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ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI TORINO - 1911 PROGRAM'MA del PRIMO CONCERTO SINFONICO Direttore: VITTORIO GUI G IO VEDì 4 Mxccro 19 1 I , ORE 15 l'R EGIS": Salone delle Fes te Centesimi 15 NE. ji: SOS/>fSO l'inl[resso dnraute l 'esecus ioue di'i siligo /i numrri del p rogramma. S. T. E. N. S OCII': TÀ T : r OG RA F IC O - EmTRI C E NA 7. IO ~A I.h: (g ià Roux e V iare ngo e giiL :\l arce ll o Capra) TORINO . à "v- - ' 0
Mo VITTORIO GUL
PRIMA PARTE N. l. - BEETHOVEN. SI NFONIA N. 4, in si bemolle. (I) Adagi o , al/egro v iv ace . h) Ad a g io . . c) Alleg ro , viu ece, d) Allegro , ma non t roppo. r ® UIGI van Beeth oven nacque in Bonn il 17 d icembre 1770 ~e mori in Vienn a il 26 mar zo 1827. La qua rta Sinfonia, dedica ta al con te Obensdo rf, fu esegu ita per la pr ima volta nel febbra io 1807 nel Te atro A tI del' lt/ien di Vienna, ed in segui to al successo dell' esec uzione, vendu ta il 20 ap rile dello stesso anno a Muzio Clementi per l'Inghi lterra per il prezzo di duecento ste rl ine insieme con t re quar tett i, con un concerto pe r piano ed un altro per violino e coll ' ouverture Coriolano.L a sua composizione sembra debba essere ascritta al 1806, quant unqu e fra la 3" Sinfonia (Eroica), che la precede immediat amente, e quest a s i not i un a g rande differen za, resa pi ù notevole da ciò che a l momen to della composizione della quarta · era già abbozzata la qu inta in dv minore. La quar ta segn a quindi un imp rovviso r itorno alla man iera dell a secon da, il che spiega . il raffronto
dello Schumann ch e la rassomi gl iò ad una verg ine g re ca schiacciata fra du e nutr ici gi gantesce (la te rza e la qui nta), e la cri tica del Nohl, il quale am mira nella q ua rt l la g razia del ri tmo, il fascino delle melodie, la per fezione dell a fattura e de llo st r umenta le, ma si lagna ch , non ra cchiuda, come altr e g ra ndi con cezioni del Bee thove n, un ' idea nu o va e pot en te . GiuJ izio es ag erato ed ing iusto a quel modo che è ingi usto l' obl io rel at ivo da cui è colp it a questa sinfonia rar amen te esegu ita . Il Ber iioz, co n maggior equa nimità del Nohl , osse rv a che in essa il Bee thoven abb.mdoua l'ode e l' ele g ia pe r r ito rnare all o stile m -no 'severo e me no eupo della secon da s in fonia. . L' in t rodu zio ne sole nne e m.ics tos.i fa I icor darc come colore e come carattere l'int rodu zione del 2" atto dd CO/OIII bo del Fr anchetti. ~la all' infuo r i di questo ad ag io medita t ivo, il primo tempo è qu as i intcr.uuc nte con sacrato a lli gioia. 11 tema a not e stuc cate co l qual e eso rdisce l' allegr o è un ca na vaccio su cu i il compos itore inte sse alt re mel odi e l'iii consistenti , che re ndono a ccessoria l' idea a ppa rente ment e pr in cipale dell 'eso rdi o. Ne lla seconda parte del l' alleg ro il Berlioz se gna la un crcs en do mer avig lioso che incomincia d a un me zzo forte, semb ra per de rsi in un pia nis simo su ar mo nie indecse, riap par is ce con acco rdi di una ton alità più dec isa e sco ppia qua ndo la nube che vel ava la modu lazione è quasi diss ipa ta . Si d irebbe « un fiume le cu i a cque t ra nq uille scompaiono ad un tr att o c non riescono dal lor o let to sot terrane o se non per ri cader e con st re pito . in una ,cascata spu mante ». L' adagio s i compone . di due te mi. Il pr imo i: propos to dalle co rde , ed il se condo atti nge il suo calo re sq uisi to al t imbro mal incon ico de l clari no. Esso sfugge all ' ana lis i per la purezza della form a .e per la sub limi tà della mel odia . Col suo sti le imma gi no so il Berli oz sc rive che biso gn a r icorrer e ai giga nt i della poe s ia per t rov are un ra ffron to a quest a pag ina d i m usica, per ese mpio a ll' episodio di F ranc esca da Rim ini nella Di vina Commedia dell 'A ligh ieri. « Il brano lo . si d irebbe sospi ra to da ll' Arc ange lo Michel e in nn g iorno in cui, co lpito dalla mal incon ia, r itt o sulla .soglia dell'Empireo, . contemplava il rot e are dei mondi » , - L' adagi o fu
-5eseguito da ll' o rchest ra della" Cappella Regi a di T orino duran te l elevaeione della Messa Nuaial e di Umberto e Mar gh erit a di Savoia . Lo scherzo consiste in frasi ritmiche a due tempi cost rett e ' ne lla misura a t re, do nde il ne rbo dello sti le e la bizza r ria del diseg no . La mel odia del t rio, affidata ai fiati, è resa ancor più elega nte dal con tr asto colle piccole fras i dei violini simi li a « deliziose punzec - chiat ure n, Il finale, concep ito nella form a so lita , è sco ppiet ta n te di vivaciti, quasi un brio so cicaleccio interr otto solo ad inter valli da qua lche accor do rauco e sel vaggi o. Esso chiude brillan temen te la Sin fonia . SECONDA PA RTE N . 2 . - MUSSORGSKY. Una notte sul monte Calvo, POEMA SINFONICO . ( --.~~~ !l t!Jr( ODEST O Petr owitsch Mussorgs ky nacque il 28 marzo 1835 a ~Kar evo (Govern o di Pskow in Russ ia) e mo rì a Pi etr oburgo il 28 mar zo 188I. l suo i gen itor i, ferventi amant i dclla music a, cercaro no di svilupparne, appena le conobbero, le sue pr ecoci quali tà mus icali , ed il giovane Modesto ent rò ne l 1849 all a Scuo la Pi etro e Paolo a Pietroburgo dove, sotto la guida di un buon professo re, stu diò il pianoforte con ottimo successo. Nel 1852 ent rò all a scuola dei cadetti do ve fece buoni stud i classic i, ap passiona ndo si per la sto r ia e la filosofia e per g li stu di sulla mus ica greca e sul canto della chiesa cattolica romana. Nel 1856 entrò come ufficiale nel reggimento Preo brajensky, ebbe lezioni dal Dargomy iski e vi
