che il Ma rcucci ne cercò il modello nel primo tempo della Non a Sinfonia di Beethoven; i temi o ra viole nti ora dolci si alternano in uno sviluppo magistrale; alla fine la calma e la serenità dom inano sovrane. L'andanlt ha un ca rattere melodico spiccato . Il violoncello propone il canto sull'accompagnamento degli archi con sordine, ed i violini lo ripigliano poi con dolce insistenza. Un alt ro tema si unisce al primo, esse nzialmente lirico - non mai teat rale - an - ch'esso. E l'impressione generale del brano r iesce que lla di una vaga, diffusa e poeti ca malinconia . L'a/ltgrtlto va considerato a guisa d'intermezzo, non di ver o e proprio sche rzo. I temi sempl ici e chiari, fortemente ritrnati, e la sicurezza e l'el eganza dello sviluppo fanno di questo il brano forse più classico della Sinfonia. Invece il finale ne è il brano più drammatico, in qualche punto quasi tragico tanta ne è l'irruenza della sonorità. Esso consta di tre parti, l'introduzione, l'allegro r isoluto - il proprio allegro finale della Sinfonia - e la chiusa col richiamo del tema della prima parte. L'effetto ne è grandioso ed impone nte. SECO DA PARTE l . 2. - DEBUSSY. Dialogo del vento e del mare dagli Schizzi sinfonici «LA lER,. • .. ~LAUDIO Debussy è nat o nel 1862 in Saint-Ge r rnain . All ievo ~del Guiraud, ottenne nel 1884 il Gr an P remio di Roma colla cantata 11 Figliuol prodigo. Ma i suoi rapport i colle autorità accademiche si guastarono in seguito. Una sua composizione, in-
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