Inaugurazione dell'Esposizione Internazionale dell'Industria e del Lavoro. Discorso dell'Onorevole Francesco Nitti

10 della· dottrina, perchè solo tale conquista dà il sapore della. gioia, . In Roma nostra. intangibile abbia.mo assistito a.Ila festa dell' Arte, di quell'Arte, per cui il dulorn umano si disacerba; oggi inauguriamo questa grande mostra. della scienzn e del lavoro. Rallegrandoci con la nobil e città di Torino dell' opera che essa ha compiuto, noi dobbiamo un vivo ringraziamento agli stranieri così cordialmente convenu ti da ogni parte e siamo lieti di compiere verso di essi il dolce dovere dell 'ospitalità. Sire, Nella città dei Vostri avi, dove il rude cimento della guer ra. provò le animP, e dove mezzo secolo fa si compirono i destini d'Italia, nella _città dove tutto ricorda la Vostra stirpe guerriera, deve essere ragione per Voi di legittima gioia assistere a questa festa della pace. Se le più nobili virtù di un popolo vengono dalla disciplina , che è la scala che mena alle più grandi opere, è da questa terra, dove il senso della disciplina è tradizionale , che potranno partire nobili esempi di opere civili. Il sentimento che ci gu ida e ci sorregge deve essere, o Sire, come le nostre Alpi. Esse dominano maestose e sublimi ed èdai loro fianchi potenti che derivano le acque, le quali fecon - dano i piani immensi ed è dai loro ghiacci che derivano le nuove energie, il carbone . bianco, che dà la luce e la forza a migliaia di città e di officine. Il sentimento della futura gran - dezza d'Italia, di qnesta terza civiltà, che è frutto dell' entusiasmo e del lavoro, ha per base quegli ideali incrollabili , che devono essere come le Alpi , con le vette nel cielo, ma con la .J

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