Salone delle feste: [programmi dei concerti sinfonici]. N. 1(4 maggio) - n. 31(31 ottobre)

-5LUNGI, LUNGI (Da H . Heine I s Ly1"1'scltes l l1termez z o.). Lungi, lungi, SU l' ali del canto Di qui lungi recare io ti vo': Là, ne i campi fiori ti nel santo Gange, un luogo bellissimo io so. Ivi rosso un giardino risplende De la luna nel cheto chiaror : !vi il fiore del lot o ti att ende O soave sorella de i fior . Le viole bisbiglian vezzose, Guardan gli astri su alto passar ; E tr a loro si chinan le rose Odorose novelle' a conta r. Salta e vien la gazzella, l'umano Occhio volge, si ferma a sent ir : Cupa s'ode lont ano, lont ano, L'onda sacra del Gange finir. O che sensi d'a more e di calma Beveremo nell 'aur e colà! Sogneremo, sedut i a una palma , Lunghi sogni di felicità. LA MIA SERA. Il giorno fu pieno di lampi : ma ora verranno le stelle, le t acite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. Le tremule foglie dei pioppi tr ascorre una gioia leggier a. Nel giorno, che lamp i! che scoppi ! Che pace, la se ra! Si devono apr ire le stelle nel cielo sI tenero e vivo. Là, presso le allegre ranelle, singh iozza monotono un rivo. Di tut to quel cupo tumu lto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera.

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