L' Esposizione di Torino: Giornale ufficiale illustrato dell'esposizione internazionale delle industrie e del lavoro 1911

I,'ESPOSIZIONE DI TORINO Un capolavoro di Van Dyck es Ben sette quadri (e I^orse otto col (( Rinaldo ed Armida >] di paternita dubbia) vanta la R. Pinacoteca di Torino, dovuti ad Antonio Van Dyck, d' Inghilterra >>, capolavoro bastevole a dare fama ad una raccolta d'arte e che pu6considerarsiuna delle gemme della nostra preziosa raccolta; il (( ritratto della principessa Isabella Clara Eugenia )), figlia di Filippo 11 di Spagna, effigeausteradidonna, chiusa nell'abito scuro del Terz'Ordine di S. Francesco, superba per nobilta di esecuzioiie ; una (( Sacra Famiglia )) ricca di espressione, sebbene alquanto ricercata, e ad ogni modo Ira le cose pith notevoli del grande maestro, ed in fine il t( ritratto del principeTommasodisavoia-Carignano )), che abbiamo il piacere di presentare ai nostri lettori, in una tavola separata, nel1a bellissima riproduzione fotografica, che ne fecero i fratelli Alinari, insigni in tale genere di lavori, mentre la zincotipia della Societa 4%g#s£¢ e curata dal sig. Sangermano rivela a quale grado di perfezione sia giunta quest'arte anche tra noi. I+a tela fu dipinta dalvan Dyck, allora trentacinquenne, nel 1634, in Bruxel1es, ed ilconteBaudi di Vesme ricorda nel suo accurato cata1ogo della R. Pinacoteca di Torino la ricevuta del prezzo dell' opera, firmata Antonio Van Dyck : « Io sotto scydtto di,co d:aveer ydceu%to la somma de sdnqtte canto Pattaconi t>er Fra i pith celebrati sono : tt i tre figli di Carlo I I Cartelli-R6clame dell' Esposizione Q# Non fu davvero c6mpito facile quello di designare il cartellor6clame dell'Esposizione di Torino. Un concorso indetto fin dal IQo7 con premi importanti non diede soddisfacenti rjsultati. Si apri allot-a Citch6 « Augusta ». 11, BOZZETTO DEI, PITTORE METI,ICOVITZ mono del sdg. Bi,anco tresoriere del sdg. Pydnci¢e Tomaso, et essd t>er duod ritra,th fatti di 7¢G.a 7#¢#o )). Dei ritratti tt uno a cauallo )) a precisamente il nostro. Non occorre dire quanta forza di penetrazione psichica, quanta energia, quanta nobilta d'espressione siano nell'opera superba. Basta guardarla. Essa dopo molte peregrinazioni a Parigi, a Vienna pass6 finalmente in proprieta della nipote ed erede del Principe Eugenio, che ne fece dono nel 1742 al Re di Sardegna, donde pass6 poi, per la munificenza di Carlo Alberto, alla nostra Pinacoteca, formandone uno dei pith ambiti ed invidiati ornamenti. VINO VERMOUTH G.eL.F.I.i Asti Spumante 111'111 HMFIRO CORE 1111:I ± HMERIcfiN DRINK VINO-LIQUORI TORIHo ig> una gara privata tra Ditte Editrici clie inviarono bozzetti di notissimi artisti. E appunto in questi ultimi g.ioi-ni la Commissione Esecutiva fermava la sua, scelta sopra i due bozzetti dei pittori Metlicovitz e De Karolis, di cui diamo la riproduZIone. Entrambi gli artisti si sono ispirati al motivo esaltatore della bandiera nazionale sventolalite sulla festa del 1avoro. Nel quadro del Metlicovitz due forti uomiiii stanno appunto piantando il tricolore per invitare le Nazioni civili al gran cimento, in cui si proveranno le attivita migliori dell'ingegno. Una vivida luce gialla, quasi una fiamma di tramonto, illumina lo sfondo fino alla Mole Antonelliana, fino a Superga ..... Nella con cezione del De Karolis sono tregagliardirappresentanti delle battaglie e delle conquiste del 1avoro. Uno di essi raccoglie 91i strumenti, e li stringe in fascio col1'olivo simbolo della pace feconda d'ogni progresso ; un altro stringe 1'asta della bandiera e volge gli occhi in alto, al tricolore fiammante, ad esso guardando come a sicura fede, a fervida speranza, mentre dietro a lui il terzo compagno solleva sulla palma la statua della Vittoria. Questo bozzetto del De Karolis, di cui 1'esecuzione a affidata allo Stabilimento Chappuis di Bologna, sara specialmente riprodotto nei formati minori, adatti alle sale degli alberghi, dei 1-istoranti, dei circoli, alle I:arrozze ferroviarie e tramviarie, eec. Quello del Metlicovitz sari invece stampato dallo Stabilimento Ricordi di Milano nei grandissimi formati necessari per 1'affissione murale in Italia e all'estero. Cosi a due bei nomi di artisti e a due rinomate officine litografiche a affidato 1'incarico di annunciare per il mondo, nelle forme pith appariscenti, il grande avvenimento, cui Torino consacra ormai tutte le sue energie. -28-

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