Mostra delle opere pubbliche. Esposizione Internazionale di Torino 1911

- 22 - bu i provvede una brigata di otto guardie comandate da un capo guardia. Il pesce più abbondante del Lago è la Lasca (Leuciscus rubilio -var. trasimienses). È a sai pregiata specialità del Trasimeno di cui si fa anche larga spedizione a distanza. Piccolo di dimensioni (8 centimetri in media di lunghezza) si è giunti a pe carne mo a più di r r 5.000 kg. in un anno ( 1902-1903) con una media di 60 mila kg. all'anno. Il pe ce Regina o Carpa (Cuprinus Carpio) eccelle mvece per magnificenza di fo rma : il pe o di certi esemplari raggiunge anche i r 5 chili: ma è di conurno limitato e loca.le. Produzione media circa 7000 chilogrammi all'anno. Il Luccio (Esox Iucius), a ·sai apprezzato e che forma oggetto di esportazione anche all'e tero, dà una pesca media di r 6.000 kg. all'anno, con individui che talora raggiungono i r o chili. L' Angu-illa ( nguilla vulgaris), il cm tipo migliore, ncercati imo sul mercato, non deYe eccedere il pe o di I kg. per cap , costituisce un prodotto di circa 10.000 kg. annm. Vengono poi la Tinca (Tinca vulgaris) ( 2000 kg. ali' anno circa), l 'Albo (Leuciscus cephalus) poco considerato ( 2 500 chilogrammi all'anno circa), i piccoli crostacei: gamberetti e granc1 ( Palaemonetes varians), le telline, ecc. Per mantenere elevata la pesco ità del Trasimeno l'Amministrazione Demaniale, d'intesa con la Stazione di Piscicoltura di Roma, provvede annualmente ad abbondanti 1mm1s ioni di cieche di anguilla, di avanotti, ecc. In quanto alla caccia, l'avifauna del Trasimeno ' I - 229 - conta la cicogna, l'airone, il cappone di palude, l'ardeola, il pavoncello, il piYiere, piovanello, il pe ciaiolo, la formicola, la trolaga, la folaga, l'anitra elYatica, il soalzo e qualche altro volatile. La caccia, oltre che con armi da fuoco, vi cita anche con reti, richiami ecc. OGGETTI ESPOSTI < 1 > (Gruppo XV, Classe e 2 e 3) e er1. Memoria rias untiva tecnico-economica sui bacini d'acqua del patrimonio dello Stato in rapporto alla pesca e all'acquicoltura. 2. Memoria storica e amministrativa ul Mar Piccolo di Taranto. 3. Memoria torica e amministrativa ul Lago Trasimeno. 4. Memorie toriche e ammini trative sul Lago Fu aro, il Lago alpi e altri bacini minori. a) ilfar Piccolo di Tara11to <2>. 5. Modello in pia tica di un parco di ostricoltura e mitilicoltura con la riproduzione esatta dei vari stadi di allevamento. 6. Collezione di fotografie illustrative del sistema di allevamento. 7. Collezione dei principali trumenti ed attrezzi adoperati nella ostricoltura e mitilicoltura. 8. Una barca. g. Un quadro con la « Pinna nobilis >> e con le vane fasi della lavorazione del cc Bisso » (lana pe ce). ( I f Gli oggetti J a + e quelli sul Lago Trasimeno dal numero I 2 al 2 5, sono esposti per cura del Ministero delle Finanze (Direzione Generale del Demanio), e quelli sul Mar Piccolo di Taranto dal 5 al JO, sono esposti a cura della ocietà conduttrice. (2) La ocietà conduttrice del Mar Piccolo di Taranto riportò il diploma d'onore e medaglia d'oro alla Esposizione di Torino 1898 - medaglia d'oro alla Esposizione internazionale di Milano 1 906 -medaglia d'oro alla Esposizione internazionale di Roma I go .

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