la Sicilia n. 10; il Piemonte n. 6 ; gli Abruzzi e il Lazio con 5 ciascuno ; la Sardegna n. 4 ; l'Umbria n. 2. 41 Prima in ordine di importanza Yiene la Sociotà cera.mica Richard• Ginori (derivaate dalla fusione della ditta Ginori di Castelfiorentino e Richard cli Milano) cogli stabilimenti di Doccia-Mihino-Pisa-llfon, dov i e Vado. Mo vimeuto coJJ1,n1,erciale maioliclte, terraglie e r,eramiclte artistiche. Aooi 1885-1889 1900-1904 1905-1910 Anni 1885-1889 1900-1904 1905-1910 Media annua in qulotalt di terraglie o lavori dl pasta bianca Importate 14,21± 7,829 29,297 Porcellane e grès. Esponate 5,386 . 19,093 19,519 liedla annua In qutntall di porceUane bJancbe e colorate Importate 6,842 11,208 37,750 I NDUSTRIA DELLA CARTA. Espor tate 676 1,894 4,116 È una di quelle industrie che, come scrivevai l' Eliana nel 1887, sempre si mostrarono con onore s ui mercati forestieri. Il più antico centro di quest'industria è Fabriano, dove g ià nel secolo XIII si faceva la. carta con stracci di iana e di cotone . Da Fabriano l'industria emigrò, verso il secolo x1v, a Padova e a Treviso. La repubblica di Firenze non tardò ad accordare la r ghi privilegi agli artigiani fabrianesi che dapprima si stabiliroao a Colle Val d'Elsa, dov e abbondava la forz a motrice delle cascate d ' acqua. .. ' Fiorivano in passato le cartiere a mano, le quali non adoperavano processi chimi ci, ma ricorrevano alla macerazione naturale degli Rtracci, che richiedeva pochissima spesa. L'asciugamento d~lla carta aveva luogo nei distenditori, e la dolcezza del clima faceva risparmiare spesso il comb ust ibil e. L'~perazione meccanica del1a sfilacciatura si
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