L' Esposizione di Torino: Giornale ufficiale illustrato dell'esposizione internazionale delle industrie e del lavoro 1911

L'ESPOSIZIONE DI TORINO CAMILLO CAVOUR eat Celebvare il Cinquantenario dell,a legge di i)yoclamazione del Regno d' Itali,a e del voto fraterno delparlamento ,che affermb il di,yitlo d: Italia su Roma,non 6 Possibile senza yiandare col ¢ensiero la s%ccessione va¢ida e meravighosa degh event che cyearono dl nuovo Regno e senza volgersi « colle givnocchia della mente Prone Tn a Colvi che non solo fu i,l Pyo¢onente della Legge e I owtore del voto, rna che f% della Unitd italiana ¢re¢avatoye ed avtefice so'i;n')ino. 11 ¢ensiero e l:a¢ostolato di Ma%zivi, l,a lealtd e dl valore di Re Vi,ttovio, l'eyoismo e la generositd di Garibaldi,, il ¢ensieyo e I:i,in- ¢eto e i dolovd e il sangtte deb ¢ensatoyi, deb ¢oed e deb cospiratori e deb martiyi ¢ey lil sd fusero e sd equllthyarono insieme e diveunero foyza ordinata,che spezzb le yesistenze e vinse le yipugnunze delr Europa. Fu Cami,llo Cavouy che, in memo di diect aunt,, con una ¢ohtica a volta a volta audace e Pr%deute, ¢yovocaute e moderatnyice, semtJye geniale e abihssima, ottenne che venitdue mihoni di Italiani, div¢si da secole i,n Stch diffident od ostitt, e fatit dalle d,ivi,siovi diversi di indole e di tendenze, fiaccch dalla ti,ranri,de straniera o ¢aesana od agivtati dal,le s6tte, si yittni,sseyo combat,tendo ed acclunando sotto lo sccttro del Sovvano Sabattdo. E questo meravtghioso yisultato, che al ¢aragone a¢tjare assal sutJeriove a quello otteanuto dal genio di Bi,smarck col vaccoglierela Germania sotto r egemonda ¢russiana, lo stalista itdiano ottenne con mez%i assal minoyi, tyionfando di nemici e di ostacoh assal ¢id t>otend. E T ott,eune operando semt>ye col Pidi sorut)oloso yispetto del,I,e forme e deb linetodi ¢arlunentard, col,I,a libertd e Per la ldbertd, discit)hnando anche la ri,voluzi,one : e fu cos`b -Per le difficoltd vinte, i)er i metodi usati, Per ghi Off eta ottenuti - ¢ide grunde di qualunque statista I)ur foytunato, che pri,cordt la Stori,a. Oh T attimo nat quake unavind i ya¢t>yesentand delta nuova Ital,i,a si, al%arono acclamando alla Patria vitrovata e al Gran Re dev' essere stato tier i,l Gran Mi,vistro un istante d: estasd che corona,va, ¢yendava, valeva i,utta a;4na vita ! Ma t>er givu%geve a tanto risultato qttale gehichtd dd visione, quale tenacia di volontd, quale va¢iditd e dutti,htd di yisoluzione s¢ eran manifestate e ¢rodigate da qualla mente fevvidissima ! E qttch tvaversie e quch dolori e quali ac,cuse avevano I erita e r6sa e torturata quell:avima ardente e consumata ormal quella nol)il,e esistenza I Ndrl:istunte dell: estasi sut)rema, egh dove aver yit)ensate tutte quelle ore di Passione ed i sogni givovanih e I,e ambiziovi I)alesd, nobilissi,me, rna dal Pide pritenule eccessii)e, dell'uomo, e le I,otte del givornahsta e le Prime Prove del de¢ulato, che t`yovava i coLleghi sospettosi e diffidenti, e i t>vind di,scoysi dell:ovatoye, la cub ¢arolalenta e quasi im¢acciata anal yispondeva alla forza e alla himt>iditd del Pensiero , eilcocentedesidei'iodelpotere,bramatocomeunmezzoenoncomeunfine, e finalmente raggivunto, e gli ostacoli spezzch e il domini,o ya¢idamente acquistato sulla Camera e sul Paese, e I,a sana