~~~J~~~~_ ~t~_*.J~.~~~±~~~.}~~-_.:.~~=-~!~._ t:~-r; ';1 "'" ",", ,,,", ", "' .' ~,'~,',;,' -I. ,' -' i~ ; ' ~'7?T?7'77]?T,..li(',~;~~~,,~. r. ~ ;~ ~~.~ :-;:;~~~~·-:-4-·-·~~~:';~·i~~~~·~~~~;~~~i~~~~~~i .~ PR IMA PARTE N. I. - GATTI. I NT RODUZIO NE S INFON ICA . ç j@ARLO Gat ti è nato a Fi renze il 19 dicembre 1877, Fu allievo ~di Cat ala ni e di Bazzin i al Conse rvator io di Milano do ve or a insegna armoni a, cont rapp unt o e strumentazion e. Compose per orchestra , oltre alla i ntroduzione orchestrale che si eseg uisce oggi per la prima volt a, una Suite Sem e di mar emma e un 'Ou verture con cor i sull'A delchi di A. Manzoni, I mpromptus; e poi pezzi per pianoforte, per canto, ed elaborò le edi zion i moderne delle sonat e di Vioui, Lolli, Scarlatti, Leo. La lntroduriene o rchest ral e ha per sottotitolo: Per la gloria di un. caduto, che ne spiega l'i nte nto ed il cont enuto ideol og ico . Àlcune misure di Largo com e un'a spet ta zion e ans iosa prepar ano l'e nt rata del tema, di rem mo « dell a glo ria ", sul quale si sviluppa l'A llegro. Poi ent ra una se conda idea di car att er e quasi idilliaco, dur an te lo svolgimento della qual e si sentono tuttavia a par ecch ie r iprese gli accenni al primo tema, presen ta to per ò con ca ratte re di dolore angoscioso. Nella perorazione i .due temi si fon dono nell 'es pressione dell'apoteo si, ed alla chi usa s i r isent ono ancora come eco i ricordi dell ' angoscia passat a.
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