Salone delle feste: [programmi dei concerti sinfonici]. N. 1(4 maggio) - n. 31(31 ottobre)

virnento semicromatico leggero, a piccole onde; movimento, a date misure , spezzato da trilli. Il canto ha qui principio e pa rla di Are. tusa che «al pascolo conduce le sue fonti !J . Tutto un col ore a r iflessi d'o ro, pervaso di multiple iridescenze . Fin qui il primo pe riod o. Il secondo è attaccato dagli archi ' in ottava, vigorosamen te, sempre con lo stesso movimento a semicrome. È entrato in isce na Alfeo . Ar et usa cor re a sa lva rsi ne ll'Oceano, invocandolo e l' or chestra t rascina e precipi ta in corse o cascat e vert iginose di archi e ({ glissati» d'a r pa. Ora s' affaccia la distesa oceanica. Onde am pie, alte, che si muovono con gravità, con solennità : archi e legni che salgono e scendono inc essa ntemente . L'Oceano s'apre pe r accogl iere « la candida figli a della te rra ». Ancora Alfeo si precipita « COllie aquila che investa, persa nella tempesta del v ento nubiloso, Wla colomba !J . Tono cupo del sol bem . Leggero inc res pamento della sup er ficie del ma re, un lento compor s i e scompo rsi di onderelle. Il « ca rillon» fa brilla re riflessi di perle e di coralli. « Oggi..... dalle native fon ti compion delle acque gli agili lavori gizi per la t'alle !J . I viol ini primi divisi si ra ccolgono in piccoli acco rdi tenu t i sop ra i quali mormo rano i due flauti: un suono di te nue go rgog lio . Poi la fa vo la si conclude nel colo re to nale del pri ncipio, dolci ssima ment e. ARETU5A. I. Sorge Aretus a, lieve, dal suo letto di neve nei tempestosi Acrocerauni mont i; dalla rapida balza e dalla nube s'alza, e al pascolo conduce le sue fonti , Salt a le rocce , e ai venti sparge le iridescenti chiome che ai vivi gi tta no fulgo ri;

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