Mostra delle opere pubbliche. Esposizione Internazionale di Torino 1911

interes ati le quote obbligatorie di concor ·o (Companatici) per le grandiose opere fluviali da e sa fatte e eguire, istituiva i Retratti ( retrahere terra1111, ab acqua) per l'esecuzione e conservazione delle minori opere dirette a liberare i terreni incolti dall'acqua. adu ta la Repubblica, agii accorti amministratori del primo Regno italico non fuggì l'importanza di tali associazioni: es i vollero anzi estendere su di e sa l'ingerenza governativa di ollecita tutela piL1 che non lo fos e stato per lo passato, dando pubblicazione a quel mirabile regolamento 20 maggio 1 06 che anche sotto il Governo Austriaco continuò ad e ere la ba ·e di tutte le di posizioni emanate in argomento. Promulgata nel Veneto la legge sui Lavori Pubblici 20 marzo 1865, grazie ai buoni frutti dell'esperienza, i Consorzi di scolo e difesa andarono succe ivamente aumentando di numero. Siccome però la legge lascia ad essi una certa autonomia, la loro azione sfugge in gran parte all'autorità governativa, dando occasione a controversie, anche in linea tecnica, di difficile componimento e di grave danno per l'economia nazionale. Di notevole utilità, e già tale si è dirno trata, fu quindi l'aver data al Magistrato funzione diretta di tutela ui Consorzi in parola. Prima cura del Magistrato fu quella di fare la statitica dei Consorzi di colo e difesa del suo Cornpartimen to (l'esistenza di molti era si può dire ignorata), pubblicarne la carta, farli conoscere l'uno all'altro per render facile il loro affiatamento e per risvegliare la coscienza della loro importanza. Tale importanza si appalesa dalle cifre. Nel Compartimento del Magitrato infatti ri ultarono esi tere ben 17 5 Consorzi di scolo e difesa, i quali rappre entano una e tensione di territorio di Ettari 634.793. E i Con orzi variano moltis ·imo d' importanza in relazione alle condizioni idrografiche dei luoghi; la loro conterminazione non - 147 - sempre combacia ed è di rado conforme alle circocrizioni amministrative politiche; il più grande ab - braccia un territorio di Ettari 27.43 5, il minore non mi ma che Ettari cinque soltanto. La maggior parte dei Consorzi, quel li di antichisima istituzione, hanno tradizioni tecniche ed ammistrative eccellenti; degli altri qualcuno invece non ha ancora formulato il proprio Statuto. L'azione del Magi trato su que ti Con~orzi ha già raggiunto notevoli effetti: non poche antiche controversie ono state appianate, altre sono in corso di risoluzione. Maggiori saranno i benefici effetti avvenire; inquantochè le Amministrazioni di questi Consorzi accorrono di buon grado al Magistrato, apendo di trovare in esso, per la sua istituzione, equanimità di giudizio, a1 poggio nelle loro giuste esigenze. L'e istenza di Consorzi di scolo e di difesa ben determinati ed ammini trati ha resa facile nel Veneto l'applicazione delle provvide leggi sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi fin dalla promulgazione della prima del 2 5 giugno 188 2, e -endochè rnolti fra di essi si trovarono ad es ere già costituiti per funzionare anche come Consorzi di bonifica. ll'epoca dell'istituzione del "'1Iagistrato, l'opera della bonificazione delle terre paludose del Veneto era abba ta11Za avviata. Ciononpertanto anche in materia di bonifiche l'azione del Magi trato i è dimostrata salutare, specialmente per la determinazione dei perimetri dei comprensori e per facilitare la co tituzione dei n_uo_vi Consorzi di bonifica, colà dove o per la spec1ahtà delle condizioni idrauliche.; del territorio O per l'opposizione da parte di esistenti Consorzi di scolo, la costituzione te a era stata ritardata. Anche al riguardo dei Consorzi di bonifica del suo Compartimento il Magistrato ha creduto utile com10

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