-6 - conobbe Borc dine che all ora era medico 'militare, Cesa r Cu i, Balakirew e Rimsky-Korsakow che formano con lu i il famoso gruppb dei «cinque» creato ri della nu ova scuol a mu sicale r ussa. Nel r859 lasci ò con un pr etesto la ca rriera m ilitare per dedica rsi completamente alla musica. Ma anche a lui carmina /lon dant panem, e per campare la vita Mus sor gsk y dov ette adatta rs i pu re a tradurre in r usso delle conclus ion ali dei g ra nd i proce ssi criminal i, ed in fine ad accett are un im piego ne lla bu rocrazi a gov er nat iva, impiego ch e con servò fino alla su a ul tim a malatt ia. « Mussorgs ky, scrive Ugo Rieman n, è una deUé più impo rt anti e originali apparizioni fra i musicisti ru ssi. L'audacia del suo naturalismo musicale no n cono sce limi t i; pe r am ore all 'effetto realisti co egl i la rompe con tutte le leggi della architettura musical e e colle regol e t rad izion ali dell 'a rmoni a ». « L'a rte, procl am ava il Mussorgs ky ne l r870, è il me zzo per parla re agli uom in i ; ma non è un o scopo . lo credo con Vircho w che il lin o guaggio um an o è sottomesso a del le leg gi mus icali, cd io ved o nella mus ica, non soltanto l' esp ressione di sent imento per me zzo de i suoni , ma so pra tu tto la notazi one del ling uagg io umano ». Eppure forse ne ssun compos ito re s i è imme des ima to così intima - mente allo spi riro dei te sti che egli musicò , mctt endone in rilievo tutto in tero il contenuto. Ol t re all'o per a Boris GO.iIl IlO'" ( 1868 . 187 1), che fu a pp laud ita or non è molt o anc he al nostr o Regio, e che restò il s uo capolav oro, il Mussorgsky com pos e pel tea t ro il dramma Kbouanchtcbina (1872), la commed ia in com piuta Le Maviage ( 1868 ) e frammenti di un a a ltr'ope ra L'l fiera di Sorotcbinsk (1877) ; alcuni cori, La disfatta di Sennacberib; Giosué; Edipo: Salammbo; un buon num er o di mel odi e per canto con accomp agna me nto, fra le quali citi amo Sm,a sole; Canti e dame della morte; La camera del [unciullo; Dormi , figl io del contadino; Hopak; ino lt re pe r o rch est ra : IlIlerll/eno iII modo classico: Scber; o; Marcia I II'"CII ; per pian oforte: IO quadri d'una esposit ione; Sclier{o di . bimbo; ],1 Crimea (6 pezzi) , ecc. I l poema sinfonico Lhlil notte su] Monte Calvocompost o ne l r 867 fu pi ù volte r i:n a neggiato da llo st e sso composi to re pe r inu estarlo
nelle opere (che non venne ro però mai condot t e a termin e) Mlada e L II fiera di Sorotcbinsk, ed in fine dal Rlmsky-Korsnkow che ne ritoccò lo st rumental e, pr epar andone la lezione che .ora è segui ta nelle esecuzioni orchest rali. Gli element i imita t ivi e descri ttivi della composizio ne sono suggerit i dal seguen te program ma , cre azione fantastica che ha il suo fondamento nel folk-lore nazionale, caro a tutti i compositori della nuova scuola russa. « Rumo ri sotterranei di voci mister iose c sop rannatu rali. Apparizione degli Spi riti de lle tenebre, poi del loro dio Tcherno bog. Glorificazione di T che rnobog e messa nera. Sabbat o. Nel parossisma del Sabbato di lont ano r intocca la campa na di una piccola chiesa di villaggio che disperd e gli Spi riti delle tenebre. Si leva il sole » . Ne lla produ zione del Mussor gsky, questa e l quadri d' lilla Esposii ione si possono considera re come le sole composizioni orche - st rali in cui ci s ia un "e ro sv iluppo forma le compiu to e vo luto, cosa. da cui l' autore semb ra quasi rifuggire sistema t icament e. La cost ruzion e, dal punto di vist a st rettamente mus icale, è chia ra e semplice : llll allegro cui si innesta un bre ve al/dal/te; ai quali però la quali tà de i temi, gli episod i c tu tt 'i nsieme una speciale at mosfera r itmi ca e tonale conferiscono quel sapo re d'origina lità che è la ca ratter istica della scuola russa. N 3. - MARTUCCI. Notturno. ~IUSEPPE Martuc ci na cque in Capua il 6 genna io 1856. Suo ~padre, bravo pro fessore di tromba, gli insegnò i pr imi rudimen t i della musica e del piano forte, cosicchè nell'aprile 1867. il ragazzo potè già pres ent arsi al pubblico in un conce rto e riscuotervi ent usiast ici applaus i. Poco dopo, i l Martu cci ent ro nel Regio
- ·8 - Conserva to rio d i Musica di Napol i, dove ebbe a maest ri il Ces i, il Costa, il Serruo ed il Rossi . Uscì dal Conse r vat or io ne l i 872 coi più lusinghieri att es ta ti e nel 187 5 in tr aprese un giro art ist ico in Itali a, Ge rman ia, F ranc ia ed In ghilterra quale piani sta. A Parig r suonò nel 1878 alla presen za del Rubinst e in, che lo ebbe a pro - cla rn are una g lo ria ita liana . Rit orn at o a Napoli, fu quasi cont ernpor.ineame nte ch iama to ad inse gna re nel Conser vator io ed a di r ige re la Societ à del Q uartett o Napoletan o, fondata da l Principe d' Ardo re. E qui il Mart ucci ebbe ~ampo d i fir apprezza re un altr o lato de lla sua complessa figura a r t istica: qu ello di dire tt ore d'orchest ra. Nel g iugno dc i 1886 il Mar tuc ci fu nominato dirett or e del Liceo Musicale d i Bolog na, dove rim ase fino al 1902, portando qu ell'I sti - t uta ad una si ngo la re a ltezza. Poi venne chia mato a di rige re il Conserva to rio di Musi ca di Napoli, dov e risusci tò il moviment o a rtis tico da lui cr eato nel 1886, con cinque opero se annate di concert i orchest r ali, con le esecuzioni della NOI/Il e le rappresen ta zioni di Tristano e dci Crepuscolo. La sua mort e è un lutto recente : mi na to da un atroce ed implacabile male, il pove ro Martucci si spegn eva in Napoli st essa il l ° g iugno 1909 . Il ·Martucci non fu solta nto pianista, pro fessor e e di retto re d' orchest ru, ma anch e un egre gio compos itore gen ial e ed aris to cra tico . Le sue compo sizioni per piano forte, molto apprezzate, si accost ano all e due cento. Fra le alt re so no not evol i due seri e d i ·lieders ; a lcune sana te per violi no e piano forte, per vio loncello e pia noforte, per o rga no: un tr io in do minore ( premi ato al conco rso del 1883 dalla Società del Quar tetto di 'Milano), variì qua r tet ti, un quint ett o per piano ed a rchi (pu re premiato da lle Società (lei Q uartett o di Milano c di Pie t ro burgo); un g ra n Con certo per piano con accompag na· me nto d'orchestra, esegu ito dal Martucci stesso nei nost ri Con certi dell' Esposizione del 1898, ed un Orat or io Samuele. All a list a già lunga si agg iunse nel 1895 la Sinfoni a in re minore (pure eseguit a parecchie vol te in T or ino sotto la di rezi one del Martucci stesso e del T oscan ini , opera poderosa a cui il maestro lavor ò var ii anni ed a cui si ac cinse quasi con scru polo religioso, nell a maturità del suo sv iluppo art istico, con vinto com' era che la sinfon ia costi tuisce la
