Mostra delle opere pubbliche. Esposizione Internazionale di Torino 1911

di tali opere fu perfetta. ono ora previste e saranno eseguite rn un prossimo avvenire calate di approdo ed altre opere di completamento. li porto di Licata fu iniziato su progetto del Comune. A causa della sua infelice situazione, sottovento della foce del fiume also, del tipo adottato con antemurale e della violenza del mare in quei paraggi, durante la co truzione del porto, che non è del resto peranco ultimata, i ebbero formidabili insabbiamenti a ridosso delle opere, e danni gravi alle opere stesse. Quando il porto sarà ultimato e sia stabilito il suo regime al quale gioverà un largo uso della draga, l'impresa compiuta potrà annoverarsi fra le più difficili del genere. Porto nuovo di Catania. - Anche il nuovo porto di Catania, costituente i.l secondo ampliamento di quell'antico calo marittimo, è una delle maggiori opere portuali compiute dalla terza Italia, in condizioni di espo izione al moto ondoso che sono le più pericolose che i abbiano in ltalia, per la immensa distesa di mare (600 miglia circa) intercedente fra Catania ed il Continente africano in direzione di cirneco-Levante. Fu costruito un grandioso molo, che protegge un vastissimo avamporto, in fondo al quale si trova il nuovo porto propriamente detto contornato da calate di accosto; prossimamente verranno completate a Sud le difese dell'avamporto. Porlo di lYiessi11a. -· Sono da citare i nuovi approdi e la sistemazione del porto dopo i danni del terremoto r90 . In occa ione del terremoto le calate di a1proda del porto di Messina, costituenti le uniche opere artificiali del bac.ino portuale che è un magnifico bacino naturale, ebbero a soffrire danni, specialmente per abbassamento del suolo di fondazione, e qualche tratto di esse crollò. Indipendenternente da questi danni quelle calate erano in condizioni non soddisfacenti per l'accosto di fianco delle navi che non poteva aver luogo che a una certa distanza; colla riparazione occasionata dai danni del terremoto si provvede in modo completo alla sistemazione delle calate, ricostruendole in condizioni atte alt' accosto di fianco delle più grandi navi e se ne accresce lo sviluppo coll'aggiunta del grande sporgente nella località Norimberga. In relazione poi alle dispo izioni del piano regolatore della città che arretra la linea di fabbricati lungo la marina (antica Palazzata), si provvede ad un notevole allargamento delle calate per operazioni commerciali. Il tutto con una spesa di circa 8 milioni. Porti della Sardegna. - Lo Stato Italiano ha nel cinquantennio provveduto con sufficiente larghezza anche al miglioramento dei porti sardi, la cui importanza per la vita commerciale dell'isola è, come è ovvio, randissima. A a,g lia,r i il porto si riduceva prima del 1860 all'attuale Darsena ; fu [ erciò' creato ex-novo un sufficiente bacino portuale, protetto da •due moli con calate e ponti sporgenti interni. Porlo Torres, dove il porto interessa in ispecial modo la sicurezza della navigazione lungo La costa settentrionale dell'isola, poichè l'antico bacino portuale non si pre rava al rifugio per la sua piccolezza, fu creato ex-novo un ampio bacino che è ora in via di completamento colla co truzione di un molo di ponente, e che renderà - 49 - ottimi servizi alla naYigazione costiera, mentre per le operazioni commerciali i pre ta abbastanza bene l'antico porto, A TortolÌ, situata quasi nel centro della lLmga costa orientale dell'isola la quale non è ricca, come quella occidentale, di insenature naturali, era vivamente entito il bisogno di un rifugio, e fu perciò dovuto costruire un porto artificiale che si completerà prossimamente provvedendo ad un maggior sviluppo dell'unico molo di sopraflutto, ed alla costruzione di un molo di sottoflutto. Oltre a questi che sono i principali porti artificiali dell'isola, fu anche I ravveduto al miglioramento di altri porti minori, come Terranova, Basa, Carloforte ecc., mentre i provvederà a render sicuro e continuo l'approdo principalissimo di Golfo r fra,nci, costruendo le banchine su ambo i lati del pontile ferroviario. Quanto è esposto relativamente ai porti dianzi citati, rappresenta solo una parte - sia pure abba tanza rilevante - di ciò che fu fatto nel cinquantennio pei porti italiani ; ma è utile notare che sono numero issimi gli altri porti della penisola e delle isole in cui furono eseguiti iavori, spesso importantis imi, di ampliamento e miglioramento. OGGETTI ESPOSTI (Gruppo VI, Classe 37) 1. Elenco dei porti marittimi, lacuali e fluviali del Regno. 2. Monografia illustrata dei Porti Marittimi, pubblicata dal Ministero dei Lavori Pubblici nel 1905 in occasione del X Congres o internazionale di av1gaz1one di Milano (in italiano e .in francese). • 3. Atti della Commissione per il piano regolatore dei Porti del R egno (Decreto 26 gennaio r904) in tre volumi. 4. Fotografie del porto di Ancona: veduta generale interna e veduta dei pontili di approdo. 5. Piano della sistemazione del porto-canale di Pescara. 6. Piano della istemazione ed ampliamento del porto di Ortona. 7. Fotografie del porto di Bari : veduta generale del porto; ~ ';eduta del molo foraneo e di approdo. , 8. Fotografie del porto di Brindisi: veduta generale del porto interno ed esterno; veduta delle calate di approdo dei postali indiani. 9. Piano contenente le sezioni dei muri di sponda nel porto interno di Brindisi. 10. Approdi sulla penisola (Villa S, Giovanni) ed 111 Sicilia

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