Tutto fa ritenere che in antico questo territorio fosse più elevato cd anche nei punti più bas i fos-e possibile la cultura asciutta. In seguìto a progres ivo costipamento, nella massima parte, divenne acquitrinoso e paludoso. Nel r 564, non avendo l' abbassamento ancora raggiunto le quote attuali, fu tentata dagli Estensi una bonificazione che da essi prese nome e fu dichiarata compiuta nel 1 580 escavando i canali che adducevano al mare le acque, prima sfocianti nel Po e nel Volano, ed aprendosi numerose trade anche attraverso le zone più basse. 11 co tìpamento del suolo su seguito alla sottrazione delle acque aggiunto al continuo abbassamento di tutto il lìttorale ed all'interrimento delle foci dei canali al mare, in brevi anni annientarono l'opera Estense e quasi tutta la plaga ritornò paludosa e lo scolo non ne fu più possibile se non ai nostri giorni coll'applicazione dei mezzi di sollevamento meccanico. Nel r 853 si iniziarono i primi tudì e si compilarono progetti di bonifica meccanica, tentandosi anche da privati proprietari di attuarla su lìmitç.te zone; nel r 87 3 una Società Ingle e, trasformatasi poscia nella Società Italìan a per la Bonifica dei Terreni Ferra resi, intraprese la bonificazione generale coll'impianto di un grande stabilimento unico a Codigoro : le opere di bonificamento da questa Società e eguìte, furono collaudate nell' ottobre 1 880 e per la loro manutenzione l'antico Consorzio fu trasformato nell'attuale che ebbe Yita nel r 87. on potendosi• però dire riuscita e completa la bonificazione per l'insufficienza di canalizzazione e di forza idrovora, insufficienza dovuta specialmente a costipamento del suolo torboso che provocò l'abbas amento di oltre un metro e tutt'ora lentamente continua, con R. Decreto I g ago to 1 900 furono classificate in prima categoria le opere complementari occorrenti, della cui esecuzione si rese concessionario per D. M. 30 aprile 1 905 il Consorzio dei proprietari accingendo i immediatamente al lavoro. le nuove opere consi tono principalmente nella sistemazione e complemento della canalizzazione con separazione delle acque dei terreni più elevati al cui smaltimento furono adibite le idrovore già esistenti con opportune riforme e perfezionamenti, e alla cotruzione di un nuovo stabilimento idrovoro adiacente all'altro per le acque più basse. I due stabilimenti idrovori insieme dispongono di una forza di 6650 HP capace di smaltire nel Naviglio Volano, che la porta al mare, sino a 62 mc. d'acqua per secondo. Oltre alle opere dì canalizzazione e di aumento della potenzialità idrovora, furono altresì costruite due grandi trade che correndo da Nord a Sud e da E t a OYest con linea alquanto tortuosa, per poggiare sul terreno più compatto dei do si intersecanti l'antica palude, l'attraversano, congiungendo coi vecchi paesi e ville i nuovi centri sortì dopo la bonificazione e specialmente il nuovissimo Comune << Jolanda di SaYOÌa », vero esponente della redenzione di que ta µlaga avente il uo territorio a oltre due metri sotto il mare, con una popolazione che già supera 1 3000 abitanti! Il Consorzio, oltre all'aver assicurato lo scolo di tutto il suo territorio e provvisto alle principali -. arterie di comunicazione colle strade anzidette e r col rendere navigabili i canali maggiori, provvede altre ì a derivare dal Po e dal Volano acqua sana per l' abbeveramento del bestiame e per u 1 agncoli, riservandosi di intervenire perchè sia data agli
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