9 - fo rma d 'a rte più elevat a e più difficile) , e , po i la seconda i n fa maggiore, pure eseg uita a T orino nel 190 5. Il Notturno che s i eseg uisce n el prcsen te . con certo è uno dei Quatt-o piccoli pezzi di cui l' Auto re vo lle r iser vata la pr ima esecu- .z.one a Tor ino; esecuzion e che eb be luogo a ppunt o nel Concerto orch est ral e .che il Mancinelli di ress e al T ea t ro Reg io il 24 no vem br e 1908. È un vero g ioi ello di ispi ra zione e di fatt ura. N. 4. - BIZET . fcu.v d 'CII/an /i, PI CCOLA SUlT E , op .' 22 . a) Mar ci a ( 1ì omha e ta mb uuJ). bl Ber ceu se (L<, òum òotav, e) Im p rom pt u cLu tro tt ola) . d, Du ello (Spos;",,> . ~) Ga lo p (/1 ballo). '~1 0RG I 0 Bizet (i n realt à, nei rcgistr i di , battesimo e de llo stato ~ .:~ ci vile i.: iscr itt o coi nomi di Alessand ro, Cesa re, Leop old o ; ma il padrino g li affibbiò que llo di Gior g io e come Giorgio è co - nosci uto nel mo ndo mus ica le) nacq ue in Par igi il 25 ot tob re 1838 e mor ì a Bougival il 3 giug no , 1875. Ent rò a no ve ann i nel Con - se rvato rio di musica ; ebbe a maest ri il Marmont el , il Ben oist , lo Zimmerm um e l' Ha l èvy ; co nseg uì nel (8 ) 7 il gra n premio di Roma . Scr isse un ' operett a II dollor Mi racolo, un' o pe ra buffa ita lia na Don Procopio, un'o pe ra com ica La fU, la dell'emiro. Però t il suo ver o co nt atto col g ro sso del pub blico ebb e luog o co i Pescatori di Perle (T eat ro lir ico di Par ig i, 1863), a cu i seguì nel 1867 Labrlla.j anciulla di Pertb e 1'.-1rlesiall'l (che r ido tt a a Suite d'o rchest ra si ese - g uisce sov ente nei con ce rt i) nel 1872 , o pere che però ebbe ro scar sa fortuna . Nè maggiore s ucce sso ebbe l'o pera in un atto Djamilrch ( 18 72 ) . Il capolavo ro del Bizet, Carmen, fu rap pr esentato il 3 ma rzo 18 75 n el Teatro dell'O pe ra Com ica d i Pa ri gi , ed ebbe in s ulle pri me ,
SRU\ DEllE FESTE Esposizione Internazionale Torino 19" ~ :! ~ ~ l!IISl ~4 &.t ~~ ,.... ..., ,?- ~~~)!4 ~/ ~ .. ~ ~~ ~.., "S'l~ , ~ ' 7~~ ì'\ ~~ \ \\ \\ ~~ ~~ ~~ ~~ ~~ ~ II~ II=II= II;; IIN I ~~ ~~ ~~~~ ~~,~, ;:; ;; :::;
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Mo VITTORIO GUI.
POSIZIONE INTERNAZION~LE DI TORINO - 1.911 PROGRAMMA del SECONDO ONCERTO SINFONICO Oirettore:. VITTORIO ,aUI 0rche.~. di '~5 Prole••od SABATO 6 M AGGIO , 191 I , ORE 15 PRECISE Salone delle Feste Centèsimi 15 ]q , È sospeso l'ingresso du rante l'esecu z ion i! dei singoli numeri del programma. S. T. E . N. SOCII;T:" TII'OGRA~' I CO-EDITRICK NAZIONAI.K (g ià Rou x e Viareugo C gi" Ma rcello Ca pra) TORINO.
PR IMA PA RTE N. l. - SCHUBERT. SINFdNIA in si ' tninore (incompiuta). a ) Allegro moderato; • hl 'Andante con ,moto , r:.. 'i " ., .• ...,. ~RANCESC O Pietro Schubert na cque in Vien na il 31 gennaio ~ 1797. Suo padre era ma est ro di scuola . Ebbe lez ioni di ca nto da .Michele Holzer, di contra ppun to da ll'o rgan ista Ruti ezka, di composizione dal Salieri. Undicenne, era cantore della Cap pe lla d i Co rt e e suonava tu tti gli st r ument i a corda olt re al cemba lo; negl i eserci zi orchestra li funge va da primo vio lino. Mor ì di languor e in Vi euna, dopo una br eve ma splendida carrie ra e dopo una vit a alqu anto randagia, il 19 nov embre ';828, in età di soli 32 anni . La sua fecond ità fu meravi gliosa in" ogni ramo dell 'arte musicale: opere teatrali, operette, sinfonie, ouv ertu re, sonate, qua rtetti, quinte t t i, cori , can tat e, salmi, messe, offertorii, va riaz ioni, fantasie, rond ò. . danze, marcie, canzoni , romanze formano un catalogo sba - lorditoio ; le sole can zoni (liedtrs) sono in numero di set tecen to e forse, c sen za forse, sono iI suo più g rande titolo di glo ria , poichè nelle can zoni nessuno lo supera per la sponta ne ità e per la bell ezzu dell 'invenzione melodica. Delle t re Sinfonie dello Schub ert quella ' in do·maggiOl·efa t ut tor a pa rte del repertorio dd concert i sinfonii:i' e fu eseguita in Torino
O UVERTURE per il ,g ramma Egmont. - . .! t ;· BEETHOVEN . N. 2. UIGI van Beethoven nacque..in Bonn il 17 di cemb re 1770 e morì in Vienna il 26 mar zo 1 8 27. Per il dra mma del ·Goet.he.:Bgmout il -Beet hoven compose una uverture, quattro intermezzi, due lie ders, due melodrammi ed na sinfonia tr ionfale . Il tutto fu eseguito per la prima vo lta -; il 4 magg io 18 10, Quale ammirazione' ! n'utrissè "pèr ,I 'Gm!t Ì1è ::a eethove n risulta dal seg uente ' braÌ1~ ' di una 'lettera' a Bettìt;; rentaao del ro febbraio 1811 • .«Sescrlvete a'l GoetIle 'e's e' g li aria te dirne, 'ado perat e tutte le fra si " ~apac i dies:prini ~ì-e ' la mia tima cd il mio culto per lui. Debbo dà iverg li '.'los"tesso :a pr~'pò: ito dello Egmont che ho musicato'p~ r i"in ore' 'delle 'sUe poesie d.i _ l .. ", ui vado paz7.0. La riconoscenza per uU"'sllrilie .. poèt a ' non é'm ai ccessiva l Un uomo d i tal fatta è ' il pi ~' g i'~ nìie" t i~o io' d i' , o~ o r è er un popolo I ». ' , r-Ò , 'ii" .', "~ -, ",:,1. , Ed il Beethoven scrisse infatti al Go eth e 'i l i 2i 'aprì'ic ac llo st~~sò nno, esp r ime ndo il desiderio ardente 'd i' co rib~è'ei-Io pe;sona l m~n t~ er« offrirgl i i suoi più r ispettosi omaggi ~ e'"éoòélii .uJ~ n d~ ': « 'Ri-' · " ev èrete quan to prima' tla Breitkopf e Hàrte l · ~r è I.:ip~i"a la ' m~sica" er l' Egmont, qu est o nob ile Egmont che ho ' limo c&d i'sì 'viva pasione, che ho ripensat o, che ' ' ho ' risent ito ins ieme ~o iì voi , pe r nus icarlo. Bramerei ave re il vost ro giud iziO- ' sul mio' la vo'r6 ; ' il iasimo sarà eg ualment e pre zioso ' per me e per l' art e mia { r i' evu to volent ieri come là ' lode », Il Goethe non si 'curò nemmeno i rispondere , e fu ventura , perch è il poeta non ri camb iava -,- l un concerto del marzo 1896' sotto ' la direzione de l TbsdIii~i. ~ Sinfonia incomp iuta, eseguita ' g ià nei concerti delì;Esp~s!~i'cì'n~ el 1898; : appa rt iene al "1822. Essa consta di 'so li due 't empi;' ricd li i pregi d' invenzione e "di fat tura. . ~. .'0: : ~ :. ' ~
