Salone delle feste: [programmi dei concerti sinfonici]. N. 1(4 maggio) - n. 31(31 ottobre)

-4S CENA D'Al\WRE dall a sinfonia d ra mmat ica Romeo e Giulietta ( 183 9) . F TTORE Ber lioz nacque a La Còtc-Saint -Andr è l'I l dicembre m180 3 e mo rì in Parigi 1' 8 mar zo 1869. La gen esi della sin foni a dr ammat ica Romeo e Giulietta è abba - st anza singola re . Il 16 di cembre 1838 il Berli oz, do po l'insuc cesso dell'ope ra Beuuenuto Cellini, aveva diretto nell a gra n sa la del Con - servator io di mu si ca di Pa rig i due s ue compos izioni : Sinfon ia [an - tastica e Harold iII Italia, Alla fine de l concerto il P agan in i a mezzo del figlio Ach ille, g iacch é in segui to all a malatti a di gol a che lo t rasse poi al sepolc ro era quas i afo no, si pr esent ò al Berli oz e g li esp resse tutta la propr ia ammirazion e. Ma il cel ebre violini sta, pure così avaro, non si a r res tò qui: le paro le son o d' urgen t ed i fatt i d' oro , e nel g iorno s uccess ivo il Berl ioz ri ceveva da l Pagani n i la seguente lett er a: « Mio ca ro am ico, Beet hoven est into, non c' era che Berli oz che po tesse farlo ri vivere : ed io che ho gus ta to le vost re divi ne composizio ni degne di un genio quale s iete , credo mi o dov ere di prega rv i a vo le r accetta re in segno di m io omagg io vent imi la franchi: quali vi saranno r imessi dal sign or ba rone De Roth schil d dop o ch e gh avret e prese ntato l' acclu sa. Crede temi sempre, il vos t ro aff.l1lo am ico Nico lò Pa ga n ini. P ar igi, 18 dicembre 1838 n . . La mun ificen za del Pagani n i consentì al Berl ioz di a cc i nger~1 tr anquillam ent e al lavo ro e di comporr e Roiueo e Giulietta, s illfo/llI~ drammatica COli cori, assoli e prologo armon ioso dedicata a Nicolo Paganini e composta mila tragedia di Sbukespeare. La s infon ia veone eseguita pe r la prim a vo lta il 24 novembre 1839 in Pa r igi. Essa, su poe ma di Em ilio Desch amps, si compo ne di un prolo go, di due pa rti e di 14 numer i o pe zzi, cioè cinqne nu me ri d'o rch es tr a sola e no ve di can to con o rch est ra . La sce na d' amore port a il nu mero 6. La miglio re ill ust r a z.i Ol~ e la si ha nel testo del dramma shakesperi ano, t radu zion e d i Gluho Carcano : Giul ietta, Romeo. ( II gia rd ino dei Capuleti, Notte serena) - Chi mai se' tu che, nella notte ascoso, V ieni a tu rbar l'arcano mio ? ' Per nome Dirti non so qual io mi SIa , che t roppo Abbo rrito a me stesso è il nome mio, Poiché nemico a te, mia cara santa,

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