L' Esposizione di Torino: Giornale ufficiale illustrato dell'esposizione internazionale delle industrie e del lavoro 1911

L'ESPOSIZIONE DI TORINO Boggio, Carlo Boncompagni, Cesare Correnti, Cesare Valerio, Francesco Salaris, Stefano Castagnola e Sigismondo Castromediano, duca di Marciano, l'ing. Severino Grattoni, uno dei traforatori del Fr,ejus, Paolo Emilio Imbriani, Francesco Chiapusso, deputato di Susa, il marchese Emanuele I,userna di Rora e I,iborio Romano, Vincenzo Ricci di Genova, Bettino I+A PIAZZA CARIGNANO IN 0CCASIONE DEI,I,'APERTURA DEI, PARI,AMENTO ITAI,IANO (Da uno sta:I!npa, dell'epoca). Ricasoli e il generale Ignazio di Genova di Pettinengo, i due Pepoli, l'ingegnere Tommaso Agudio, Airenti e Ubaldino Peruzzi e Mario Minghetti e I,uigi Miceli. E la lista dei nomi famigliarmente noti a tutti gli Italiani continua ancora : Nicola Fabrizi, Domenico Farini, Alessandro Borella, Domenico Carutti di Cantogno, il marchese Gustavo Benso di Cavour, Emerico Amari, Agostino Bertani, Pietro Torrigiani, Carlo Tenca, il conte Guido Borromeo, Giorgio Borsarelli, avvocato di Mondovi, il generale Filippo Brignone, Giovanni Cadolini e Raffaele Cadorna e Benedetto Cairoli e Cesare Cantd, il banchiere Casaretto, Paolo Ercole e Luigi Ferraris e Antonio Gallenga e il banchiere Felice Genero, Luigi Gravina, Casimiro Ara, Giuseppe Speroni, Filippo Mellana che vantava anch'egli nel 1861 la sua VIII legislatura, Tullo Massarani, Giuseppe Lazzaro, Antonio Ranieri, Ferdinando Petruccelli della Gattina,1'ammiraglio conte Carlo Pellion di Persano, il tt barone. di bronzo » Giovanni Nicotera, Giovanni Barracco, Pietro Bastogi. E intorno a queste, altre figure secondarie, quasi insignificanti, talvolta strane (l'VIII legislatura fu forse quella che diede pih deputati comparsi una volta sola negli elenchi dei rappresentanti della Nazione italiana) : parecchi sacerdoti : monsignor Gregorio Ungdulena, deputato di Marsala, il prete Giuseppe Robecchi, 1'abale Carlo Passaglia, il sacerdote Pietro Palomba, il sacerdote prof . Mariano Maresca, il prete Antonio I,aterza, il prete Ottavio I,anza dei principi di Trabia Butera che rappresentava il collegio di Serradifalco, il prete prof . Antonio Greco. E della lista, tra i nomi che qualche anno dopo non si udirono quasi pith, ricordo ancora un Carlo Fraccacreta, un Giovacchino Rasponi, il nobile colonnello Benedetto Musolino, il marchese Nicol6 Rapallo deputato di Pallanza, un avvocato Paolo Carlo Turati deputato di Busto Arsizio, un Guido Scusarii, un marchese Rodolfo d'Afflitto di Montefalcone, un Gaetano Depeppo, un I,eopoldo Doruc`ci, un Vincenzo Errante, un Bruto Fabricatore, un mobile Francesco Cedrelli, Vincenzo Cepolla, Giuseppe Checchetelli, Cliiavarina di Rubiana conte Amedeo, un prof. Antonio Ciccone, Emilio Civita, Donato Cocco, un Giuseppe Cognata, un conte dottore Michele Corinaldi, un marchese Gioachino Cutinelli-Rendina. E= E: E= A questa falange di legislatori che la novissima Italia aveva mandato a Torino, 1a citta di Torino aveva preparata l'accoglienza piri fraternamente cordiale. Riproduciamo due stampe tolte da un giornale dell'epoca : JJ Mondo i,llustyato .. 