- 4punto "la simpatia per il musicista non so lo, ma non indov ino nemmeno alla lontana che si tr ovava din an zi ad un ge nio che gli poteva sta re a pari e che fo rse, e senza forse, ~ l i era anche superiore, SECONDA PARTE N. 3. WAGNER. ID ILLIO di S iegfried, ~ICCARDO Wa gner nacq ue in Lipsia il 2 2 maggio 1813 e mor ì ~in Ve ne zia il 13 febbraio 1883- ' Questo bra no di musica no n è, come s i crede comunemente, un episodio dell' Anello del Nibelungo ; ma è tes suto su alcun i t emi della T etralogi a, in is pec ia l modo su du e temi del ter zo atto del Siegfried : l'u no affida to a i violini primi, forma la base principale de l pezl o, l'al tr o ~ proposto da l primo corno , e nell'o pera forma la st re tta del duetto fra Brùnhilde e Sieg fried . L' idillio venn e com posto nel J 87 1 in Luce rn a, dopo la nascita del figlio di Wag ner , chiamato appun to Siegfried, e fu eseguito in occasione dell'ultimo genetliaco della signora Cosi ma Wagne r celeb ra to in Svi zzera, Ad insaputa dell a moglie, il Wa gne r dispose l' orch est ra sulla scal inata esteriore dell a villa T riebchen, in cui la famiglia di morava, in r iva al lago dei Qu attro Canto ni . L'orchestr a si componeva del qua rtetto de gl i st rumenti a corda, flauto, oboe , t romba, fagotto, clari no e corno: la di rig eva il W agner stesso, e suo nava la t romba il celebre direttore d'orchest ra Hans Richte r, che pi ù. tar di , nel 1876 , doveva poi concerta re e di rige re per la prim a vo lta l'A lu /lo del Nibelungo a Bay reuth , Da allo ra in poi
liid ill io fu sempre des ign at o da i famiglia r i del Maestro come « m usica della scala» . L'Id ill io con serva da ca po a fondo un ca ra tte re intimo ed afìettu oso, Il WJ gn er , il formidabi le scate natore de lle tempes te- o rche. strali, qui so r prend e coll ' arte mirab ile de lle mezze tin te e de lle sfumat ure. Sec ondo Ricc ard o Pohl, l'idi ll io de sc rive l' es ist en za tr anq ui lla del pi ccolo Sie g fried nella pace di Triebch en. Il maestro ci t ra spo rta co i suo ni sulla peni sol a dove la villa, r ivest it a d'edera, mezzo na scos ta fra le a lte piante, bagnat a dalle acque sm e raldine del lago , o cchieggia ve rso la pitto resca Lucerna ed i l fosco Pila to , l ragg i del so le sci nt illano su llo s pecch io del lago, e n ell a se re n ità del la na tura si s pa ndono le risa a rgen ti ne del bam bino, a cu i il pad re, beatamente inehbriato, canta la ninna nanna. N. .1, - ELGAR. ! '" I ~TRODUZ ION E ED ALLEGRO pe r quartetto e s t r umenti ad a rco. "1=' , . .,', . ~.: ';' t;DO.\ RDO Elga r è nato 'il 2 g iug no 1857 in Broadheath presso ~'=- ' o Worceste r. -Dapprima esercito l'avvocatura per compiace re al pad re , ma dopo un anno abbandonò la toga e si applicò allo studio della musca qua si senza maest r i, con un a cos ta nza, con una tenacia e con una cosc ienza ve ramente s ingola ri . Le sue composizioni non tardarono a mettere in evidenza il nome del loro auto re, ' ch e specialmente in lnghilter r:l ed in Ge rman ia è molto app rezzato. Fra le compos izioni de ll'Elga r so no da segnala re ,due 'o rato rii : 11 soglio di Gerontjo e Gli Apostoli, le scene dalla saga di Re Olaf, varie opere co rali. - 11 cavalier nero, ' La II/ce della vita, 11 gonfalone di Sali Giorgio, Caractacus, -un Te Deum ed un Benedirtus, parecchie co -n posizion i pe r o rgano, due ' ouve rtu res Cocaigne e Froissard, ecc. , ecc. I
8per or chestra Nozze campestr i, un a sinfonia in mi bemolle mag - gio re; un co ro per voc i d' uomin i, piano e quattro corni, Fr ùh - lingnett (se te o insidi a di pr imaver a); quattro opere , La Regiilll d i Saba ( 1875), Mer li/Io ( 1886), 11gr illo dd focolare ( 1896), ! ./"IICconti dimrerno (1906). La Regina di Saba fu rap presentata per la prima volta in Italia , pres en te l'autore, nel nostro ' T eat ro Regio, carnevale 1879, sotto la direz ion e di Ca rlo Pe dr ot t i, esecutori la Mecocc i, la BruschiChi atti , la Mari ani -De Angeli s, i l Barbacini, lo Spara pani , if Vidal. 11 prel udio ' del 20 at to . è una pagina sinfoni ca colorita ed a rdimen tosa . La prima parte descri ve la calma poetica di una notte stellata ; la' seconda, con efficace cont r asto, lo strepito irruente di una festa. - ~
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!lIu T ULLIO SERAFE\ .
ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI TORINO - 1911 PROGRAMMA del TERZO CONCERTO SINFONICO Oirettore: TULLIO SERAFIN Orche tra di '1~5 Pl;O~ ori SOLIST A DI CANTO: Si g n o ra Ca r m e n T o s c h I G TOVEIl I I I NI AGG IO 19 I I, ORE 16 't. Sa lone delle Peste Centesimi 16 , l'R ECISE NB . È sospeso l'ingresso durante l'e secu zione dei si ngoli numeri del programma . S. T. E. N. SO CIETÀ TI pOG RAFI CO-Eo I T R I CF; N AZ I ON AL E (Rià Roux e V ia r engo e gi à Mar cello Capra) TORI NO.
PRIMA PARTE N. J. - WOLF -FERRARI. OUVE RTURE (miniature) dell'Opera Il segreto di Susanna. ~RMANNO Wolf-Fe rra ri nacq ue a Venezia il 12 genn aio 1876; tm nell a musi ca fu prima alli evo di sè s tesso e dal 189 3 al 18 9 5 di Rhein ber ger a Monaco. Nel 19 02 fu nom inato direttore del lic eo mu sicale « Benedetto Mar cello » di Ven ezia, ma si dim ise dall a carica per ded icar si com pletament e all a compos izione. Com e com positor e cont a gi à al su o atti vo le opere Cenerentola ( 1900), Le do/me curiose ( 1903). 1 quattro rusteghi ed Il segreto di Susanna, di cui s i esegu isce per la prima volta a T or ino la ouvert ure; g li or ato r i La Sulam ita ( 1889) , e la Figlia di Giairo ; la cant ata La uita '/lIOI'a e parecchi a musica da camera. Il Wol f-Ferrari è un te mp era me nto artist ico di prim'or dine che, molto apprezza to all 'estero e sp ecia lmente in Germani a, mer it ere bbe di esse r più largament e con osciuto dai suoi compatriot i. Nella O uve rtu re-miniatu re di Il segreto di Susanna g iuocano , pr esentati nei pii! svaria ti a ttegg iame nti cont rap punt istic i, i qu att ro tem i pri ncipal i sui qua li si impernia l' op era.
