Inaugurazione dell'Esposizione Internazionale dell'Industria e del Lavoro. Discorso dell'Onorevole Francesco Nitti

29 t ura. della v i te nell ,t. ca.tegoria terreni cu·alorii con o senza, vite che secondo loro, occupava in tutta l'Italia 11,541,522 ettari e calcola.rono a 24,0o-2,657 ettolitri li, procluzione del vino. Attnalmonte la superfice coltivata et Yite è in I ta.lia di e ttari 4,463,000, con una prod usione nel 1909 cli 96,112,000 quinta li di uva e nel 1910 di 4.6,747,000 quintali di uva. La coltura promiscua si estende ad ettari 3,552,000 con una produzione media cli q uintali 14. 6 per etta,·o uel 1909 e' di quintali 7 .1 per ettaro nel 1910. L a coltura spec ializzata occ upa ettari 911,000 con una produzione di quintali 48 .2 per ettaro nel 1909 e d i q uintali 23. 6 p er ettaro nel 1910. OLIO. Secondo il Correnti ed il Maestri la, coltura dell'oliYo in Italia occupava nel 186! ettari 583,268 con una pt·ocluzione p er tutta l' Italia cli ettolitri 1,775,2-26. I dati del nuovo catasto agrario di\nno alla coltura specializi.ata 8.ell 'olivo un' estensione di ettari 581,000 con un prodotto normale di quintali 10,126,000 che per ò nel 1909 è stato cli appena 7,329,000; alla coltuL·a promiscua. un'estensione di ettari 1,7lH,OOO con un prodotto normale di quintali 10,438,000, che però nel 1909 è stato di soli .quintali 7,963,000. Nell' anno 1910 si è poi avu to un prodotto di quintal i 4,821,000 per la coltura speciali szata , e cl i quin tali 4,545,000 per la promiscua, con un r endimento cli ettolitri 1,384,580 contro ettolitri 2,559,200 av utisi n el 1909. La procln~ione tli questi due ulÙmi anni è di molto inferiQre a lla media per varie cause natura.li ed economiche. Ali.i minima produzione contribC1iscono infatti sia le malattie dell e piante e più specialmente la mosca olearia, i pel fatto che gli attuali oliv·eti sono invècchiati, e nuove piantagioni non si fanno SA non in via eccezionale ritenenclos~ incer to e a t roppa lontana scadenza, il profitto che si può ritrarre dall'oli vicoltura .

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