11 ballo dato dal Municipio ai deputati della VIII legislatura, nelle sale dell'Accademia Filarmonica, in piazza San Carlo, per festeggiare l'apertura del Parlamento italiano, ebbe luogo il 3 aprile 1861 ed uno dei cronisti pith brillanti d'allora, G. A. Cesana, cominciava cosi il suo resoconto, che fu anche uno dei piri ampii e particolareggiati : tt'Per verita quando si pensa che 1'apertura ebbe luogo al 18 di febbraio, sembra a tutta prima che festeggiarla al 3 di aprile sia un anacronismo. Ma il Municipio torinese e cristiano, e cristiano cattolico ! Dal 13 di febbraio al 31 di marzo si era in quaresima, signori miei ! Un ballo ufficiale in questo periodo di penitenza e di mortificazione della carne sarebbe stata un'empieta ; e mentre si stanno facendo tutti gli sforzi per rappattumarsi col Papa, sarebbe stato anche un atto impolitico. Ma comunque sia, il Municipio non ha fatto solamente le cose da buon cristiano, 1e seppe fare anche da gran signore. tt I,a festa riusci viva, splendida, superba I Una delle pid belle feste c]ie siensi vedute da parecchi anni in qua. « I+e I,I,. AA. RR. il Principe del Piemonte, il Duca d'Aosta e la Duchessa di Genova l'onorarono della presenza loro, e presero parte alle danze. Non vi parler6 della moltitudine stipata in quelle sale ; tacer6 delle angeliclie creature vedute, ammirate, adorate da me in quella sera : non dire verbo dei torrenti di luce sparsa dai cento candelabri, e riflessa da una profluvie di diaiiianti, di spalline militari e di croci cavalleresche ..... jt. E] E] E] Quando il cronista d'allora scriveva che il Municipio di Torino si era mostrato e tt buon cristiano e gran signore » non aveva adempiuto intierainelite all'obbligo vero di giornalista equanime e bene informato e poteva ricordare anche che il Municipio di Torino, dati i tempi, aveva fatto il dover suo anche come ospite premuroso, per quanto preso quasi alla sprovvista. Infatti nel resoconto di una seduta del Consiglio Comunale del dicembre 186o troviamo questo passaggio : tt 11 Sindaco - ch'era allora Nomis di « Cossilla - porge diffusi ragguagli sulle pratiche fatte dalla Giunta per « tenersi assicurata che nella occasione della prossima convocazione del tt Parlamento italiano i senatori e i deputati siano per trovare adatto e tt sufficiente all-6ggio : ed aggiuH8e che, convocati gli albergatori principali :::£:lap:`it6ta]'as£G:[Lc:rae,tt::Oodgahi&:.::tnft::#]i:£rcfh::;£cuurnazi:::t:na:r:ft::'it[Pi tt acci6 facciano consegna al Municipio degli alloggi che volessero per tale tt occasione appigionare, quali alloggi sarebbero rimessi agli esercenti gli « alberghi piti vicini che ne facessero richiesta ; che il Municipio stesso ne tt terra alcuno affittato per proprio conto ; e che infine si prenderanno quelle tt altre disposizioni, le quali, all'uopo, parranno pid opportune e convenienti tt. £±j6 E_negli Atti del Municipio di Torino di quello stesso anno 186o leggiamo ancora che la Giunta in una sua seduta del Io dicembre deliberava di presentare al Parlamento una petizione perche si prowedesse a dare con una I,A FESTA DA BAI,I,0 0FFERTA DAI, MUNICIPIO DI TORINO AI DEPUTATI DEI+ 1° PARI,AMENTO ITAI,IANO (Da rna staunpa dell'epoca). 1egge a Vittorio Emanuele 11 il titolo di Re d'Italia. I+a petizione non trov6 gran fortuna ill seno al Consiglio che perd, proponente Desiderato Chiaves, deliberava il 18 dicembre di incidere sotto la statua di Re Vittorio, da innalzare nel palazzo comunale : tt A Vittorio Emanuele ZiG cZ'J!¢/G.cz -il Municipio di Torino -addi 11 dicembre 186o it. OscAR L. Roux. grmHH-EEasHm--OEa Assicurazioni Infortuni e Responsabiliti`L Civile Ij' ASSICURATRICE ITAlilANA SOCIETA ANONIMA DI ASSICURAZIONI CONTR0 Gill INFORTUN| E DI RIASSICURAZIONI CAplTAI,E SocTALE L. 5.Coo.ooo - VErsATo L. 1.50oo.Coo Assicurazione collettiva impiegati ed operai contro gli infort.uni - Tutte le forme di responsabilita civile - Imprese di costruzioni edilizie - Proprietari stabili in genere - Ingegneri - Architetti ed altre === RAppRI}sENTANTE: Geom. CARLO ARNALDl, V¢.a[ XX Sefjeowb7e, 71. -54-

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