresi o ' gli stranieri furono unanimi nel riconoscere che di pii.1-n9i1 poteva i umanamente fare. gLrnli cure i 0110 avute per gli altri centri minori. Complessivamente sono tate costruite circa 36.000 baracche, dando rie vero a 200.000 per one circa. (1) Riparto X. Vedi plan. p::tg. :ì7•
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