3 - S INFONIA N. 3 in fa maggiore, Op. 90. a ) Allegro co n brio. c) Poco allegret to -b) And an t e . ti ) Allegro . ,.~ ~IOVA N NI Bra hms, mo rto il ) ap ri le 1897 in Vien na, er a nato ~ il 7 ma ggio 1833 in Ambur go. I primi insegn am enti mu - sicali gli furono impa r titi da Edoardo Marxsen. Quattordicenne, si produsse in pubblico come pia nista. In quest a qualità in tra prese un giro di co nce rt i in s ieme col vio lon celli sta Rémény, Conobbe il joach im ed il Liszt, che lo indussero a pr esen t ars i allo Schuman n, allo ra di rettore musi cale in Dusseldor f Lo Sch uma nn ne d ivenne entusiasta e lo procl am ò g io van e d i in geg no vigoroso ed origi na le, superiore di assa i alla media dei giova ni musicisti de l suo tempo : il Rrah ms in con t rac cambio conserv ò semp re fedele il culto de l suo protett ore, e nel 1880 fu col Joachim il promotore de l gran - dioso Fest iva l di Bonn per il monume nto allo Schumann . Nel 1854 il Br ahms diresse l ' or chestra del pri ncipe LippeDetmold. In seguito viaggiò - molto in Europa e massime in Svizzera. Nel 186 3 fu di retto re de lla Singakademie di Vien na, e ne l tr ienni o 187275 dell a Societ à de gl i amici dell a mus ica. Le sue composizioni r agg iungono il centinai o ; egli si provò con ono re in tutt i i gene r i di musica all 'infuori del teat ro. Celebr i, fra le altre ope re, so no il Requiem tedesco, pa rafras i pe r sol i, coro, st r ument i a co rda ed organo; un'Ave Maria : due ca nt a te, Naenia da llo Schi ller e Rinaldo dal Goet he : l'o uverture tragica .ed . il co ro . de lle Parche pe r l' Ifigenia de l Goethe: l'o uvert ure acc ade mica pe r la sua nomina a dottore in filosofi a dell'Uni versit à di Breslavia : due ser enate per o rc he st ra ; i sestetti, i quintetti ed i qua rtetti : gli st udi, le ra psodie, le danze ung her es i per piano: i lieder, Il rahms no n si cimentò colla sinfon ia che a qua rant' anni. Quattr o ne scrisse : la l a in do minore, la 28 in re maggiore, la 3a in fa maggiore, la 48 in mi minore.
-4SECONDA PARTE N. 3. .: FANO . D U E POEMI per canto ed orches tra . n ) Lungi, lu ngi (H/due-Carducci) . b) La mia sera (G . Pascoti) . (~-" - Jl(Lmaestr o Guid o Albert o Fan o oè nato il 18 maggio 1875 in ~Pad ova, dove contempora nea mente ag li st udi classici pel con - segu imen to della laurea in legge, eg li studiò il piano for te sotto il Mo Pollin i. A 19 anni, deciso di anda r a comp ier e gli studi mus icali in Germa nia, s' incon t rò a Bologna col compianto Mar tucci che lo pe rsuase a resta re in It al ia e lo ebbe suo allievo per t re anni. Una borsa di studio conferitagli dal minist ro Gian turc o gli permi se t uttavia di com pie re il desiderato viaggio all' estero, cioè a Mon aco, Baireut h e Rat isbona. A 24 ann i fu nominato, die t ro concorso, maestro di pianoforte pr incipale al Liceo Rossin i di Bologna. Duran te una sua tournée di concer to in Aus t r ia ed in Germ an ia, band it osi il con cor so per la carica di Diret tor e del Conser vato rio di Parma, il MOFano con corse e fra tre nt asei con corrent i egli fu il presce lto. Pub blicò fino ra un a Sonata per piano e celio, qua ttro Fantasie ed una Sonatina per pianoforte ; molti lieder ed un volu - metto di Pensieri sulla musica. L'an no sco rso di resse all' Augu steo di Roma un poema sinfonico La tentarione di Gesù, cui il pubblico decretò un magni fico successo. All o st esso August eo il Mo Serafin fece app laudir e un alt ro suo componimento ciclico orchest ra le Introduzione, Lento fu gata, Allegro appassionato. L' au tore ha de nomi nato poemi per can to e grande orchest ra queste due composizioni, poichè le voci del sop rano e dei vari i t imbr i orchest ra li cooperano con par i importa nza ad inte ns ificare ed idealizzare la con tenen za dei mir abili versi del Carducci e del Pascoli che sotto si trascri vono. Così che, pur nei lun ghi silenzi della voce, il pens iero poetico non s'i nte rrompe, chè anzi allora la penetrazi òne del tes to si fa più profonda ed inti ma in ciò che la poesia ha di più inesprimibile e la musica di più singola rme nt e proprio.
-5LUNGI, LUNGI (Da H . Heine I s Ly1"1'scltes l l1termez z o.). Lungi, lungi, SU l' ali del canto Di qui lungi recare io ti vo': Là, ne i campi fiori ti nel santo Gange, un luogo bellissimo io so. Ivi rosso un giardino risplende De la luna nel cheto chiaror : !vi il fiore del lot o ti att ende O soave sorella de i fior . Le viole bisbiglian vezzose, Guardan gli astri su alto passar ; E tr a loro si chinan le rose Odorose novelle' a conta r. Salta e vien la gazzella, l'umano Occhio volge, si ferma a sent ir : Cupa s'ode lont ano, lont ano, L'onda sacra del Gange finir. O che sensi d'a more e di calma Beveremo nell 'aur e colà! Sogneremo, sedut i a una palma , Lunghi sogni di felicità. LA MIA SERA. Il giorno fu pieno di lampi : ma ora verranno le stelle, le t acite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. Le tremule foglie dei pioppi tr ascorre una gioia leggier a. Nel giorno, che lamp i! che scoppi ! Che pace, la se ra! Si devono apr ire le stelle nel cielo sI tenero e vivo. Là, presso le allegre ranelle, singh iozza monotono un rivo. Di tut to quel cupo tumu lto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera.
