1 / ovimento commerciale de/la. carta bianca o tinta in pasta. di o.qui qnal ità. I P revalenza ANNI Importazil)Ue Esportazione della esportazlooe sulla Importazione 1861. 17,727 24,857 7. 130 1870. 15,007 43,238 27,631 1880. 6,421 20,47-1 23, 063 1889, ·12, 840 26,857 14,017 1900. 28, 843 139. 135 110,792 1910•. 65, 0ll 108,600 43,068 I NDUSTRI A DELLA CONCIA DELLE PELLI. È industria autichisRima. che nel nostro paese vanta buone tradizioni e vi t rova, ne1l'abbondanza e nell a qualità clelle materi e prime e delle materie concianti, condizioni favorevoli di vita e cl i progresso. La produzione indigena delle pelli non le è suffici ente, s icchè è costretta ad importarne dall 'estero quantità. notevoli. Esportiamo tnt• tavia, sebbene in misura minore, le nostre pelli, tra. le altre quelle di vitello che in America e in Inghilterra sono assai pregiate. Invece è molto abbondante 1a, produzione indigena c1el somma.co, i cui centri principali sono a Palermo e provincia (Termini Imerese, Monreale}, a Catania, a Militello, a Messina, a Licata, a Castellammare del Golfo, a Saieni (Trapani): se ne esporta pure da Ancona, e da Bassano Veneto. Abbondano pure estratti per la concia, specia.lmente di quercia, di sughero, di leccio, di abete, in Sardegna (Nuoro, Ozieri, Tempio e Terranova Pausania) e se ne fa esportar~ione, come pure da. Perugia, Livorno, Grosseto, Siena e Colle Val d'Elsa, da Bassano Veneto. Da Milano si esporta.no articoli ed estratti vari per concia (di castagno, secco e liquido, cli l\'Iinosa, di sommacco). Il che non toglie che da noi si importino quantità. notevoli di sostanze concianti, sia legni (principalmente il qnebraco, il campeggio) , sia radiche corteccia e frutti (vallonea, dividivi, mirabolani , mimosa di Natal, corteccia di mi• moi::a, ecc.) . ' 1 I progressi c1ell' industria si desumono non solo dal cresciuto numero delle fabbriche, degli opera.i e della forza motrice, ma anche e
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