5 - ~ r nck. . cll'ottobre del (8)7 entrò nel Conservatorio di Parigi, IMe bbe a maestri il Leborne, lo Zimmermann, il Berton ed il n ist ; lo abbandonò nell'aprile del 1842, prima che il corso di eruz ion e fosse completo, a quanto sembra, per volere del padre far' pensava a trarne part ito come virtuoso di conce rto. Dopo reve s udio nella parrocchia di St- Jean St-François di Pa rigi, nomi na to nel 1858 organista della chiesa di Santa Clotilde e nel febbraio del 1872 professore di organo nel Conservatorio di t' figi, cariche che disimpegnò fino alla morte. avvenuta 1'8 nombre 1890. Cesare Franck lasciò molti pezzi per pianoforte, per organo, per _ Ionio, per canto (cori e melodie ad una o due voci ); quattro [ -il per piano, violino e violoncello; una Sonata per piano c vio- .no , un Quartetto per archi; un Quintetto per archi e piano; te ssa a tre voci sole, coro ed orchestra; una Sinfonia; i mi infonici Eolide, Dijnns, II caccia/ore dannato; variazioni sin- .che per piano ed orchestra. Le ue grandi composizioni vocali c strumentali sono; Ruth IlS4 ), Redil/{io1le (1871), Rebecca (1881), Le beatitudini (1880), o e I (888). Si hanno inoltre dci Franck due opere teatrali poum : Hulda, in quattro atti, e Gisella, in quattro atti, rappre - la e entrambe per la prima volta al Teatro di Montecarlo nel e n I 1896. inf nia IO re minore che ogg i si eseguisce per la prima a Torino è una delle opere più ignificative della cuoia cese moderna. Di essa, il Tiersot, l'erudito bibliotecario del n er atono di Parigi, ha dato una breve anali i, dove la concin non e elude la pr ci ione e che crediamo interes ante rip rone qui : Que -t'opera, nelle sue grandi linee, ha conservato le div.sioni t eri uche della sinfonia da sica, ma gli viluppi sono impron- -i ad un piu ampia libertà. Il primu tempo comincia con un'introduzione lenta e grave, -UI di .eg no iniz iale, animandosi, diventa il tema dell'AI/egr o. pc una breve c-posizione di questo movimento, il Lento è r i-
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