Popolaritd infine conqulstata e %sata come lena al Pide grandi sco¢i... E le riforme amministyaitve, mihtayi,, finunziarie , che t>yet)aravano i me2:zi alla grande impresa italiana, sco¢o di, tutta T ot>era sua, e le lotte I)arlamentovi nel;le quali man mono si spiegavano non sol,o la I orza e r abi,hid delringegno, rna anche I,a ¢otenza e i,l fascino dell,a ¢arola, e T audaci,a dull,a ¢roposta di adesi,one alr alleanza franco-tnglese Per I,a guewa d: Oriende, e 1: e¢ica di,scussi,one e la vittori,a i,it Purl,amento e la fort%nata ¢yova dad valove e dalla I ermezza deft esercito ¢iemondese .... E i dublJi e le angoscie che i)recedetteyo dl Congresso di Parigiv, quando t>arve Per un momeuto ¢yecluso I: accesso al rappyeseutand del Pi,emonte e Perdulo il frutto delta guerya, e l: unmissione fiunalmeiate ottenuta alla ¢ari del:I,e grundi Potenze, e la magvifica dif esa del di,vitto d:Itaha, e la vi,ttovia morale sulr Austri,a e sun ti,rannelhi nostrani e il Plauso degli Ital,iavi di ogvi Pyovi,ncia. E i i)ortend di deihtd, di Pazdenza e di andaci,a che stra¢¢arono al desideroso, rna ittubante, Nat)oleone Ill, che im¢osero a tulta la Fyanci,a ufficiale yi:luttaule la sti¢ulazione foriinale dalr alleun%a, e il 1;nivacolo diplomat;i,co i)er il quake r Austri,a accecata fu tratta, forzata, a dichiovare I,a gueyra i,n un' epoca e quasi i,n un givorno I)yefissch, coyyendo alla Pyopria rovi,na, meutye il Piemonte, I)yovocatore i,n prealtd, vi conquistava la neutulitd benevola e la sim¢cha dell: Ettyo¢a. E la givoda del,le ¢yime vittoyie sun camt)i lombardd .... Egh, il Gran Mini,stro, aveva lascdat,o sulle spine di quella stvada lembi dell'ani,rna sua, vi aveva givocato luna e vita, rna aveva vinto. E le angosce che segulrono Villafyanca. e la ri,nuncia al ¢otere, e razione quasi rivoha%ionaria stjiegata col,le ultime i,struziovi al Regiv Commissari e al Goverri ¢rovvisori di Toscana e di Eiiliieha, e il yi,toyno dt I,ui al Mihistepro preclamato dalla Pubbhca opivione, e i Plebtsciti, e il dolovoso , rna necessario e non infecondo trattato di cessione di Nizza e s avoia„.. E r audacia leggendaria dad Mille e lamaniciatydonf ale di Gari,baldi,, e I,e dud,cute e gravi civcostan%e e i ¢evicoh dd lotte intevne vinte Per la magnandndtd e il Patrtothsino dell:Eroe, Per la grande%za e i,l fascino del Re, t>er ri,mmensa Po¢olaritd e Per la geviale abthtd del mivistro ..... Q%ale vivista di fatle ¢ide mevavigivosa d' ogni s08no ! Oh, tn quel gran givoprno della t>'yoclamazione del Regno d' Itali,a Camillo Cavour era veramente un trionfatoye ..... Ed egli non lo celb ..... « Tutti gh Italiani hanno avulo Parte -egh ¢yoclamb dalla tyibuna - « nel gran di'amma del nostro risorgivmento, rna nd sia Buy lecito il « diylo e ¢roclamarlo con ¢rofonda convinzione : negiv ulitnd avve- «vi,mend rindziativa fu t>yesa dal Goveyno del Re. Fu il Goveyno « del Re che ¢rese I:ivizda,tiva dalla cun¢agna di Crimea, ftt il Go- « verno del Re che ¢vese ri,vi%iativa di ¢roclamare il divdtto d'Itaha « al Congresso di Parigiv, fu tl Goveyno del Re che ¢rese l'i,niziati,va « deb grandi ath del 1859 in virtde dad quah I Itaha si 6 costitudta ». Era il canto del trionfo I,evato da rna nobble e grande unbi,%done che a;veva quasi vaggivunto dl suo sco¢o, di chi era i)ersanaso