-6È, que lla infinit a tempest a, finita in un r ivo canoro. De i fulmini fragili rest ano cir ri di por por a e d' oro. O sta nco dolore ri posa i La nube nel giorno più ner a fu quella che vedo più ros a nell 'ultima se ra . Che voli di ron d ini intorno ! che g ridi nell ' ar ia serena! La fame del pove ro giorn o prol unga la ga rr ula cena. La par te, sì piccol i , i nidi nel gio rno no n l'ebbe ro in ter a . Nè io..... e che vol i, che g ridi, mia limpida se ra! D Ol i . .. .. Do«: .: E mi dicono, Dormi ! mi cantano, Dormi ! suss ur ra no, Dor mi I bisbigliano, Dormi! là, voci di tenebr a azzur ra... Mi sembrano canti di culla, che fann o ch'io to rni com'era ... Sentivo mia mad re.... . poi null a..... sul far della se ra . N. ' 4; - STRAUSS. Don GiOIlanni, POE~l A S I N FON ICO . ~I CCARDO Strauss è nato in Monaco di Bavie ra l'I I g iugno ~ 1864. Suo pad re e ra corn ista della Cappella reale. St ud iò sotto il Meyer e si fece ben presto app rezza re con un a Sinfon ia in f a minore ( 1881), e con una Se renata per t redici strumenti ' a fiato . Nel 1885, grazie al patrocin io del Bùlow, fu nominato diretto re di musica a Meiningen, posto che lasciò nel 1886 per que llo di ter zo diretto re d'orch estra a Monaco. Dal 1889 al 1898 dire sse or a a Mon aco, ora a Weimar finchè sosti tuì il W eingartner ne l Teatro dell'Opera di Berlino. Le sue composi zioni sono mol te e di va rio genere, per pianoforte, per st rument i vari i, per canto, fra cui pa rt icolarmente notevoli alcu ne
se ri e di lieder e due co ri a cappe lla a sedici voci, La sera e Inno. Pel t ea t ro scrisse i d ramm i Guntram, Feuersnoth, Salomè, Elettra e la commedia 11 cavaliere della Rosa. Specia l fama g li deri vò in German ia dalle sue composizion i per gr ande or chest ra che di ed ero l uogo (come del rest o anche le sue ult ime ope re t eatrali ) a vivaci discussioni che ri velarono nello St r auss uno st ru men ta to re d i prim' o rdine . O lt re alla sue citata sinfonia in fa minore, si hanno d i lui i segue n t i poemi si n fon ici: Dall' Italia, D Oli Giovanni, Macbeth, Morte e trasfigurai ione, l tiri burloni di Till Eulenspiegel, Cosi parlò Zarathustra, Una .uita d'eroe, D Oli Cbisciotte e la Sinfonia domestica. H poe ma sinfonico DOli Giouanni ris ale a l 1889 ed è ispi rato ad un bra no de ll 'omo n imo poem a dr ammatico d i Ni col a Len au. Eccone la sosta nza : Nell' empi to de ll' eb bre zza vo rr ei pe rcorr ere il cer chio m ag ico femminil e cos ì sm isurato, cosi vari o e cosi fasci nato re e morire d i un bac io sulla bo cca de ll' ulti ma cr eatura amorosa (è Don Giovanni in persona che parla) . Vo rre i att ra ve rso lo s p.izio, vo la re co là do ve fiorisc e un a be llezza, in g inocchi armel e d' in nanzi e non fosse che per un attimo conquist a rl a. Fuggo la noi a e la sa zietà , mi con ser vo ga g liardo nel se rvizio de lla Bellezza, d isdegn o le s ingole do nn e ed a rdo per il sesso int ero . H r esp iro di un a don na , oggi a lito pr imaver ile , domani forse mi opp rime come ta nfo d i carcere . Dall ' un a all' altr a in elutta bilme nt e, senza posa, tr apasso col m io amor e e questo si trasforma e si es plica d iver sam ente pe r ci ascun a. No n coi ru de r i vogl io edificare ' un T empio, la passione so l è sempre nuova, qu i di leg ua e là r iso rge e non con os ce ram marichi . In a lt o e via ve rso se mpre nuovi trionfi fino a che battono i po lsi robu sti della g iovinezza. Fu una su per ba bufera quell a che mi ha sco nvolto, o r a si è chet at a e sotten t r òla bo naccia . Ogni deside ri o è asso pito in letargo. ' Po rse un lampo di a lte rigia che ho dis pre zzato colpì a morte la mia passi ona l ità, e tosto il mon do si fece per me tenebre e dese rto. Fo rse anche no : con sunto è l' ard ore ed il foco lar e g iace fredd o e g r ig io a l pa ri di cene re. •
-8N. S. - NICOLAI. O UVERT URE d ell'Opera L e allegre comari di Windsor, ~TIONE Nicolai non sort i, come il nome fa rebbe supp orre, i nat ali "~ in It ali a. Nacque a Koenis berg il 9 giug nu 1810. Studiò so tto suo padre il pianoforte e le alt ré discipline musicali in Star gar d so t to Klein e Zelt er. Nel 18 33, coprendo un post o di org anist a a Rom a, accrebbe la sua coltu ra comunicando ass iduamente coll' abate Baini. Nel 1841 fu chia ma to a Vienna e nom inato Maestro de lla Cap pella di Co rt e; nel 1843 una mess a dedicat a al re Federico Gugl ielmo IV di Pru ssia ed un'ouv er ture composta pel giubileo dell 'Uni versit à di Koenisberg (1844) gli valsero il titol o e le cariche di Maestr o di cap pella al Duomo ed al Teatro di Corte di Berlino, dove mori l'II maggio 1849. Come com positore il Nico lai è conosciuto per par ecchie melo die per canto, co ri, pezzi per pianofort e, olt re che per parecchie opere: Enrico Il ( 1839)' ROSIIIlmda ( 1839) , Odoardo e Gbidippe (1841), 11 proscritto ( [841) ed Il Templario scrit to nel 1840 per il Regio di Tor ino ed eseguito poi anche a lt rove con ottimo successo . Il suo capolavoro Le allegre comari di Windsor fu incomin ciato a com porre a Vienna nel 1846 e fu eseguito la prima volta a Berlino otto settimane prima della mor te de l suo aut ore. . La odierna esecuzione della ou vert ure Le allegre comari di W indsor, che ricord a i successi tr ionfali dei con certi popola ri de l Vittor io, fon dat i e dirett i del MD Pedrot t i, commemora nel cent enario de lla sua na scita un mus icista nelle cui opere si t rova unito a lla dottrina ed alla nob ilt à di forme un soffio d'i sp irazione verame nte Italiana ,
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Mo WILLEM MENGELBERG Direttor e dell'Orchestr a del Concertgebouui di Amste rdam e dei Museums-Konrerte di Fra ncoforte sul Meno.
ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI TORINO - 1911 PROGRAMMA del QUINTO CONCERTO SINFONICO Direttore: MO WILLEM MENGELBERG Orehe tra d.i 1~5 P rof od Armonio Must el della Dit t a V. R.estagno SABATO 20 M AGGIO 19 1 I, ORE 16 PRECISE Salone delle Peste Centesimi 15 NB. È sospeso l'ingresso durante l'esecuzione dei singoli numeri del programma. S. T. E . N. SOCJ~:TÀ TIPOGRAFlco-EDITll.ICE NAZIONAI.E (g ià Roux e Viarengo e gi à Marcello Ca pr a ) TORINO .
PRIMA PA RTE N. r. - BEETHOVEN. S I NFON IA N. 3 ( Eroica) , in mi bem , lIl agg . Op. 55· a) Allegro con brio b) Marcia funebre : adagio assai. c) Scher zo : alleg ro vivace. d) Finale : allegro mol lo. ~~UIGI von Beethoven nacque in Bonn il 17 dicemb re 1770 e ~ mori in Vienna il 26 ma rzo 1827. La terza Sinfonia, ult imata ne l 1804 ed eseguita per la prima volta nel 180S, dov eva esse re t rasmessa al Primo Console per mezzo dell' Ambasciato re di Fr ancia. Sulla prima pagin a st ava scritto in maiuscolo: BUONAPARTE I Allor chè il Beethoven seppe che il Pr imo Con sol e si era fatto incoronare impe rator e, in un imp eto di rabbia str acciò il pr imo foglio. CosI la Sinfonia, chiam ata in sul pri ncipio la Sinfoni a Gr ande, apparve poi nell' ott obre 1806 col semplice t ito lo di Sinfon ia Eroica, « compost a per fest eggiare il sovvenire di un grand' uomo e dedicata a Sua Alte zza Serenissi ma il Princi pe di Lobkowi tz .)) . Pi ù t ar di, assai più tardi, mentre Napoleone si tr ovava prig ioniero in Sant' Elena , na rrasi che il Beetho ven abbia esclamato: « Non avevo io previs ta la catast rofe scrivendo la ma rcia funebr e della Sinfonia Eroica ? ». Questa genesi dell a Sinfonia, ri assunt a dal Wilder nella sua bio~ rafia di Beethoven, con t raddirebbe all' in.
