se ri e di lieder e due co ri a cappe lla a sedici voci, La sera e Inno. Pel t ea t ro scrisse i d ramm i Guntram, Feuersnoth, Salomè, Elettra e la commedia 11 cavaliere della Rosa. Specia l fama g li deri vò in German ia dalle sue composizion i per gr ande or chest ra che di ed ero l uogo (come del rest o anche le sue ult ime ope re t eatrali ) a vivaci discussioni che ri velarono nello St r auss uno st ru men ta to re d i prim' o rdine . O lt re alla sue citata sinfonia in fa minore, si hanno d i lui i segue n t i poemi si n fon ici: Dall' Italia, D Oli Giovanni, Macbeth, Morte e trasfigurai ione, l tiri burloni di Till Eulenspiegel, Cosi parlò Zarathustra, Una .uita d'eroe, D Oli Cbisciotte e la Sinfonia domestica. H poe ma sinfonico DOli Giouanni ris ale a l 1889 ed è ispi rato ad un bra no de ll 'omo n imo poem a dr ammatico d i Ni col a Len au. Eccone la sosta nza : Nell' empi to de ll' eb bre zza vo rr ei pe rcorr ere il cer chio m ag ico femminil e cos ì sm isurato, cosi vari o e cosi fasci nato re e morire d i un bac io sulla bo cca de ll' ulti ma cr eatura amorosa (è Don Giovanni in persona che parla) . Vo rre i att ra ve rso lo s p.izio, vo la re co là do ve fiorisc e un a be llezza, in g inocchi armel e d' in nanzi e non fosse che per un attimo conquist a rl a. Fuggo la noi a e la sa zietà , mi con ser vo ga g liardo nel se rvizio de lla Bellezza, d isdegn o le s ingole do nn e ed a rdo per il sesso int ero . H r esp iro di un a don na , oggi a lito pr imaver ile , domani forse mi opp rime come ta nfo d i carcere . Dall ' un a all' altr a in elutta bilme nt e, senza posa, tr apasso col m io amor e e questo si trasforma e si es plica d iver sam ente pe r ci ascun a. No n coi ru de r i vogl io edificare ' un T empio, la passione so l è sempre nuova, qu i di leg ua e là r iso rge e non con os ce ram marichi . In a lt o e via ve rso se mpre nuovi trionfi fino a che battono i po lsi robu sti della g iovinezza. Fu una su per ba bufera quell a che mi ha sco nvolto, o r a si è chet at a e sotten t r òla bo naccia . Ogni deside ri o è asso pito in letargo. ' Po rse un lampo di a lte rigia che ho dis pre zzato colpì a morte la mia passi ona l ità, e tosto il mon do si fece per me tenebre e dese rto. Fo rse anche no : con sunto è l' ard ore ed il foco lar e g iace fredd o e g r ig io a l pa ri di cene re. •
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