42 eseguiva, per lo più, mediante magli idraulici. E .poi chè s i adoperava.no quasi esclusivamente stracci bianchi, l'uso dei prodotti chimici per l'imbianchimento era di poco conto. La car ta i taliana. fabbricata coi cenci godeva meritata. repu tazione ma ne er a ristretta la produzione, essendo limitata la materia prima. F u cos.ì che, sull 'esempio dei paesi esteri, si introdusse anche da noi la lavorazione a macchina ch e h a per sue materie prime : Ja pasta di legno, lo sparto, la paglia ed altre sostanze. Nel 1861 lo produi ione italiana di carta era valutata in 29 milioni di chilogrammi, dei quali 10 milioni prodotti a, mano o 9 milioni di chilogrammi prodotti a macchina. Per quanto rigua rdava. la quali tà, s i calcolava che la quan t ità prodotta per un terzo foSse costituita di carta da involgere, per un terzo di carta di 2't qua.li t.\ da scrivere e da stampa e _per un terzo di carta di 1a quali tà, da. scriver e, da- registri e da stampa. Notevoli sono i progressi compiuti dall'industria nel cinquantenario, come si des nme dalle 1·ive la~ioni statistiche esegui te nel J 877: nel 1896 e nel 1903. P er il 1910 si sono ottenuti dati suffici entemente es,itti, i quali sono, però, in massima inferiori al vero, dn cchè per vari stabiliment i non s i conoscono gli est remi occ·oreent,i-.
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