- 3 - terpretazione che alla stessa Sinfonia diede ro Ettore Berlioz e Riccardo Wagne r . L'uno e l'altro si accordano ne l porre in su ll'avviso il pubblico di stare in gua rdia contro il ti to lo e di non ricer care nell a Sin far ia un conce tto drammatico che no n c'è, o no n so qua li marcie e batta glie t rionfali che ci sono an cor meno . Per il \V agner la SinCo nia è una specie di psicolog ia mu sicale de l temper am ento eroico. Per il Berlioz è l'orazione e la cerimonia fune br e di un ero e. Del resto è pregio dell ' o per a r iassume re l' esame che il Wagner ed il Berl ioz fecero dei quattro tempi della Si nfon ia. Cominciamo da l Wagne r. Egli premette che la t er za Sin 'onia del Beethoven diventa chi arissima se si vuoi r iscont rare una genia le imp rovvisazione sull'eroe. non sul gue rrie ro ma sull'uomo com pleto. « Ricominciamo l » esclama Beethoven nel primo tema dell'allegro , ed intorno a questo tema sorgono e s'intrecciano i sentimenti di tristezza e di gio ia, di leggiad ria e di languore, di fantastiche ria e di risoluzione che possono agitare l'animo di un uomo, meglio, dell' uo mo nella sua più alta esp ressione. II tema impetuoso della forz a eroica so - verchia tutti gli altri e r aggiunge alla fine pr opor zioni colossali. Non è più un uomo, è un Titano che ci sta di fro nte, fiero , -or - goglioso, indomito. « Ma sappiam o anche soffrir e >l , soggiunge il Beethoven nella marc ia funebre che descri ve il do lo r e di un eroe . La sofferenza è la vera scuola della vita: l'u om o dall a contempl azione del proprio do lore attinge nuova forza per le battaglie av - venire. Nello scherzo ass istiamo appunto a que sto t ra passo dall a mo rte ad una novella vita, finch è nell 'ultimo tempo l'individuo virile si esplica in un tema semplice e robust o. Il Titano, redento dal dolore, ridiventa uomo, e l'eterno elemento femm ini le compie il miracolo. Il tema dolce e fascinato re de ll' elemento femminile si insinua nel tema virile, lo innonda, lo sommerge, ed entrambi , fusi insi eme, proclamano la pie na fel icit à de ll' uomo completo. Ettore Berlioz scende ad un più m inuto esa me della composi - zione musi cale. Egli insiste specialmente su l pa rti to che per esp ri - mere la rabbia e la disperazione il Beethoven seppe trarre dall e
-4 - sincopi e dall e combinazioni della battuta a due tempi mescol at a per l'accentuazione dei tempi deboli nella battuta a t re . Le frasi più dolci , second o il Ber1ioz, esprimono la tenere zza che il r icordo dol oroso può far na scer e nell' anima . Ne ila marcia funeb re il Berlioz si sofferma a lun go sul finale ve ramente mer avigli oso . Il te ma de lla , marcia vi ri ap par e, ma rotto, alternato da silenz i e senz 'alt ro accom pagn am ent o che tre pizzicati di basso . Qu ando questi framment i della lugubre melodia, sol ita ri, nud i, paurosi, sono caduti ad uno ad uno sull a tonica , gli st rumenti a fiato ge t ta no un g rido, ulti mo addio dei guerrie ri al loro camerata estinto, e l'o rches t ra ammutolisce su un pedale pianissimo, Il Ber - lioz molto feliceme nte para gon a lo sch erzo ai giuochi che i guer · rieri dell ' Iliade e dell'Eneide celebravano sulla tomba dei loro capi. Il r itm o è alleg ro, ma il fon do è melanconico e triste. L'ultimo tem po si svo lge su un tema fugato, chi aro e semplice; nell a pr ima part e il Maestro lacr ima anco ra , ma alla fine egli abbandona l' eleg ia per inton are l' inno dell a gloria in una perorazione efficacissima . Così in terpretarono la Sinfonia Eroica il Wagner ed il Berlioz. Questi racconta inol tre un aneddoto che vi si riferisce. Ne l primo tempo è r imasta celebre la stranezza di una sortita di corn o che sembra ant icipar e di quattro battute e che alcuni edito ri si permise ro di correggere sc amb ìand ola per un errore grossolano. Ma ta le non era l'o pinio ne del com posit ore. Ad una prova della Sin fon ia, il Ries che dirigeva , cre dend o a sua volta ad uno sba glio de l pr ofe sso re d'orchestra, gli si rivolse contro e si lasciò scappa re : « Maled etto corno, numera le battute ». Il Beethoven , pr esent e, s ali su t ut t e le fur ie, e per poco non schiaffeggiò il Ries . Il manoscritto or igi na le della Sinf onia Eroica, che, dice il Berlioz, per lo st ile nervoso semp re elev at o, per il sentimento poe tico, per la no bilt à delle idee e per la genia lità dello sviluppo, è degno di prender posto fra le più subl imi concezion i del Beethoven; della Sinfonia Eroica, per la qu ale , dice il Wagner, il Beethoven olt repassa il cerchio del Bello in cu i si r inserrano l' Hay dn ed il Mozart, ed entra nella sfe ra del Subl ime ; ebbene, il manoscritto origi na le
di questa Sinfon ia venne venduto all'asta pubblica ed aggiudicato al compos ito re Dessau er per t re fio ri ni e dieci kreu tzer l Nella parte sta mpata pel primo violin o, ed izion e or iginale 11\06, sta scritta la segu ente curiosa avv er tenza : « Questa Sin foni a essen do più lunga di un a sinfonia ord in aria, de ve esegu irs i piuttosto sul principio che su lla fine del con cer to... Se si suon a tr oppo t ardi è a temere che essa non prod uca sull 'u ditor e; di cui l' att en zione sareb be stanca ta dai pezzi precedent i, l' effetto che l'autore si è proposto di ott ene re », SECONDA PARTE N. 2 . - CORELLI. C ONCERTO GROSSO , N. 8 « fatt o per la Notte di Natale ». Violini : Violoncello: Organista (*) : Concen ìno i Prof. Giovanni Bellardi. I Prof. Augusto Serra-Zanetti. Prof. Samuele Grossi. MO Teol. Evasio Lovazzano. ~RCANGELO Co relli, il pr incipe dei viol inisti italiani, è nato a ~Fusign ano , presso Imol a, il 12 febb raio 165 3 e mo rì in Roma il ro gennaio 1713: degl i inizi della sua car rie ra poco s i sa: era allievo di Matteo Simonelli pel cont rappun to e di G. B. Bassani pel violi no . Visse i migliori e più fecon d i ann i dell a sua v ita a Roma, nel palazzo del Cardi nale Ottoboni , suo mecenat e. Fu sep olto ne l Panth eon, presso la tom ba di Ra ffaello . Come composito re è conosciuto anc he in It alia per le 48 sonate a tre e per le 12 SOliate per violino solo e conti nuo; ma fu felice pensi er o di (*) Sostituisce l'organo un armonio Mustel della ditta Restagno.
