6 nuti sostituendo i 13,000 chilometri della nostra rete principale di ferr0vie esercitate dallo Stato, integrati da ferrovie di esercizio- privato, dalle tramvie e dalle linee automobilistiche, che uniscono già fin • paesi più impervi ai piani traversati dalle· grandi linee. Ed alle vecchie golette e tartane che pavesavanoi porti d'Italia in quei giorni di grande festa per la penisola tutta, · ora si contrappongono i nostri grandi transatlantici e i nostri velieri, che con oltre un milione di tonnellaggio portano il saluto amichevole d'Italia a tutte le nazioni del mondo. Il processo di espansione industriale ed economica della vi t a italiana ha proceduto ben difeso dalle trincee di un intenso esercizio della virtù del risparmio, nelle. classi produttive della popolazione nost.ra. L'Italia è ora fra i pochi grandi Stati che ha quasi potuto rinunziare, anche per spese straordinarie, al debito; così la. ·floridezza della finanza tro va riscontro nella crescente fiducia e nelle condizioni sempre migl iori del credito. Le ordinarie casse di risparmio che nel 186'2 raccoglievano appena 187 milioni, alla fine dell 'esercizio finanziario custodivano circa d ,,e miliardi e mezzo; e il popolo alimentava inol tre largamente le casse postali, e le metteva, con due milirdi circa di risparmi accumulati, in condizione di far fronte agli ingenti prestiti agli enti locali e di provvedere a non poche esigenze della vita ci vile. E già gli effetti del sostanziale mutamento nelle condizioni della nostra vita si scorgono nel movimento intrinseco della popolazione, da cui tende a sparire la mortalità economica per • lasciare sopravvi,ere solo la mortalità che è dovuta al lento deperire dell'organis._mo umano nell' affermazione della vita. La mortalità della popolazione italian a da.J 31 per mille abitanti, nei primi anni del Regno, è discesa ora poco più del 20 per-
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