che al,la sua ¢ohtica «fosse dovuto in gran Parte quanto s'6 com¢iuto e si dovyd quanto yiapane da com¢iersi». Oygogh;sa ¢yocldinazione, maLg;%sta. Perch6 nessuno ebl]e di lui sco¢o Pide alto, nessuno se¢t>e ¢erseguiylo con fede ¢ii4 tenace, nessuno unive megho in s6 la fyeddez%a dad ditjlomedco ,l' eiulusiasmo dell at)ostolo e I:audacia del rivol%zionario. E nessuno bid dd lul, im¢utato cos`b st)esso in vi,ta di t>oco ydguavdo al colleghi e di ¢ochi scrupoli ned mezzi, fu ispivato unicamente e conitnuunente da un'alta ideali,td e lontano da ogin calcolo di egoistico inteyesse, sicch6 ¢ot6 avveviygli di su¢erare, senza scy%¢olo, convenienze ¢arlamentari, vdguardi i)evsonah, ¢regivttdizd dit)lomaticd, rna sem¢re quando lo consighassero od im¢onessero ri,nteresse del Paese, il stt¢yemo doveye dmpostogh dalla missione di yi,costrulye l' Italia; non mat Per Gal,colo di ¢eysonale inteyesse, n6 t>er st>ivdto dd dutrigo dit]lomchco o t>arlamentare. E cos`b com'egh aveva segtt`tto attravevso a lotte e dolord l'ideale I,umi,noso del,I,a ricostituzione d: Italia, egh intese la s%¢rema neces~ si,td che Roma divenisse I,a capitale dell' Itaha rittndta. E yis¢ondendo il 25 marzo I.86± all,a concertata iiater¢ellanza Audinot, egh ¢roclamb in Parlamento che « ..... senza Roma ca¢itale rltalia non sd Pub costi,tulye » e che « solo in Roma savebbero cessait i dissensi, e cementata l'unione tva le varie t>ayti d: I`tdia » e che « in Roma concovrono tutte le ciycostanze stoviche, intellettuali, morah che devono determinare le condizdori dell,a ca¢ctale ..... yh. Ed es¢onendo il magvifico Pyogramma della lthertd assoluta del,la Chiesa, Per cub, se¢aych i due tjoteri, fosse «fiiymata la t>ace tva la « Chiesa e I,o Stato, Ira lo st)irito di yehgivone e i grandi Pytncipdd di « hbeytd », egh ¢arve veramente dettare in quel givoyno il s%o testamento ¢chitco. Pun trot>t>o, a ¢ochi mesi di distanza, la moyte st)ezzava la frbva, ovmal da tante lotte e dull:affchcaute lavoyo fatta men yesistente, di quella grande vita..„. Chi ¢otrebbe dire di quanto i futurt desti,ni d: Itaha, lil vivente, si sal'ebbevo affretted, e quanto t>ii4 grande e ¢otente sarebbe at>Parsa la nuova Italta e di quanto maggivopri sim¢atie ciycondata, e quale sayebbe stata r a%ione che l' autoyitd immensa conquistata da Cavour gh avyebbe concesso di spiegare, t]er e i,n nome delrltch,a, in favore dad ¢rogresso e dell,a li,lJertd? Egiv stjarve, Per somma sventura delta Patyia nostya, n6 soyse ¢idi - e foyse non ¢oteva sorgere - tva gh stati,std itchain chi si a;wi,ct,nasse alla statura di quel givgante ed a¢¢alono ¢ttr tyoppo ovmal di,me,nti,cch anche molto deb suoi insegnamenti. Tuttavia, anche do¢o cinquand anri, lo st>iyito di Cavour Potvebbe ancoya yispondere a molte domande, ed alutarci a vi,solveye molte difficoltd. Pot,ch6 non vi 6 ¢yol)lema dell,o Stato e del,la vita ¢ubbhca modevna che egh non abbi,a negh scyitti o nelle lettere o nat discorsd toccato o divinato. Valgano almeno le Prossdme commemorariori a yisveghare negli Itahani lo st%dio, e vorral dire il culto, degh insegnamenti di Cami,I,lo Cavour I Nat camt>i ¢ohitco, economico, sot,tale, oh quunto ¢otrelJbe ancora givovarsene la patyia I I+BOA:B.DO DA:xlfso. -4-

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