-6W . Mengelberg quelIo di far conoscere al pubblico it aliano anche l'autore dei Concerti grossi coi quali il Co relli allargò il campo d'az ione della musica strumentale, aprendo una via che per Bach, Haendel, Haydn, Mozart, condusse alle gigan tesche creazioni Beethoveni ane, Il Concerto grosso, num. 8 delIa raccolta ed ita in Rom a nel 1709 « fatt o per la notte · di Na tale ", è scritto per un concert ino di assoli (2 violini e celIo) , or gano e orchestra d'a rch i. Un'al tr a raccolta di 12 Concerti grossi, l'ultima opera del Cor ell i, fu st amp at a nel 171).. N. 3. - WAGNER. P R EL UDIO dell 'atto 3° nell 'Opera I maestri caIltori. Il t!) ICCARDO Vag ner nacque a Lipsia il 22 maggio 181 3, e mor ì in Venezi a il I3 febbraio 188 3. Egl i ideò I Maestri Cantori di Norimbergu fin dal 1845 come co~ t ra p posto comico al Tunnhiiuser , J Maestri Cantori dov evano trasp ortar e nel campo este tico que lla lotta che nel Tannh àuser si svolge nel cam po cavaller esco ; a Vol - framo di Esch en bach do veva cor risponde re Han s Sachs, il poe tacalzolaio. Il poema venne scritto a Pari gi ne l 1861 e stampat o in Magonza nel 1862; subì però in seguito va rie modificazion i nel monologo di Hans Sachs, nelI a pre miazione di W alt er e nelIa Par odia di Beckrnesser . La compos izion e mus icale incominci at a in Vienna nel 1865, prosegu ita nelIa villa Triebche n p resso Lucern a ne l 1866, fn terminata il 7 marzo 1867 . Nell ' ottobre dello stesso an no ven ne pure ult imato lo strumentale. La pri ma rappresentazion e ebbe luogo nel Teatro re al e di Mon aco il 2 1 gi ugno 1868, sotto la dir ezione di Hans von Biilow . Il prel ud io del te rzo atto è una delle pag in e più melancon icamente serene del \Vagner; in ess a è una do lcezza rasse gn a ta che desta una profonda impressione. Hans Sachs, lo si può dire senza esager azione, ne è il vero protagonista.
Le prime battute ci introducono in un ambiente austero. Gli archi esordiscono nelle note basse della qua rta corda con un tema lento e vel ato spirante un'ineffabile mestizia . Quindi i corni , sottovoce, e come un 'eco lontana, intuonano un canto solenne-promess a di liberazione: infatti è la melodia dell'inno con cui Hans Sachs saluta Lutero e la Riforma. Ma il Poeta è pure calzolaio, e nell 'o rchest ra tralu ce la canzone spigliata della bottega nel 2° atto. Però essa è ri presa dagli archi con tanta dolcezza e con un movimento così rallentato, da impr imerl e un carattere radicalmente diverso ; Hans Sachs più non lavora con ardore, ma è assorto in pro fonde fanta sti cherie. Nel medesimo tempo i corni proseguono il solenne inno di glor ia che nella seconda parte dell 'atto scoppierà in un gr ido unan ime e poderoso del popolo e . finalmente ricompare il tem a lento degli archi , più robusto, meno desolato: a poco a poco esso si calma e si rass erena come se Hans Sachs avesse raggi unta la calm a suprema. Tale è i l commento di Catull o Mendés a questo preludio che il Wagne r ch iam ava scher zand o « un petit morceau instrumental ", ed a cui teneva assa i. N. 4. - LISZT, L es préludes, POEMA SINFONICO. l , o (> RANZ L1SZT nacque in Raid ing il 22 ottobre 18II e mori in Bayreuth il 3l luglio 1886. Pianista straordinario, composito re, direttore d'orchestra , insegnante, scrittore, aba te - la sua vita fu un romanzo per il quale occorrerebbero volumi. Come conce rtista suscitò fan atis mi straordinari ; come compositore la sua fama è più sogget ta a d iscuss ioni. Ma l'influenza del Liszt sull 'evolu zione musicale dell a seconda metà del secolo scorso fu preponderante . Gl i art isti ed i compositori di gr ido furono da lui intuit i ed aiuta t i col cons iglio e col den aro, e più con un'abnegazione e con un dis interesse ammirevoli. Si può asserire con
-8fondamento che il vero padre putativo di Riccardo Wagner fu il Liszt, che gli divenne poi suoce ro, e la corrispondenza fra i due maestri è un monumento non meno istruttivo che commovente. Senza il Re di Baviera il Wagner non avrebbe forse composto l Maestri Cantori ed il Parsifal, ma senza il Liszt non avrebbe certo composto nè L'Anello del Nibelungo nè Tristano e ls otta. Del Liszt si hanno 13 poemi sinfonici, una Sinfonia in tre parti Dante, varie ouve rtures e cantate fra le quali La Leggenda d. Santa Elisabetta, mol ti pezzi sacri, due Messe fra le quali quella detta di Grahn, quindici Rapsod ie Ungheresi , una serie infinit a di pezzi per piano e di tr ascrizioni . Fra i suoi scritti teorici e polemici sono da segnalare gli opuscoli in favore del Wagner e Des Bobémiens et de leur musique lavoro redatto in un bizzarro frano cese ma ricco di notizie e di osservazioni curiose . Il poema sinfonico Les Pr éludes è ispirato al Lamartine, ed il compositore stess o a guisa di prefazione ha riassunto ciò che ha voluto esprimere coll'arte dei suoni: « La nostra vita non è se non una serie di preludii a quel. canto sconosciuto di cui la morte intuona la prima e solenne nota. L'amore forma l'au rora magica di ogni esistenza, ma quale è l'esistenza in cui i primi fascini della felicità non siano interrotti da un qualche uragano che ne disperde le illusioni, e quale è l'anima crndamente ferita che, dissipato l'uragano, non cerchi un ristoro nella dolce calma della vita campagnuola? Però l'uomo non si rassegna a godere a lungo il benefico tepore che l'ha da pprima accarezzato in grembo alla natu ra, e non appena la tromba dà l'allarme, tosto corre al posto del pericolo per ritrova re nella battaglia la piena coscienza di sè e l'intero possesso delle proprie forze » , Martedì , 23 maggio, Sesto Concerto sinfonico diretto da W. Mengelberg.
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ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI TORINO - 1911 PROGRAMMA del QUARTO CONCERTO SI NFONICO Direttore: TULLIO SERAFIN Or SOLISTA DI CANTO : S igno ra Chiarina Fino-Savio L UNEDÌ 15 MAGGIO 19 1 I , ORE 16 Il , PRECISE Salone delle Feste Centesimi 15 NB. È sospeso l'ingresso durante l'esecuzio ne dei singoli numeri del programma . S. T. E . N. S OCIETÀ TIPOG RA FI CO-EDI TR IC E l'òAZIONALK (g ià Roux e V ia r eng o e gi à Marcello Ca pra) TORI NO.
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