Salone delle feste: [programmi dei concerti sinfonici]. N. 1(4 maggio) - n. 31(31 ottobre)

PRI~IA PARTE N. I. - BEETHOVEN. SI:'<FO:-1IA N. 6 ( Pastora le ), Op . 60 . ti) Al legro, ma non molto : Tranquilla e sen' lla (OIJ/flll/~JaìJOJlt' della IItl /lII U. b) An dant e con moto: I II rit 'a al msretlo. c) Allegro gai o. d ) All egro : Tn nporule, t ) Al leg ret to : COll io di p'Hlori dopo il tempora!... UIG I van Beet ho ven na cque in Bonn il 17 dicembre 17 7 0 c mor ì in Vieun a il 26 mar zo 1827. Il Beethoven, quantunque a vve rsar io della cosideua musica ,1 prog ramma, usav a talvolt a propor si, nel comporre. un ar gomento od una scena determinat i, non per far e della music a descritt iva. ma per eccitare la fant asia e per indirizzarl a ad uno scopo pratico. Nella Sinfon ia Pastorale ( 1807'1808) il qu adr o è disegn ato con tratt i più precisi, sia per chè il soggt:tto riveste un carattere chia ro, semplice e nel med esimo tempo music ale , si a perch é il Beet hoveu era un fanatic o adoratore dalla natura . Egli sol eva profondars' ne i boschi e sal ire in vetta alle colline ; camm inando, a poco ;t poco si togli ev a di dosso la giubba ed il pan ciotto e li appeno dev a al bastone. Q uand ' era st anco si sdr aiav a all' ombra di un qualche albero fronzuto e sognava per o re intere c sognando cr eava. Il secon do brano della Sinionia Pastorale iu meditato solt o uu olmo in ri va ad un ruscell o, in Heil igenstadt , ne i din torni di Vien na : « Le quaglie, i merl i e g li usign uol i fu rono i miei coll abor ator i », diceva il grand e ma estro, ed in segno di r icon oscen za r isen'o :1 loro la cura di chiu dere il brano di musi ca . Riccardo Wa gn er acut amente spiega la genesi della Sin ionia Pastorale. Coll a quinta in do minore il Beet hoven avev a cercato di esp rimere uno stato d'an imo com plesso e burr ascoso, la lotl:t dell' uomo contro il dest ino. [ desid eri sconfin ati di una ie licil:i morale lo spaventavan o per l'impossibi li tà d i con cretarli. Pr ove qu ind i il bisogn o di accosta rsi alla ge nt e allegr a e con tenta dell.1 vita , che ride va c dan zava « sui verd i prati, all'o rlo della fores l;1. sotto il cielo azzurro, nell a cam p:lgna solegg iata. Laggiù, all'ombrdelle piante, al mormorio delle frasche, allo zampilla re de lla sor - gente, egli st abili colla natu ra un accordo, si enti uomo capace ancora di un inge nuo godimento >l .

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