:j Tutti gl'indici dell'attività economica segnano un progresso continuo. L'indomani dell'unità costituiva grave preocc11pazione un piccolo sbilancio commerciale; oggi che i valori del commercio internazionale sono più che quadruplicati, uno sbilancio di oltre milleduecento milioni si salcl~ assai agevolmente. Anche industrie le quali trovavano difficoltà di sviluppo si sono formate e progrediscono e alcune si sono nobilmente affermate sul mercato mondiale. Poche industrie appena potettero comparire alla prima festa del lavoro italiano a Firenze, nel 1861; e come par dimessa la veste di allora di fronte allo imponente edificio industriale che quì l'Italia ha eretto per cimentarsi nel confronto coi progressi delle altre nazioni! L'industria cotoniera nel 1862 non lavorava nelle filature italiane più di_centocinqc;antami la quintali, mentre ora già nè · raccoglie due milioni ; anche l'industria della seta, che è t radizione italiana, ha fat to passi da gigante Nel l.860 la produzione di seta greggia superava appena il milione di chilogrammi; _ora siamo intorno a i sei milioni. A questi e ad altri indici si - curi di progresso industriale e commerciale fa complemento or - goglioso il progresso della produzione agricola, che ascendeva nel 1860 appena a tre miliardi, vale a dire ad un prodotto medio di 124 lire per ettaro, mentre r aggiunge ora già i sette miliardi, con un prodotto medio per ettaro più che doppio, e cioè di circa 260 lire. La produzione industriale ed agricola, non più ormai di questa o quella regione, bensì dell'Italia tutta, col suo progre - dire incessante, trova riscontro nel continuo sviluppo del traffico interno ed esterno. Ai due mila chilometri di st rade ferrate nel 1860 siamo ve-
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